

(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


Supplemento:
Ho risposto nel mio intervento n° 218.
E' la mia risposta.
Se desideri una risposta consona alle tue posizioni rivolgi la tua domanda a chi le condivide.
Per fare altrettanto dovrei dimostrarmi ipocrita.
Come è ipocrita chi auspica per i problemi altrui soluzioni che esistono solo nelle sue fantasie o nelle sue speranze.
Come è ipocrita chi non ha soluzioni proprie ma pretende che esse esistano ad opera di qualcun altro.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


comunque non mi pare che ti sto definendo ipocrita, o hai una coda di paglia?
se non sei sicuro di nulla non dovresti neanche uscirti con queste parole giusto no?
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


Ma certo che me ne sento responsabile.
Ecco perché ho abbandonato l'incarico che mi avevano proposto.
Con tutta la buona volontà era superiore alle mie forze.
Quella povera donna era nel pallone più completo, trascurava se stessa, il marito ed i figli.
Questi ultimi condividevano la sua disperazione d il suo dolore insieme al padre.
E quella povera ragazza a languire in un letto in preda ad atroci sofferenze.
Ci sarebbe voluto un terapista per ogni membro della famiglia, da solo potevo fare ben poco se non nulla.
Al posto di quella povera infelice ci sarei potuto essere io, o peggio ancora mia figlia.
Come si fa a non sentirsi responsabile mentre cercavi di aiutare la madre a cambiarle le medicazioni mentre la figlia singhiozzava cercando di trattenere le urla?
Come si fa a non sentirsi responsabile mentre la madre scendeva nell'androne del palazzo dove abitava per poter piangere di disperazione senza che la figlia o il marito o gli altri figli se ne accorgesse?
Certo che mi sento responsabile, di essere impotente, di non avere poteri divini, di non aver potuto dare alla donna quell'aiuto che desideravo donar loro.
E mi sento inutile, mi sento colpevole, mi sento bisognoso di ubriacarmi per non pensare più a nulla e non posso farlo perché sono astemio, mi sento colpevole di non aver meritato la fortuna di avere una figlia sana di fronte alla quale posso sorridere e sentirmi orgoglioso di lei, mi sento colpevole di non sapere quanto sia più giusto tra il condannare una persona a vivere o a morire.
Tu lo sai?
Tu sai cosa sia giusto e cosa no?
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


La vita è il più prezioso dei doni.
Sono felice di essere vivo e di donare vita a chi amo.
Ma la sofferenza senza speranza propria e di chi ami, soprattutto se cronica e senza speranza, non è vita, solo sterile sopravvivenza.
Rispetto chi si contenta di tale surrogato, ma riconosco altrettanto rispetto a chi rifiuta una vita tale solo di nome.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


Se un soggetto è anti abortista e si limita a condannare chi desidera ricorrere a tale opzione per risolvere i propri problemi senza esporre o costruire valide alternative è ipocrita.
E ce ne sono a migliaia, ne ho conosciuto in numero sufficiente.
Ed uno solo sarebbe anche troppo.
Tutto qui.
"I carnefici hanno bisogno di urlare per imporre le proprie menzogne!
Alle vittime basta il silenzio perchè ad esse apprtiene la verità!"


non è colpa di nessuno di noi, né siamo inutili, facciamo soltanto ciò che siamo in grado di fare come hai fatto tu
se tu pensi che hai fatto davvero di tutto per aiutare allora non ti biasimare
non c'è bisogno di essere supereroi per cercare di far di tutto perché il proprio figlio/a possa vivere felice o avere un minimo di dignità
perché fino a prova contraria il desiderio di ogni genitore è il meglio che si possa dare ai propri figli
uccidere pensando di poter far del bene, senza avere speranza di poter migliorare la situazione non è mai la soluzione perché non so se il problema potrà essere risolto né so se questo sia il desiderio di mio figlio/a
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


quindi tu ora sei felice, non pensi che possa accadere anche chi ora sta male?
o siamo sicuri che chi sta mal deve per forza morire?
quindi quale è la scelta migliore, lottare per la vita o per la morte?
se lotto per la morte è vero che ho risolto il problema, ma non ho dato speranza di miglioramento alla persona che voglio bene
se lotto per la vita, lotto per migliorare la condizione di chi voglio bene
siamo davvero sicuri che la sofferenza senza speranza sia davvero sempre senza speranza?
(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio


(Gv 3, 20-21)
Chiunque infatti fa il male, odia la luce e non viene alla luce perché non siano svelate le sue opere. Ma chi opera la verità viene alla luce, perché appaia chiaramente che le sue opere sono state fatte in Dio