Pagina 27 di 29 PrimaPrima ... 17262728 ... UltimaUltima
Risultati da 261 a 270 di 287

Discussione: Intanto in Polonia...

  1. #261
    Super Troll
    Data Registrazione
    24 Aug 2011
    Messaggi
    58,509
     Likes dati
    244
     Like avuti
    9,300
    Mentioned
    291 Post(s)
    Tagged
    14 Thread(s)

    Predefinito Re: Intanto in Polonia...

    Citazione Originariamente Scritto da Anthos Visualizza Messaggio
    l'idea bislacca e pericolosa che i medici debbano prestare le proprie mani per sopprimere un indifeso su richiesta e' quanto di piu aberrante possa esserci . lo stravolgimento delle finalita' della professione medica , la negazione della sua ragion d'essere


    Inviato da Anthos
    Chi si prenderà cura (sul serio, non per ipotesi) di un bambino nato con gravi malformazioni o con altrettanto gravi patologie croniche ed incurabili se i genitori, per un motivo o per l'altro, non sono in grado di farlo?
    Da quello che ho constatato le istituzioni da questo punto di vista sono spesso latitanti.
    Ma un soggetto fortemente invalido non è in grado di attendere che queste ultime adeguino la propria organizzazione ai suoi bisogni.
    Ha bisogno di cure ed assistenza gravose e continue, ogni giorno, fino all'ultimo della sua vita.
    Una gestante non può essere ritenuta responsabile delle malformazioni del feto poiché non le h certo desiderate o fatto nulla per provocarle.
    Non è nemmeno responsabile della propria incapacità oggettiva a prendersene cura, tranne in caso di decisione arbitraria e volontaria.

    Te lo chiedo da uomo ad uomo: cosa fai se tua moglie ha in grembo un bambino irrimediabilmente deforme o gravemente malato senza possibilità alcuna di guarigione e tu sei cosciente di non possedere i mezzi, la capacità fisica o psicologica o le cognizioni indispensabili per prendervene cura?

    P.S.: Naturalmente faccio i dovuti scongiuri perché è una eventualità che non si augura nemmeno al peggior nemico.
    "I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
    Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"

  2. #262
    Moderatore
    Data Registrazione
    25 Apr 2009
    Messaggi
    6,065
     Likes dati
    1,026
     Like avuti
    797
    Mentioned
    49 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: Intanto in Polonia...

    ma se una persona non e' disponibile ad accettare un nuovo essere umano indipendentemente dalle patologie , non dovrebbe nemmeno concepirlo.


    Inviato da Anthos

  3. #263
    Moderatore Cattolico
    Data Registrazione
    06 Jun 2009
    Messaggi
    27,003
     Likes dati
    5,277
     Like avuti
    5,905
    Mentioned
    1977 Post(s)
    Tagged
    18 Thread(s)

    Predefinito Re: Intanto in Polonia...

    Innazitutto ben tornato, Fiume.

    Spero che la pausa dal Forum cattolico sia stata occasione di riflessione.
    Sei il benvenuto e te lo dico sinceramente, perchè penso che sei una brava persona.

    Come cristiani noi dobbiamo essere accoglienti anche con chi è contrario alle nostre idee
    però abbiamo un comandamento, di predicare, testimoniare una certa verità.
    Crediamo che esiste una verità unica per tutti.

    Mi rendo conto che è difficile da accettare per chi ne è fuori,
    però se sei tu che ci viene a trovare tocca a te fare il maggior sforzo.

    Quindi buon forum!
    NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
    Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
    “Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
    "Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


  4. #264
    Moderatore Cattolico
    Data Registrazione
    06 Jun 2009
    Messaggi
    27,003
     Likes dati
    5,277
     Like avuti
    5,905
    Mentioned
    1977 Post(s)
    Tagged
    18 Thread(s)

    Predefinito Re: Intanto in Polonia...

    Citazione Originariamente Scritto da fiume sand creek Visualizza Messaggio
    Chi si prenderà cura (sul serio, non per ipotesi) di un bambino nato con gravi malformazioni o con altrettanto gravi patologie croniche ed incurabili se i genitori, per un motivo o per l'altro, non sono in grado di farlo?
    Da quello che ho constatato le istituzioni da questo punto di vista sono spesso latitanti.
    Ma un soggetto fortemente invalido non è in grado di attendere che queste ultime adeguino la propria organizzazione ai suoi bisogni.
    Ha bisogno di cure ed assistenza gravose e continue, ogni giorno, fino all'ultimo della sua vita.
    Una gestante non può essere ritenuta responsabile delle malformazioni del feto poiché non le h certo desiderate o fatto nulla per provocarle.
    Non è nemmeno responsabile della propria incapacità oggettiva a prendersene cura, tranne in caso di decisione arbitraria e volontaria.

    Te lo chiedo da uomo ad uomo: cosa fai se tua moglie ha in grembo un bambino irrimediabilmente deforme o gravemente malato senza possibilità alcuna di guarigione e tu sei cosciente di non possedere i mezzi, la capacità fisica o psicologica o le cognizioni indispensabili per prendervene cura?

    P.S.: Naturalmente faccio i dovuti scongiuri perché è una eventualità che non si augura nemmeno al peggior nemico.

    Se arriva un bambino malato e una coppia non ce la fa ad accettarlo lo dona, non lo uccide.

    Se uno vuole lasciare la fidanzata perchè non gli piace più che fa la uccide?




    Allora, innazitutto c'è la responsabilità come ti ha detto Anthos. Si sà che la natura dà il piacere sessuale ma che ha come conseguenza anche il concepimento. Bisogna quindi farsi responsabili.

