
Originariamente Scritto da
Chinasky
L'articolo di Giorgio la Malfa è carta da culo, ed è evidente che l'entità dei suoi redditi (da politico di lungo corso) lo rendono ottenebrato nella mente se non riesce a fare un discorso appena obiettivo e distaccato.
Basta leggere il preambolo:
"Se un uomo politico si batte come un leone per giungere al potere promettendo che appena giunto al potere smuoverà l’Italia, la farà ripartire, capovolgerà il verso dell’Europa e così via e, appena insediato, spiega che così come è la macchina, egli non può realizzare le proprie promesse, è legittimo il dubbio che cerchi delle scuse."
Questo è un attacco a Renzi penoso e rivoltante, visto che l'impegno per la riforma costituzionale fu preso dal premier nel momento stesso in cui Napolitano gli affidò l'incarico. Il primo discorso al senato fu chiaro ed esplicito, e non esisteva ancora nessun JA ne altre riforme. Quindi la tesi che vorrebbe insinuare La Malfa, che cioè Renzi una volta trovatosi in difficoltà abbia cercato delle scuse proponendo la riforma costituzionale, è penosa per uno studente liceale, e vergognosa per uno che ha campato di politica tutta la vita.
Renzi poteva portare la disoccupazione al 40% o al 4% poco cambia, le riforme costituzionali erano previste, anche perché il partito di cui Renzi è segretario le prevede da oltre 30 anni.