Ambrose Bierce - Dizionario del diavolo 1906
Alleanza (s.f.). Nel diritto internazionale significa l'unione di due ladri che hanno ficcato le mani nelle tasche l'uno dell'altro così a fondo che, separatamente, non riuscirebbero più a derubare una terza.
Amore (s.m.). Parola inventata dai poeti per far rima con cuore.
Angoscia (s.f.). Malattia che si contrae davanti allo spettacolo continuo della prosperità di un amico.
Astinente (agg.). Dicesi di persona debole che non sa resistere alla tentazione di negarsi un piacere.
Cervello (s.m.). Organo con cui pensiamo di pensare.
Chiaroveggente (s.m. o f.). Persona, di solito donna, dotata della facoltà di vedere ciò che il suo cliente non vede, cioè anzitutto che è uno stupido
Commercio (s.m.). Transazione finanziaria in cui A ruba a B i beni di C e per compenso B sottrae a D il denaro appartenente a E.
Conoscente (s.m.). Persona che si conosce abbastanza bene per poterle chiedere denaro a prestito, ma non sufficientemente per potergliene prestare.
Conservatore (s.m.). Uomo politico affezionato ai mali esistenti, da non confondersi col progressista che invece aspira a rimpiazzarli con mali nuovi.
Diagnosi (s.f.). Talento molto sviluppato fra i medici che consiste nell'intuire l'entità del conto in banca del paziente in modo da poter stabilire quanto a lungo debba essere ammalato.
Epitaffio (s.m.). Iscrizione tombale che dimostra chiaramente come le virtù acquisite con la morte abbiano effetto retroattivo.
Età avanzata (car) Momento della vita in cui si chiude un occhio sui vizi che ci si possono ancora concedere e si scagliano fulmini su quelli che non si è più in grado di commettere.
Filosofia (s.f.). Strada con molte diramazioni, che conduce dal nulla a nessun posto.
Futuro (s.m.) È il tempo in cui i nostri affari prosperano, i nostri amici sono sinceri e la nostra felicità è assicurata.
Merito (s.m.). Le qualità che dimostrano il nostro buon diritto a ottenere ciò che qualcun altro si prende.




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