    Poi devi considerare che un figlio malato in una famiglia con solo uno o due figli è un dramma assai maggiore che in una famiglia numerosa. Perchè tutti i fratelli si aiutano, cooperano con i genitori e aiutano quello malato, e lo aiutano anche ad ottenere la migliore integrazione possibile con la società.

    Quindi il vero dramma sono le famiglie tristemente poco numerose.

    Aggiungiamo poi le famiglie che hanno pessimi rapporti di parentela. Le suocere con le nuore, cugini che non si frequentano per colpa di fratelli, cioè gli zii, che si odiano tra di loro per cui uno ha un figlio malato e l'altro se ne frega e così insegna a fare ai suoi figli.

    Questo è il vero dramma delle famiglie moderne! Egosimo, individualismo. Mali sociali che un figlio malato mette solo più in risalto.



    Poi, se hai presente una volta sulle facciate delle chiese c'era una specie di apertura attarverso la quale si poteva posare un bambino indesiderato. Una nobile istituzione.

    Pensa quante persone portano cognomi che testimoniano un'origine da orfanatrofio: Amodio, Pregadio, Diotisalvi, Diotaiuti, Diotallevi, Servodidio, Innocenti, Proietti, Casagrande, Dellacasa, Esposito...

    Pensa a quanta gente porta nomi di questo tipo... a monte vuol dire che c'è un bambino preso in cura dai religiosi. Se ci rifletti su quanti congnomi ci sono così, hai l'idea di quanto sia stata vasta la carità.

    Di fatto attualmente persone che hanno quei cognomi non esisterebbero oggi, senza quella carità iniziale. Pensaci.


    Infine, considera che ci sono un sacco di persone, religiosi, volontari, che amano aiutare questi esseri sfortunati (sfortunati secondo il nostro giudizio umano e ristretto).
    Puoi considerare affetti da patologie masochistiche queste persone ma ci sono, ognuno ha i propri hobbies o perversioni... c'è chi si droga, chi va a donnaccie, chi gioca, perchè non dare a loro questi bambini?
    NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
    Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
    “Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
    "Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


  5. #265
    Super Troll
    Data Registrazione
    24 Aug 2011
    Messaggi
    58,509
     Likes dati
    244
     Like avuti
    9,300
    Mentioned
    291 Post(s)
    Tagged
    14 Thread(s)

    Predefinito Re: Intanto in Polonia...

    Varsavia, 3 apr. (askanews) - Migliaia di persone hanno manifestato a Varsavia davanti alla sede del Parlamento polacco per protestare contro il progetto di legge che vieta l'aborto in qualsiasi caso, tranne che se è in pericolo la vita delle madre. Il disegno di legge voluto dal partito conservatore al potere, Diritto e Giustizia (Pis), è sostenuto dalla Chiesa cattolica polacca e prevede fino a cinque anni di prigione per chi pratica l'aborto.
    La manifestazione è stata organizzata dal partito di sinistra Razem (Insieme). Alcuni manifestanti indossavano cinture di filo di ferro, "usato dalle donne disperate e private dei loro diritti per interrompere le gravidanze", secondo gli organizzatori.
    Sempre oggi nelle parrocchie polacche è stata distribuita una lettera ai fedeli in cui si sostiene la nuova legge.
    Attualmente la legge limita già a pochissimi casi la possibilità di interruzione volontaria di gravidanza: rischio per la vita o la salute della madre, esami prenatali che indicano gravi e irreversibili patologie del feto o gravidanza frutto di violenza o incesto.

    Fonte: Polonia, migliaia in piazza contro disegno legge che vieta aborto

    Il governo ultraconservatore polacco non appoggerà più la proposta di legge che vuole proibire totalmente l’aborto.
    Le manifestazioni in strada e la campagna virale di centinaia di donne polacche che hanno scritto al primo ministro hanno convinto il governo a fare marcia indietro.

    È la prima volta che il partito nazionalista e euroscettico al potere in Polonia Diritto e Giustizia ascolta le proteste e l’indignazione dell’opinione pubblica.
    Negli ultimi mesi il governo polacco è stato al centro di aspre polemiche, anche a livello internazionale, per alcune controverse leggi approvate, come quella che aumenta i poteri dello Stato nel controllo di media e una riforma della Corte costituzionale.
    Tanto da spingere la Commissione europea ha avviato un'"indagine preliminare" senza precedenti per verificare se le leggi violino gli standard standard democratici dell'Unione.
    Ma questa sarebbe stata la prima legge a influire direttamente nella vita di tutti i giorni dei cittadini.
    Il primo ministro Beata Szydlo e il capo del partito di maggioranza Jaroslaw Kaczynski hanno dichiarato che la proposta di legge dovrà essere riconsiderata e discussa e di essere rimasti sorpresi dalla dimensione delle proteste perché il governo “non sta lavorando per modificare” l’attuale legge.
    “È ovvio che ogni nuova soluzione dovrà considerare la protezione del diritto alla vita e della salute e dignità delle donne”, ha detto Kaczynski.
    Una marcia indietro rispetto all’appoggio incondizionato finora espresso e una vittoria per le Ong femministe e l’opposizione di sinistra che sono scesi in strada brandendo grucce di ferro per simboleggiare i danni nei confronti delle donne se l’aborto venisse totalmente vietato.
    La pagina Facebook del premier è stata sommersa da migliaia di messaggi di protesta di donne polacche che descrivevano nei dettagli il loro ciclo mestruale, la loro salute sessuale e i tentativi di gravidanza.
    “Caro primo ministro, grazie del suo interesse sulla mia salute e sul mio utero e per la sua disponibilità a voler controllare il mio corpo e le mie abitudini. Vorrei informarla che sono al mio terzo giorno di mestruazioni, il sanguinameno è normale ma i dolori sono molto forti”, ha scritto ad esempio Agata Zareba-Janowska.
    “Il governo ha capito che il caso poteva diventare politicamente pericoloso e sta cercando un modo per tirarsi fuori dalla situazione”, spiega Michal Szuldrzynski in un editoriale pubblicato su Rzeczpospolita, uno dei principali quotidiani polacchi.
    La Chiesa polacca, che ha una fortissima influenza politica in un paese dove il 90 per cento dei cittadini si definisce cattolico, ha avviato a marzo una campagna per raccogliere 100mila firme e proporre una nuova legislazione sull’aborto.
    Alcuni giorni fa un video ha ripreso un gruppo di donne polacche abbandonare la chiesa dopo che un sacerdote aveva letto una lettera a favore del progetto di legge.
    Allo stato attuale la legge limita già a pochissimi casi la possibilità di interruzione volontaria di gravidanza: rischio per la vita o la salute della madre, esami prenatali che indicano gravi e irreversibili patologie del feto o gravidanza frutto di violenza o incesto.

