
Originariamente Scritto da
Enghivuc
intervista a Gustavo Zagrebelsky di Ezio Mauro, da Repubblica, 26 maggio 2016
Insomma per Zag non è un golpe, ma è allarme golpe.. poi chiosa "Come si fa a non vedere che il potere va concentrandosi e allontanandosi dai cittadini comuni? Non basta per preoccuparsi?»
Scusa Zag, ma se è così evidente, perché non ci spieghi il perché?
E soprattutto abbiamo visto quanto erano entusiasti al "fatto quotidiano" del potere dei cittadini quando l'attuale sistema (che si confermerebbe con la vittoria del no) dette il potere al governo Monti (il governo più rappresentativo del voto della storia dell'intera repubblica). Erano tutti a celebrare il potere dei cittadini comuni.
Questa è la parte peggiore per MrBean, che ancora si masturba con Licio Gelli.
Ecco Zag garantisce che non c'è una "Spectre" (se lo dice pure Zag)
e poi: "Vedo un progressivo svuotamento della democrazia a vantaggio di ristrette oligarchie. Per ora le forme della democrazia reggono, ma si svuotano."
Ancora una volta Zag vede, ma non ci spiega i motivi per cui lo vede.. in quali punti della riforma e perché, non entra nei contenuti.
Il cittadino comune (per il quale Zag si batte) deve solo sapere che
è' uno svuotamento della democrazia perché Zag lo vede. E chi vuole troppe spiegazioni forse non è un cittadino comune o è non degno del profeta Zag .
Qui pare evidente che il problema sia per Zag senato + riforma elettorale.
E ancora una volta Zag ci indica i motivi:
“A me pare di vedere il sogno di ogni oligarchia: l’umiliazione della politica a favore di un misto di interessi che trovano i loro equilibri non nei Parlamenti, ma nelle tecnocrazie burocratiche”
Ora "A me pare", prima aveva usato il verbo “Vedo” Zag ci va più cauto.
Ancora una volta Zag entra nei contenuti, ma per sfortuna per ora questi contenuti appaiono solo a lui. E bisogna fidarsi di Zag, che si preoccupa dei comuni cittadini. Se appaiono a lui prima o poi appariranno anche a noi.
ancora una volta il discorso di Zag va a toccare pesantemente i contenuti della riforma.
Qui Zag ci espone le sue dottrine economiche.
Qui Zag ci espone il problema del legame tra riforme e difesa del welfare. Il “si spianerebbe la strada” e il “no farebbe resistenza”.
Ancora una volta non ci spiega il perché..
..ma se lo dice Zag.
Un comune cittadino potrebbe pensare che Monti e la Fornero si sono avuti proprio con l’attuale sistema, al contrario con riforma del senato + italicum si apre la possibilità di governare pure per gli antiausterità pentastellati.
Ma ancora una volta dobbiamo fidarci di Zac. Ci dice che è così. Non ci spiega il perché.
Ma è così.
Non si capisce quale sia questo sforzo democratico che deve fare il paese.. Zag non ce lo indica.
Zag all’occorrenza sa sfoggiare anche simpatie europeiste.
E ci ricorda che “l’Europa dovrebbe signficare più, non meno democrazia”..
Un applauso a Zag, autore di così belle parole.
Anche in questa domanda Zag fa la riforma a pezzetti.
“L’europa dei popoli non dei mercati… “che belle parole Zag.. (le hai sentite da Salvini?)
Anche il cittadino comune può capire che il popolo va troppo al mercato potrebbe andare più spesso al cinema invece.
altre sagge parole. La riforma (di cui non si parla) è alle corde.
“A parte tutto..” (tutto cosa? Non hai detto niente sulla riforma)
“.. la riforma è scritta malissimo, illeggibile, talora incomprensibile “
Qui Zag compie un ulteriore passo. Prima vedeva , poi la realtà gli appariva.. ora non usa più “vedo” e “mi appare”..
la riforma è scritta male (anche se Zag non sa indicare neanche un punto)
e stavolta non c’è neanche la rassicurazione empirica.
E' Zag dixit.
E’ una questione di sostanza. Qui c'è tutta la genialità di Zag. Affrontare la sostanza della riforma, senza mai fino a questo punto esservi entrato.
In sostanza Zag..
ancora nel merito della riforma. Il problema è lo slogan di chi vincerà.
Zac una sicurezza.
attenzione Zag apre uno spiraglio la riforma potrebbe essere anche un “rimedio” alla palude e al consociativismo, ma solo se un governante sarà saggio. (Zag si autocandida?)
Ancora una volta Zag entra nel cuore della questione, il problema della riforma è chi sale nel carro del vincitore..
Beh certo Zag che se pareggi sempre le elezioni è più facile salire sul carro del vincitore, piuttosto che quando le perdi e ti tocca fare l’opposizione per 5 anni.
Zag profetizza l’avvento delle tirannie europee.
Zag assicura ancora, senza entrare nel merito e spiegarci il perché…
Chi vince sarà arbitro del sistema.. ( ma perché?)
“Già ora il capo del governo è anche capi del partito” (come in ogni paese democratico)
“ la minoranza interna è schiacciata sotto il ricatto permanente del voto anticipato”
Zag si scorda di dire che questo è vero con l’attuale sistema, per il quale voterà.
i fedelissimi per il premier potranno essere al più 100 su 240.
Poi che vuol dire “fedelissimi”? Forse che il 90% dei parlamentari del pd non erano fedelissimi a Bersani nel 2013 la sera dopo il voto?
Se un premier va in difficoltà i parlamentari cambiano casacca e quella che era minoranza diventa maggioranza (vero con qualsiasi sistema e legge elettorale)
Zag tiene a farci sapere che anche lui è per il superamento del bicameralismo perfetto.
E per questo voterà per il bicameralismo perfetto.
Grazie Zag.
Zag sa bene cosa voleva Ingrao e sa bene anche che questa riforma umilierà il parlamento.
In entrambi i casi non ci spiega il perché..
E’ una cosa che Zag vuol tenersi per se’...
Ci sono molte “incongruenze tecniche”.
Parola di Zag.
Una cosa giusta l’abbiamo trovata e Zag la indica (come sempre).
Zag non ama la riforma, ma il governo Renzi sembra apprezzarlo.
Parola di Zag.
“La vera arte politica sta nel creare le condizioni dello stare insieme. Il che non vuol dire rinunciare alle proprie ragioni, ma cercare di diffonderle oltre i propri confini. Dire questo non significa nostalgia del vecchio ordine, ma desiderio di buona politica”
Zag ci insegna l’autentico spirito della costituzione. Il dialogo tra i partiti.
(Che i cretinisti di ogni sorta hanno battezzato “inciucio”, aprendo la necessità riformatrice.. se infatti una costituzione può funzionare solo quando c'è dialogo tra i partiti, i partiti non accettando più quel dialogo debbono riformare la costituzione.).
Il vecchio Zag è giovane dentro.
Zag insegna a stemperare l’impeto giovanile..