Non è necessario che l'uomo pianga o si disperi. I momenti di debolezza e di fragilità non sono necessariamente accompagnati da lacrime o deliqui. Anzi...spesso deve essere la donna a indovinarli, a comprendere ciò che un coniuge chiuso e molto orgoglioso non dice espressamente. Sta alla sua sensibilità e al suo acume psicologico comprendere e incoraggiare, promuovere, consolare, sdrammatizzare, far comprendere il proprio appoggio e il proprio sostegno. Sempre.





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