    Fonte: La Polonia ritira la legge per proibire l?aborto - TPI


    Varsavia, 12 apr. (askanews) - Tre ex first ladies polacche hanno preso pubblicamente posizione contro la proposta di inasprire la legge sull'aborto, già una delle più severe in Europa, che "aggraverebbe la tragedia delle donne". "Vediamo con grande preoccupazione l'idea di abbandonare il compromesso relativo alla legge anti-aborto del 1993" hanno scritto Danuta Walesa, Jolanta Kwasniewska e Anna Komorowska in una lettera aperta. L'attule legislazione, già molto restrittiva, vista come un compromesso tra la chiesa e lo stato, vieta le interruzioni di gravidanza eccetto quando questa sia stata determinata da stupro o incesto, ponga rischi per la madre o il feto sia gravemente malformato.
    Ora gli attivisti anti-aborto, sostenuti dalla chiesa cattolica, con la quale si identifica circa il 90% dei polacchi, hanno presentato in parlamento un testo che consente l'aborto solo nel caso in cui sia necessario per salvare la vita della madre. Viene aumentata anche da due a cinque anni di carcere la pena per chi procura aborti illegalmente.
    La proposta di legge di iniziativa popolare ha scatenato proteste in tutta la Polonia. Secondo i gruppi femministi tra le 100mila e il 150 mila donne in Polonia si sottopongono ogni anno ad aborti clandestini o si rivolgono a cliniche straniere. Gli aborti legali nel Paese di 38 milioni di abitanti sono tra i 700 e i 1.800 l'anno.
    "Ogni aborto è una tragedia, ma non vogliamo aggravare la tragedia delle donne obbligandole a dare alla luce i figli di uno stupro o obbligandole a rischiare la vita e la salute o la vita e la salute dei loro figli" hanno scritto le mogli degli ex presidenti Lech Walesa, Aleksander Kwasniewski e Bronislaw Komorowski.
    I deputati liberali hanno chiesto alla moglie dell'attuale presidente Agata Duda di esprimersi sul tema, ma l'ufficio del capo dello Stato ha risposto che non commenterà. I medi a locali ricordano che un precedente tentativo di inasprire la legge sull'aborto incontrò l'opposizione dell'allora first lady Maria Kaczynska, che era la cognata del leader dei partito di governo PiS.

    Fonte: https://it.notizie.yahoo.com/polonia...124818824.html


    Clamoroso ed inaspettato dietrofront del partito ultraconservatore Diritto e Giustizia (PiS), al governo in Polonia, che fino a pochi giorni fa sosteneva a gran voce l’entrata in vigore della legge per proibire l’aborto nel paese.
    Ora invece, tramite le parole del primo ministro, Beata Szydlo, ed il capo dello stesso partito, Jaroslaw Kaczynski, da Varsavia si dicono disposti a riconsiderare e ridiscutere la legge.
    Di questo certamente non potrà essere soddisfatta la Chiesa polacca, la più accanita sostenitrice del divieto di aborto che aveva trovato nel partito maggioritario il principale alleato per la propria crociata ideologica, prima del recentissimo voltafaccia. A quanto pare l’istituzione religiosa non ritiene sufficiente il fatto che la legge polacca già concorra con Malta ed Irlanda per il primato di restrizione in quanto a possibilità di interrompere volontariamente la gravidanza.
    Tenendo conto del fatto che il PiS si è sempre dimostrato poco propenso a farsi influenzare dall’opinione pubblica, e che la volontà della Chiesa, la cui presenza nel paese è storicamente molto ingombrante, ha sempre un peso specifico considerevole, sicuramente le proteste devono essere state davvero molto convincenti per riuscire a ribaltare la situazione.
    Lo ammettono gli esponenti stessi del governo, che si dichiarano stupiti dalla portata del dissenso nei confronti dell’entrata in vigore del divieto di aborto che sembrava, fino a quel momento, imminente.
    Imminente era invece soltanto la tempesta che andava addensandosi sopra i palazzi del potere di Varsavia. Le prime avvisaglie erano giunte grazie ad un video del 3 aprile che mostra l’uscita compatta di numerose donne da una chiesa, nel momento in cui il prete azzarda la lettura di una lettera a favore del divieto di aborto.
    Nei giorni scorsi migliaia di altre polacche sono scese in piazza per manifestare contro la volontà del governo e della Chiesa di proibire l’aborto, esibendo cartelloni e gucce di ferro a simboleggiare i danni che sarebbero state costrette a subire.
    Il web si è mobilitato utilizzando invece l’affilatissima arma dell’ironia per evidenziare l’eccessiva invadenza di un decreto “spione” che imporrebbe la propria volontà, dall’alto, in questioni invece molto private e spesso delicate.
    Così il profilo Facebook del premier polacco è stato intasato dai messaggi e dal sarcasmo di molte donne che hanno assecondato il desiderio del governo di entrare, metaforicamente, nelle loro camere da letto, fornendo un aggiornamento dettagliato sull’andamento del loro ciclo mestruale, sullo stato di salute sessuale e sui tentativi di gravidanza.
    Caro primo ministro, grazie del suo interesse sulla mia salute e sul mio utero e per la sua disponibilità a voler controllare il mio corpo e le mie abitudini. Vorrei informarla che sono al mio terzo giorno di mestruazioni, il sanguinameno è normale ma i dolori sono molto forti”, ha scritto ad esempio Agata Zareba-Janowska.
    Al momento, insomma, la vittoria sembra nelle mani delle Organizzazione femminili, ma la partita non sembra terminata, dato che lo stesso Kaczynski informa che il governo sta partorendo una nuova soluzione che, assieme alla dignità delle donne, preservi il diritto alla vita.

