



Credo, però, che alla Camera, più che sommare semplicemente le percentuali di seggi, sia più interessante provare a considerare a quale percentuale di voti possano corrispondere i 2/3 dei seggi.
Conosco solo in modo approssimativo l'attuale legge elettorale, ma provo a fare qualche conto. Ipotizziamo, infatti, che un partito ottenga, con X% di voti, il premio di maggioranza, e quindi 340 seggi. Ipotizziamo, anche, come caso limite "peggiore", che conquisti anche tutti i 12 seggi della circoscrizione estero e quello della Valle d'Aosta. Rimarrebbero, quindi da assegnare i 277 seggi di "minoranza". Suddividendoli in base alle percentuali, dobbiamo escludere la percentuale X del partito che ha vinto il premio, e che quindi non prende parte alla ripartizione dei seggi di minoranza. Inoltre, possiamo considerare l'effetto dei voti che non si trasformano in seggi, in particolare quelli a liste che non superano la soglia di sbarramento. Ipotizziamo che siano il 10%.
In definitiva, il 44 % circa dei seggi (cioè 277), verrebbero suddivisi tra il 100-X-10 percento dei voti. Quindi, una lista che abbia ottenuto l'Y% dei voti, otterrebbe, circa, 277*Y/(100-X-10) seggi. Di conseguenza, perché una lista abbia i 67 seggi necessari che separano 353 da 420, dovrebbe ottenere una percentuale di voti pari a 67*(100-X-10)/277. Se sommiamo questa percentuale ai voti presi da chi ha ottenuto la maggioranza, dovremmo trovare la percentuale dei voti espressi in Italia che può corrispondere ai 2/3 dei seggi della Camera.
Possiamo riportare tutto questo in una tabella:
Percentuale voti
lista vincitriceSeggi nazionali
lista vincitriceSeggi totali
lista vincitriceSeggi necessari
per i 2/3Percentuale voti
necessariaPercentuale
totale per i 2/325 340 353 67 15,72 40,72 26 340 353 67 15,48 41,48 27 340 353 67 15,24 42,24 28 340 353 67 15,00 43,00 29 340 353 67 14,75 43,75 30 340 353 67 14,51 44,51 31 340 353 67 14,27 45,27 32 340 353 67 14,03 46,03 33 340 353 67 13,79 46,79 34 340 353 67 13,55 47,55 35 340 353 67 13,30 48,30 36 340 353 67 13,06 49,06 37 340 353 67 12,82 49,82 38 340 353 67 12,58 50,58 39 340 353 67 12,34 51,34 40 340 353 67 12,09 52,09 41 340 353 67 11,85 52,85 42 340 353 67 11,61 53,61 43 340 353 67 11,37 54,37 44 340 353 67 11,13 55,13 45 340 353 67 10,88 55,88 46 340 353 67 10,64 56,64 47 340 353 67 10,40 57,40 48 340 353 67 10,16 58,16 49 340 353 67 9,92 58,92 50 340 353 67 9,68 59,68
Saluti.
Midìl




La costituzione di De Gaulle funziona benissimo tanto che mai nessuno ha pensato di riformarla (a parte la durata del mandato presidenziale, ora accorciato a 7 anni per evitare la coabitazione). Il nostro rotolone è un obbrobrio che ha prodotto governi della durata media di 11 mesi.
Eccoli i fatti.
La plebaglia spesso sbaglia


Secondo me proprio non cogliete il senso delle parole di Calamandrei; e continuate ad intorcinarvi su ragionamenti tra maggioranze ed opposizioni (per altro giusti, SE riferiti a leggi ORDINARIE) perdendo di vista che qui si tratta di riformare la Costituzione.
Calamandrei non punta il dito su "maggioranze" o eventuali "condivisioni" con le opposizioni; dice CHIARAMENTE che in materie costituzionali "i banchi del governo devono restare VUOTI".
Volendo intendere che la "materia" costituzionale è propria del parlamento (che rappresenta l'INTERO paese) non del governo, che rappresenta quasi sempre (perlomeno gli ultimi 4) solo se stesso e/o istanze "particulari".
E qui, invece, NON SOLO i banchi del governo sono stati costantemente STRA-pieni; ma l'iniziativa della riforma è stata decisa dentro una SEDE DI PARTITO e concordata SEGRETAMENTE assieme a noti farabutti.
E se tutto ciò vi sembra "normale", contenti voi.




Ma dai, non mi dite che non saprebbero concquistare qualche neo-senatore alla causa di un'ulteriore riforma.
Quando hai la maggioranza assoluta dell'assemblea, e il potere esecutivo, hai molto da scambiare con qualche voto, tant'è vero che i cosiddetti "cambi di casacca" sono all'ordone del giorno anche in questa legislatura.




Quello che fa veramente ridere è che i grillini, anche i loro referenti deputati, fanno campagna per il NO sapendo che se il NO vincesse loro, grillini, potrebbero castrarsi. Perché non è scritto nella Bibbia che il PD vincerebbe le prossime politiche, che con l'aria di contestazione tipica degli italiania qualsiasi cosa, a vincere potrebbero essere quelli del M5S e se succedesse, e il NO avesse affossato la proposta di riforma elettorale, il M5S si troverebbe nella condizione di non poter governare da solo ma dovrebbe. giocoforza, allearsi con qualcuno, contraddicendo il principio di sempre che vuole mai alleati.
A me vien da ridere.
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky


Ma nella tabella che ho riportato, si tiene appunto conto di quale percentuale dii voti dovrebbe approssimativamente prendere, una seconda lista, perché, sommata ai seggi della prima, dopo le elezioni, possa consentire di arrivare ai 2/3 dei seggi della Camera. Ovviamente, questa percentuale di voti "aggiuntivi", può anche non corrispondere ad una "seconda lista", ma alla somma dei voti rappresentanti da un certo numero di deputati. Ma non cambia di molto il discorso. Quello che conta è che percentuale di voti (dei votanti in Italia) sarebbe sufficiente per arrivare ai 2/3 dei seggi della Camera.
Saluti.
Midìl