papessa quindi me la bocci o non me la bocci la mia collezione di manoscritti medievali?
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papessa quindi me la bocci o non me la bocci la mia collezione di manoscritti medievali?
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se non ci metterai troppo io ti aspetterò tutta la vita...


Nel film l'"avvocato del diavolo" c'era un monologo interessante sul male e il possesso unito alla vanità (come del resto e' bello tutto il film, a mio modesto parere)
“Nessuna epoca ha mai saputo tanto e tante diverse cose dell'uomo come la nostra. Però in verità nessuna ha mai saputo meno della nostra che cos'è l'uomo.”


Spesso il desiderio del cielo è maschera di desideri umani vestiti di metafisica
Giusto.
E citando Guenon "si puo parlare di falsa spiritualità ogni volta che lo psichico viene scambiato per spirituale."
" saranno propriamente il regno di quella che abbiamo chiamato “spiritualità alla rovescia”: si tratterà naturalmente solo di una parodia della spiritualità, o meglio di una sua imitazione in senso inverso, di modo che avrà tutta l’apparenza d’essere l’opposto di tale spiritualità. Se abbiamo parlato di apparenza e non di realtà, è perché, quali che siano le sue pretese, nessuna simmetria od equivalenza è possibile in un campo del genere."
“Nessuna epoca ha mai saputo tanto e tante diverse cose dell'uomo come la nostra. Però in verità nessuna ha mai saputo meno della nostra che cos'è l'uomo.”


Perchè mai dovrei bocciartela?
Infatti, la distinzione tra psichico e spirituale è una delle più neglette del nostro mondo.
Anima, psiche, emozioni, sentimenti anche nobilissimi....non hanno nulla a che fare con la categoria dello spirito, che ben pochi, ben pochi conoscono.
Lo spirito non abita questo nostro mondo di rovina e di fraintendimento. Lo spirito è una pura potenza astratta e aleggiante nel non-luogo, e riposante serenamente su sè stessa, proprio come il sorriso delle statue del buddha. Catturarlo è solo un sogno, una leggenda dai contorni fiabeschi.
Purtuttavia è solo per tramite di esso che ogni cosa si trasmuta e che la natura è interamente rinnovata dal fuoco.
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


“Nessuna epoca ha mai saputo tanto e tante diverse cose dell'uomo come la nostra. Però in verità nessuna ha mai saputo meno della nostra che cos'è l'uomo.”


Nella vecchiaia non è possibile desiderare la bellezza..la forza..l'apparire..e neanche un roseo futuro mondano..quindi non ci resta altro da fare che abbandonare i beni materiali e desiderare che appaiano quelli spirituali..capaci di soddisfare il nostro ego affamato di saggezza.. potere e gloria..
In realtà l'unica differenza tra il desiderare i beni mondani e quelli spirituali è che siamo abituati in vecchiaia alla disillusione che si accompagna ai desideri..quindi siamo più ricettivi al qui ed ora..siamo più esperti nel riconoscere l'illusione..anche se il seguirla ormai è un'inveterata abitudine che ci allontana da quella porta chiusa posta a guardia delle cattive intenzioni..che però rimangono come macigni metafisici di pesantezza indebolendo il nostro bussare ..talmente flebile che neppure Dio può udire..
Chiedete e vi sarà dato..!
Ma cosa in realtà stiamo chiedendo..?
Lo sforzo alla sincerità è il primo passo ..da giovani e da vecchi..per ottenere ciò che si vuole..e chi desiderava l'Infinito poi si scoprì pago di....(......)...![]()
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)


Sciocchezze.
La vecchiaia non inficia in nulla i desideri, l'apprezzamento della bellezza, dell'amore, di ogni seduzione possibile. Pur nell'acuta consapevolezza di transitare verso il proprio fine-vita, acuta rimane la suscettibilità ad essere attratti, ammaliati, sedotti da tutti gli splendori del mondo manifesto.
E tutto questo può coesistere con il desiderio del cielo e dell'assoluto. A volte tanto più forte è l'uno quanto più potente si manifesta l'altro. Pur riconoscendo l'illusione, la transitorietà, la non valenza metafisica si può amare profondamente l'impermanente e il caduco.
Alla fine....anch'esso è creatura divina. E non è forse dalla creatura che si riconosce il creatore?
Fo così nella storia del monaco che si volse a guardare una donna, mentre percorreva la sua strada. Fu aspramente rimproverato per questo, ma egli si difese asserendo: "Era così bella! E se è così bella la creatura...quanto di più, quanto di più lo sarà colui che l'ha creata?"
"Così penseremo di questo mondo fluttuante: una stella all'alba; una bolla in un flusso; la luce di un lampo in una nube d'estate; una lampada tremula, un fantasma ed un sogno:"
(Sutra di diamante)


Ciance..
Nella vecchiaia appaiono i propri limiti..e il mondo con le sue trappole si allontana da noi che tanto non avrebbe merito dal conquistarci..anche perché le nostre armi di conquista si stanno arrugginendo..quindi la solitudine rimane il luogo meno ostico al nostro vagabondare nei piani del desiderio..
Allora ci appare la lotta interiore..che prima ben volentieri ci saremmo piegati con gioia all'entusiasmo della carne..sicuri di essere ben accettati dalla lussuria e dal possesso con mani salde e possenti..ma adesso..come dicevano certi vecchi quando ero giovane..l'attrezzo serve solo per pisciare..come potremo godere del totale abisso della perdizione che inebria fino alla frantumazione nel desiderio di cadere fino all'estinzione della ragione e del timor di Dio..?
Questi sono i desideri mondani..la carne e il possesso..mentre la bellezza e l'amore appartengono allo spirito..non toccato dal corpo e dal suo lento o veloce degrado..
I desideri quindi si fanno più rarefatti..ma non per questo meno potenti..appartengono al piano sottile..e ciò che una volta era realtà..adesso è sogno.. nel sogno vive..e da lì è roccia che impedisce l'ascesa..ma anche pinnacolo che favorisce l'elevazione..spetta a noi combattere..come nella vita abbiamo combattuto per possedere la donna..adesso dobbiamo combattere per lasciarla..finché ..esausti..ma felici..ritroveremo la nostra antica e originaria solitudine che poi è il possesso di Tutto..in quanto non più separati dalla brama di affermarci..
Insomma..le età della vita hanno i loro panorami..le loro lotte..le vittorie e le sconfitte..basta solo combattere il vero nemico..e lasciarsi disorientare dalle sirene che ormai non cantano più al nostro passaggio..ma che ci ostiniamo di sentire anche nel silenzio più sciatto..
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)




La vecchiaia è un'amica che ti indica la strada..il saggio l'ascolta..lo stolto la fugge....finché ti presenta il conto con gli interessi..allora sarebbe stato meglio vivere in una capanna accogliente che in una villa fatiscente..
Così i desideri..piccoli o grandi ci raggiungono per ogni dove..e per superarli..occorre prima realizzarli..e qui si vede l'abilità nel desiderare le cose giuste..(hahahaha)
Bisogna dare all'uomo non ciò che desidera..ma ciò di cui ha bisogno...
(la via diretta non è la più breve)