    Fonte: La Polonia non vieterà l'aborto, almeno per ora


    NO COMMENT.
    "I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
    Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"

  6. #266
    Super Troll
    Data Registrazione
    24 Aug 2011
    Messaggi
    58,509
     Likes dati
    244
     Like avuti
    9,300
    Mentioned
    291 Post(s)
    Tagged
    14 Thread(s)

    Predefinito Re: Intanto in Polonia...

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Se arriva un bambino malato e una coppia non ce la fa ad accettarlo lo dona, non lo uccide.

    Se uno vuole lasciare la fidanzata perchè non gli piace più che fa la uccide?




    Allora, innazitutto c'è la responsabilità come ti ha detto Anthos. Si sà che la natura dà il piacere sessuale ma che ha come conseguenza anche il concepimento. Bisogna quindi farsi responsabili.

    Poi devi considerare che un figlio malato in una famiglia con solo uno o due figli è un dramma assai maggiore che in una famiglia numerosa. Perchè tutti i fratelli si aiutano, cooperano con i genitori e aiutano quello malato, e lo aiutano anche ad ottenere la migliore integrazione possibile con la società.

    Quindi il vero dramma sono le famiglie tristemente poco numerose.

    Aggiungiamo poi le famiglie che hanno pessimi rapporti di parentela. Le suocere con le nuore, cugini che non si frequentano per colpa di fratelli, cioè gli zii, che si odiano tra di loro per cui uno ha un figlio malato e l'altro se ne frega e così insegna a fare ai suoi figli.

    Questo è il vero dramma delle famiglie moderne! Egosimo, individualismo. Mali sociali che un figlio malato mette solo più in risalto.



    Poi, se hai presente una volta sulle facciate delle chiese c'era una specie di apertura attarverso la quale si poteva posare un bambino indesiderato. Una nobile istituzione.

    Pensa quante persone portano cognomi che testimoniano un'origine da orfanatrofio: Amodio, Pregadio, Diotisalvi, Diotaiuti, Diotallevi, Servodidio, Innocenti, Proietti, Casagrande, Dellacasa, Esposito...

    Pensa a quanta gente porta nomi di questo tipo... a monte vuol dire che c'è un bambino preso in cura dai religiosi. Se ci rifletti su quanti congnomi ci sono così, hai l'idea di quanto sia stata vasta la carità.

    Di fatto attualmente persone che hanno quei cognomi non esisterebbero oggi, senza quella carità iniziale. Pensaci.


    Infine, considera che ci sono un sacco di persone, religiosi, volontari, che amano aiutare questi esseri sfortunati (sfortunati secondo il nostro giudizio umano e ristretto).
    Puoi considerare affetti da patologie masochistiche queste persone ma ci sono, ognuno ha i propri hobbies o perversioni... c'è chi si droga, chi va a donnaccie, chi gioca, perchè non dare a loro questi bambini?

    Ti prendo in parola.
    Inoltrami in PVT il tuo indirizzo o quello della tua famiglia e vi metterò in contatto con un'altra famiglia che non ce la fa più a sostenere le cure e le attenzioni necessarie al loro terzogenito.
    Se quanto affermi è vero non avrai difficoltà ad assumerti gli oneri del relativo affidamento.

    A seguire:

    Una famiglia residente in un paesino etneo ha avuto la triste sorte di un bambino (quarto di cinque) affetto da una grave malformazione polmonare che gli impedisce dalla nascita la respirazione autonoma.
    Adesso è sulla ventina, fratelli e sorelle si sono fatti la loro vita e se ne sono lavati le mani.
    Solo il fratello minore è rimasto ad aiutare il padre rimasto vedovo dovendo per questo abbandonare gli studi.
    Chiaramente l'uomo è in uno stato psicologico ed emotivo spaventoso, ed il figlio non è da meno.
    Ogni tanto collabora con loro qualche volontario, ma solo sporadicamente.
    I due non sono finanziariamente in grado di assumere un infermiere che dia loro una mano, da anni attendono un intervento delle istituzioni che fino ad oggi (o almeno fino ad un paio di mesi fa visto che non ho notizie più recenti) si sono limitate a mandarli da un ufficio all'altro della A.S.L. di riferimento.

    Mio caro emv, credimi se ti dico che la tua ingenuità mi ispira una profonda tenerezza, anche se proviene da un credo religioso che non condivido (sono animista e credo in Wakantanka come un islamico crede in Allah o uno shintoista in Amaterasu).
    Ma tu parti dai tuoi punti di riferimento, dai tuoi dogmi, dalle tue opinioni o convinzioni, ma se escludi a priori che al mondo possano esistere anche altri punti di riferimento, altri dogmi, altre opinioni diverse dalla tua autorizzi chiunque a fare altrettanto nei tuoi confronti.
    Puoi onestamente rivendicare un rispetto che non concedi?
    Non dimenticare mai che qualsiasi scelta venga fatta sulla pelle altrui non viene scontata da chi sceglie ma di chi subisce tale scelta.
    E' una grande responsabilità che chi si sente in grado di scegliere non può rifiutare, perché se io scelgo di far nascere a tutti i costi un individuo destinato a soffrire per tutto il resto della sua vita sarà lui a subire il dolore, la solitudine, l'indifferenza sociale, le umiliazioni.
    A volte accompagno soggetti dializzati o non deambulanti, e mentre spingo la loro sedia a rotelle a volte parliamo del più e del meno, e mi parlano di quanto sia umiliante non poter entrare in una banca o in un ufficio postale perché la cabina di entrata a volte non è progettata per permettere loro di acceder ai locali, mi parlano delle varie barriere architettoniche con le quali sono costretti a convivere, un guasto all'ascensore che li confina dentro casa o non gli perette di farvi ritorno, una momentanea interruzione di energia elettrica che preclude l'uso dell'elevatore per raggiungere il piano superiore dove magari sta la camera da letto, e così via.
    E si tratta di individui già con una certa autonomia ed esenti da particolari sofferenze fisiche, ma prova ad immaginarti prigioniero di un corpo inerte sul quale non hai alcun controllo, circondato da tubi che ti entrano nella carne, afflitto da indicibili dolori cronici che non ti abbandonano un istante, aspettare come un dono al cielo l'iniezione della sera che ti permetterà di dormire qualche ora, sentire il proprio pigiama pieno di escrementi mentre aspetti che chi dovrebbe occuparsi di te venga a farlo, e magari è in ritardo per un ingorgo, magari sta parlando con la vicina di casa dicendole quanto sia pesante e stressante starti accanto, magari sta guardando la TV e non sente i tuoi rantoli perché non puoi parlare, e ti limiti a piangere, come hai fatto il giorno prima, come farai in quello successivo, come farai fino all'ultimo giorno della tua esistenza.
    E' giusto costringere una persona a vivere un simile inferno?
    E' giusto negargli la vita?
    Personalmente credo che solo chi è disposto a vivere sulla propria pelle quello che vivono i soggetti fortemente deformi o affetti da gravissime patologie possegga una risposta.
    Tu la possiedi?
    Tu saresti disposto a rinascere nel corpo di quella povera ragazza della quale ho più volte scritto e soffrire quello che soffre lei in nome dell'amore per la vita?
    "I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
    Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"

  7. #267
    Super Troll
    Data Registrazione
    24 Aug 2011
    Messaggi
    58,509
     Likes dati
    244
     Like avuti
    9,300
    Mentioned
    291 Post(s)
    Tagged
    14 Thread(s)

    Predefinito Re: Intanto in Polonia...

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Innazitutto ben tornato, Fiume.

    Spero che la pausa dal Forum cattolico sia stata occasione di riflessione.
    Sei il benvenuto e te lo dico sinceramente, perchè penso che sei una brava persona.

    Come cristiani noi dobbiamo essere accoglienti anche con chi è contrario alle nostre idee
    però abbiamo un comandamento, di predicare, testimoniare una certa verità.
    Crediamo che esiste una verità unica per tutti.

    Mi rendo conto che è difficile da accettare per chi ne è fuori,
    però se sei tu che ci viene a trovare tocca a te fare il maggior sforzo.

    Quindi buon forum!

    EMV, ma in che lingua te lo devo dire?
    Io non sono contrario alle vostre posizioni, sono contrario agli estremismi.
    Questi ultimi hanno creato le persecuzioni di Nerone o Diocleziano, l'inquisizione, il nazifascismo o il fondamentalismo islamico.
    Tutto ciò che è estremo è sbagliato perché gli individui ed i casi della vita sono così numerosi e diversi tra loro che non potranno mai esistere dogmi o regole sufficienti ad amministrarli tutti.
    E' chiaro adesso?

    Per quanto riguarda la verità un sacerdote gesuita che gode del mio massimo rispetto per il suo passato missionario e la grande apertura mentale che manifesta mi disse una volta che la verità è come un viaggio, te lo godi fin quando dal treno o dalla nave ti godi il paesaggio, i luoghi che non avevi mai visto prima e che forse non vedrai mai più, quando passeggi per le vie di una città durante una pausa del viaggio, quando acquisti uno o più souvenir in luoghi che non sapevi nemmeno che esistessero, ed in questo o quell'altro luogo scopri dei cibi saporitissimi dei quali non avevi mai sentito parlare, paesaggi di una bellezza mozzafiato, un violinista di strada che riempie la notte con le sue note passeggiando su un ponte sul Danubio, una ragazza in attesa presso una stazione rumena della quale ti innamori per un solo istante, dei bambini che giocano in una piazza ai quali ti limiti a sorridere perché non capisci una parola della loro lingua ...
    Ma poi il treno giunge a destinazione, è finito il viaggio, è finita la magia.
    La verità è il viaggio, un continuo divenire che vorresti restasse eterno, la perdi quado giungi a destinazione, perché non ci sono più orizzonti da raggiungere.
    "I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
    Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"

  8. #268
    Nazbol-Ciucé
    Data Registrazione
    23 Apr 2015
    Messaggi
    4,199
     Likes dati
    439
     Like avuti
    2,549
    Mentioned
    54 Post(s)
    Tagged
    2 Thread(s)

    Predefinito Re: Intanto in Polonia...

    Fiume, noi continuiamo a ripeterti le stesse cose, tu continui a ripeterci le tue. COSA VUOI ANCORA? E' chiaro che c'è un opposizione netta tra le nostre posizioni, con la nostra che è coerente e la tua contraddittoria (ripetutamente, continuamente affermata nella sua nullità).
    Basta. Se ti vedo ancora scrivere le stesse cose sulle tue esperienze o sulla tua vita o sui tuoi amici geusuiti giuro che sbrocco, in questo forum non si tollerano discussioni che si protraggono all'infinito senza nessuna conclusione, anche perchè non ci interessa vincere la gara dei messaggi mensili.
    Una prescrizione morale si porta dietro delle difficoltà e dei casi limite che abbisognano di tutta l'umanità e di tutta la vicinanza e tolleranza possibile, ma questo non implica la scorrettezza della prescrizione la cui fondazione è oltre il caso particolare, per necessità puramente epistemiche.
    Fine.
    Dicono che viaggiare sviluppa l'intelligenza. Ma si dimentica sempre di dire che l'intelligenza bisogna averla già prima.-.G. K. Chesterton

  9. #269
    Forumista senior
    Data Registrazione
    23 Oct 2013
    Messaggi
    4,967
     Likes dati
    751
     Like avuti
    1,074
    Mentioned
    9 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Intanto in Polonia...

    Citazione Originariamente Scritto da fiume sand creek Visualizza Messaggio
    Varsavia, 3 apr. (askanews) - Migliaia di persone hanno manifestato a Varsavia davanti alla sede del Parlamento polacco per protestare contro il progetto di legge che vieta l'aborto in qualsiasi caso, tranne che se è in pericolo la vita delle madre. Il disegno di legge voluto dal partito conservatore al potere, Diritto e Giustizia (Pis), è sostenuto dalla Chiesa cattolica polacca e prevede fino a cinque anni di prigione per chi pratica l'aborto.
    La manifestazione è stata organizzata dal partito di sinistra Razem (Insieme). Alcuni manifestanti indossavano cinture di filo di ferro, "usato dalle donne disperate e private dei loro diritti per interrompere le gravidanze", secondo gli organizzatori.
    Sempre oggi nelle parrocchie polacche è stata distribuita una lettera ai fedeli in cui si sostiene la nuova legge.
    Attualmente la legge limita già a pochissimi casi la possibilità di interruzione volontaria di gravidanza: rischio per la vita o la salute della madre, esami prenatali che indicano gravi e irreversibili patologie del feto o gravidanza frutto di violenza o incesto.

    Fonte: Polonia, migliaia in piazza contro disegno legge che vieta aborto

    Il governo ultraconservatore polacco non appoggerà più la proposta di legge che vuole proibire totalmente l’aborto.
    Le manifestazioni in strada e la campagna virale di centinaia di donne polacche che hanno scritto al primo ministro hanno convinto il governo a fare marcia indietro.

    È la prima volta che il partito nazionalista e euroscettico al potere in Polonia Diritto e Giustizia ascolta le proteste e l’indignazione dell’opinione pubblica.
    Negli ultimi mesi il governo polacco è stato al centro di aspre polemiche, anche a livello internazionale, per alcune controverse leggi approvate, come quella che aumenta i poteri dello Stato nel controllo di media e una riforma della Corte costituzionale.
    Tanto da spingere la Commissione europea ha avviato un'"indagine preliminare" senza precedenti per verificare se le leggi violino gli standard standard democratici dell'Unione.
    Ma questa sarebbe stata la prima legge a influire direttamente nella vita di tutti i giorni dei cittadini.
    Il primo ministro Beata Szydlo e il capo del partito di maggioranza Jaroslaw Kaczynski hanno dichiarato che la proposta di legge dovrà essere riconsiderata e discussa e di essere rimasti sorpresi dalla dimensione delle proteste perché il governo “non sta lavorando per modificare” l’attuale legge.
    “È ovvio che ogni nuova soluzione dovrà considerare la protezione del diritto alla vita e della salute e dignità delle donne”, ha detto Kaczynski.
    Una marcia indietro rispetto all’appoggio incondizionato finora espresso e una vittoria per le Ong femministe e l’opposizione di sinistra che sono scesi in strada brandendo grucce di ferro per simboleggiare i danni nei confronti delle donne se l’aborto venisse totalmente vietato.
    La pagina Facebook del premier è stata sommersa da migliaia di messaggi di protesta di donne polacche che descrivevano nei dettagli il loro ciclo mestruale, la loro salute sessuale e i tentativi di gravidanza.
    “Caro primo ministro, grazie del suo interesse sulla mia salute e sul mio utero e per la sua disponibilità a voler controllare il mio corpo e le mie abitudini. Vorrei informarla che sono al mio terzo giorno di mestruazioni, il sanguinameno è normale ma i dolori sono molto forti”, ha scritto ad esempio Agata Zareba-Janowska.
    “Il governo ha capito che il caso poteva diventare politicamente pericoloso e sta cercando un modo per tirarsi fuori dalla situazione”, spiega Michal Szuldrzynski in un editoriale pubblicato su Rzeczpospolita, uno dei principali quotidiani polacchi.
    La Chiesa polacca, che ha una fortissima influenza politica in un paese dove il 90 per cento dei cittadini si definisce cattolico, ha avviato a marzo una campagna per raccogliere 100mila firme e proporre una nuova legislazione sull’aborto.
    Alcuni giorni fa un video ha ripreso un gruppo di donne polacche abbandonare la chiesa dopo che un sacerdote aveva letto una lettera a favore del progetto di legge.
    Allo stato attuale la legge limita già a pochissimi casi la possibilità di interruzione volontaria di gravidanza: rischio per la vita o la salute della madre, esami prenatali che indicano gravi e irreversibili patologie del feto o gravidanza frutto di violenza o incesto.

    Fonte: La Polonia ritira la legge per proibire l?aborto - TPI


    Varsavia, 12 apr. (askanews) - Tre ex first ladies polacche hanno preso pubblicamente posizione contro la proposta di inasprire la legge sull'aborto, già una delle più severe in Europa, che "aggraverebbe la tragedia delle donne". "Vediamo con grande preoccupazione l'idea di abbandonare il compromesso relativo alla legge anti-aborto del 1993" hanno scritto Danuta Walesa, Jolanta Kwasniewska e Anna Komorowska in una lettera aperta. L'attule legislazione, già molto restrittiva, vista come un compromesso tra la chiesa e lo stato, vieta le interruzioni di gravidanza eccetto quando questa sia stata determinata da stupro o incesto, ponga rischi per la madre o il feto sia gravemente malformato.
    Ora gli attivisti anti-aborto, sostenuti dalla chiesa cattolica, con la quale si identifica circa il 90% dei polacchi, hanno presentato in parlamento un testo che consente l'aborto solo nel caso in cui sia necessario per salvare la vita della madre. Viene aumentata anche da due a cinque anni di carcere la pena per chi procura aborti illegalmente.
    La proposta di legge di iniziativa popolare ha scatenato proteste in tutta la Polonia. Secondo i gruppi femministi tra le 100mila e il 150 mila donne in Polonia si sottopongono ogni anno ad aborti clandestini o si rivolgono a cliniche straniere. Gli aborti legali nel Paese di 38 milioni di abitanti sono tra i 700 e i 1.800 l'anno.
    "Ogni aborto è una tragedia, ma non vogliamo aggravare la tragedia delle donne obbligandole a dare alla luce i figli di uno stupro o obbligandole a rischiare la vita e la salute o la vita e la salute dei loro figli" hanno scritto le mogli degli ex presidenti Lech Walesa, Aleksander Kwasniewski e Bronislaw Komorowski.
    I deputati liberali hanno chiesto alla moglie dell'attuale presidente Agata Duda di esprimersi sul tema, ma l'ufficio del capo dello Stato ha risposto che non commenterà. I medi a locali ricordano che un precedente tentativo di inasprire la legge sull'aborto incontrò l'opposizione dell'allora first lady Maria Kaczynska, che era la cognata del leader dei partito di governo PiS.

    Fonte: https://it.notizie.yahoo.com/polonia...124818824.html


    Clamoroso ed inaspettato dietrofront del partito ultraconservatore Diritto e Giustizia (PiS), al governo in Polonia, che fino a pochi giorni fa sosteneva a gran voce l’entrata in vigore della legge per proibire l’aborto nel paese.
    Ora invece, tramite le parole del primo ministro, Beata Szydlo, ed il capo dello stesso partito, Jaroslaw Kaczynski, da Varsavia si dicono disposti a riconsiderare e ridiscutere la legge.
    Di questo certamente non potrà essere soddisfatta la Chiesa polacca, la più accanita sostenitrice del divieto di aborto che aveva trovato nel partito maggioritario il principale alleato per la propria crociata ideologica, prima del recentissimo voltafaccia. A quanto pare l’istituzione religiosa non ritiene sufficiente il fatto che la legge polacca già concorra con Malta ed Irlanda per il primato di restrizione in quanto a possibilità di interrompere volontariamente la gravidanza.
    Tenendo conto del fatto che il PiS si è sempre dimostrato poco propenso a farsi influenzare dall’opinione pubblica, e che la volontà della Chiesa, la cui presenza nel paese è storicamente molto ingombrante, ha sempre un peso specifico considerevole, sicuramente le proteste devono essere state davvero molto convincenti per riuscire a ribaltare la situazione.
    Lo ammettono gli esponenti stessi del governo, che si dichiarano stupiti dalla portata del dissenso nei confronti dell’entrata in vigore del divieto di aborto che sembrava, fino a quel momento, imminente.
    Imminente era invece soltanto la tempesta che andava addensandosi sopra i palazzi del potere di Varsavia. Le prime avvisaglie erano giunte grazie ad un video del 3 aprile che mostra l’uscita compatta di numerose donne da una chiesa, nel momento in cui il prete azzarda la lettura di una lettera a favore del divieto di aborto.
    Nei giorni scorsi migliaia di altre polacche sono scese in piazza per manifestare contro la volontà del governo e della Chiesa di proibire l’aborto, esibendo cartelloni e gucce di ferro a simboleggiare i danni che sarebbero state costrette a subire.
    Il web si è mobilitato utilizzando invece l’affilatissima arma dell’ironia per evidenziare l’eccessiva invadenza di un decreto “spione” che imporrebbe la propria volontà, dall’alto, in questioni invece molto private e spesso delicate.
    Così il profilo Facebook del premier polacco è stato intasato dai messaggi e dal sarcasmo di molte donne che hanno assecondato il desiderio del governo di entrare, metaforicamente, nelle loro camere da letto, fornendo un aggiornamento dettagliato sull’andamento del loro ciclo mestruale, sullo stato di salute sessuale e sui tentativi di gravidanza.
    Caro primo ministro, grazie del suo interesse sulla mia salute e sul mio utero e per la sua disponibilità a voler controllare il mio corpo e le mie abitudini. Vorrei informarla che sono al mio terzo giorno di mestruazioni, il sanguinameno è normale ma i dolori sono molto forti”, ha scritto ad esempio Agata Zareba-Janowska.
    Al momento, insomma, la vittoria sembra nelle mani delle Organizzazione femminili, ma la partita non sembra terminata, dato che lo stesso Kaczynski informa che il governo sta partorendo una nuova soluzione che, assieme alla dignità delle donne, preservi il diritto alla vita.

    Fonte: La Polonia non vieterà l'aborto, almeno per ora


    NO COMMENT.
    L'eco che hanno "le battaglie" femministe mi lascia sempre sbalordito, basta che si soffiano il naso e scatta l'articolo.
    ϟ qualis vibrans


  10. #270
    Forumista senior
    Data Registrazione
    23 Oct 2013
    Messaggi
    4,967
     Likes dati
    751
     Like avuti
    1,074
    Mentioned
    9 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Intanto in Polonia...

    Citazione Originariamente Scritto da fiume sand creek Visualizza Messaggio
    Ti prendo in parola.
    Inoltrami in PVT il tuo indirizzo o quello della tua famiglia e vi metterò in contatto con un'altra famiglia che non ce la fa più a sostenere le cure e le attenzioni necessarie al loro terzogenito.
    Se quanto affermi è vero non avrai difficoltà ad assumerti gli oneri del relativo affidamento.

    A seguire:

    Una famiglia residente in un paesino etneo ha avuto la triste sorte di un bambino (quarto di cinque) affetto da una grave malformazione polmonare che gli impedisce dalla nascita la respirazione autonoma.
    Adesso è sulla ventina, fratelli e sorelle si sono fatti la loro vita e se ne sono lavati le mani.
    Solo il fratello minore è rimasto ad aiutare il padre rimasto vedovo dovendo per questo abbandonare gli studi.
    Chiaramente l'uomo è in uno stato psicologico ed emotivo spaventoso, ed il figlio non è da meno.
    Ogni tanto collabora con loro qualche volontario, ma solo sporadicamente.
    I due non sono finanziariamente in grado di assumere un infermiere che dia loro una mano, da anni attendono un intervento delle istituzioni che fino ad oggi (o almeno fino ad un paio di mesi fa visto che non ho notizie più recenti) si sono limitate a mandarli da un ufficio all'altro della A.S.L. di riferimento.

    Mio caro emv, credimi se ti dico che la tua ingenuità mi ispira una profonda tenerezza, anche se proviene da un credo religioso che non condivido (sono animista e credo in Wakantanka come un islamico crede in Allah o uno shintoista in Amaterasu).
    Ma tu parti dai tuoi punti di riferimento, dai tuoi dogmi, dalle tue opinioni o convinzioni, ma se escludi a priori che al mondo possano esistere anche altri punti di riferimento, altri dogmi, altre opinioni diverse dalla tua autorizzi chiunque a fare altrettanto nei tuoi confronti.
    Puoi onestamente rivendicare un rispetto che non concedi?
    Non dimenticare mai che qualsiasi scelta venga fatta sulla pelle altrui non viene scontata da chi sceglie ma di chi subisce tale scelta.
    E' una grande responsabilità che chi si sente in grado di scegliere non può rifiutare, perché se io scelgo di far nascere a tutti i costi un individuo destinato a soffrire per tutto il resto della sua vita sarà lui a subire il dolore, la solitudine, l'indifferenza sociale, le umiliazioni.
    A volte accompagno soggetti dializzati o non deambulanti, e mentre spingo la loro sedia a rotelle a volte parliamo del più e del meno, e mi parlano di quanto sia umiliante non poter entrare in una banca o in un ufficio postale perché la cabina di entrata a volte non è progettata per permettere loro di acceder ai locali, mi parlano delle varie barriere architettoniche con le quali sono costretti a convivere, un guasto all'ascensore che li confina dentro casa o non gli perette di farvi ritorno, una momentanea interruzione di energia elettrica che preclude l'uso dell'elevatore per raggiungere il piano superiore dove magari sta la camera da letto, e così via.
    E si tratta di individui già con una certa autonomia ed esenti da particolari sofferenze fisiche, ma prova ad immaginarti prigioniero di un corpo inerte sul quale non hai alcun controllo, circondato da tubi che ti entrano nella carne, afflitto da indicibili dolori cronici che non ti abbandonano un istante, aspettare come un dono al cielo l'iniezione della sera che ti permetterà di dormire qualche ora, sentire il proprio pigiama pieno di escrementi mentre aspetti che chi dovrebbe occuparsi di te venga a farlo, e magari è in ritardo per un ingorgo, magari sta parlando con la vicina di casa dicendole quanto sia pesante e stressante starti accanto, magari sta guardando la TV e non sente i tuoi rantoli perché non puoi parlare, e ti limiti a piangere, come hai fatto il giorno prima, come farai in quello successivo, come farai fino all'ultimo giorno della tua esistenza.
    E' giusto costringere una persona a vivere un simile inferno?
    E' giusto negargli la vita?
    Personalmente credo che solo chi è disposto a vivere sulla propria pelle quello che vivono i soggetti fortemente deformi o affetti da gravissime patologie possegga una risposta.
    Tu la possiedi?
    Tu saresti disposto a rinascere nel corpo di quella povera ragazza della quale ho più volte scritto e soffrire quello che soffre lei in nome dell'amore per la vita?

    Ma non usufruiscono della Legge 104, delle pensioni di inabilità, di invalidità che sono garantite pure agli extracomunitari?
    Sei sicuro di quello che hai sentito sulle Poste e gli altri uffici?
    Cis ono degli accessi addirittura facilitati, figuriamoci se possono esserci barriere architettoniche:
    L'E.P.I. promuove a favore dei portatori di handicap, deglianziani e dei clienti in condizioni particolari facilita' di accesso e rapporto diretto agli sportelli.
    Tu che fai di preciso?
    ϟ qualis vibrans


 

 
Pagina 27 di 29 PrimaPrima ... 17262728 ... UltimaUltima

Discussioni Simili

  1. Risposte: 30
    Ultimo Messaggio: 23-08-13, 16:55
  2. Risposte: 28
    Ultimo Messaggio: 19-08-13, 12:30
  3. Risposte: 32
    Ultimo Messaggio: 10-12-12, 20:23
  4. Risposte: 14
    Ultimo Messaggio: 29-10-08, 16:47
  5. Polonia e €uro
    Di Princ.Citeriore (POL) nel forum Politica Europea
    Risposte: 44
    Ultimo Messaggio: 03-05-07, 18:04

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito