Se facciamo qualche paragone su come si faceva politica un tempo ed oggi vedremo molte differenze.
Negli anni del dopoguerra la politica la facevano i partiti o meglio, coloro che si ponevano a capo d'essi.
Il mito della personalità, la fede in un ideale, la paura di dichiararsi....
Venivamo dal ventennio ed eravamo stati istruiti che bisognava fare ciò che il capo voleva.
Certo, una cosa era il PCI altra la DC, però, colle dovute sfumature, più o meno così si faceva politica.
Il sogno di prendere il potere colle elezioni, col passare degli anni, s'infranse ed il PCI capì che,isolato a sinistra,impossibilitato ad allearsi con
altri partriti sarebbe stato tempo sprecato lavorare collo scopo di prendere il potere.
Bisognava trovare altre vie,magari occupare lo stato dal didentro.
Lo sforzo maggiore da allora fu quello di introdurre all'interno dell'apparato statale propri uomini.
La cosa fu in parte possibile coll'avvento del "68" e dalla ventata di desiderio di cambiamento che certi musicisti coi capelli lunghi andavano a proporre coi loro concerti,seguitissimi da una gioventù a cui i vecchi ideali
non andavano più bene.
Per quanto riguarda i partiti che riuscivano ad ottenere il consenso importante non era governare ma tenere il governo ed a tal fine gli equilibri
delle correnti portavano ora questo ora quello a palazzo chigi.
Il primo a rompere gli schemi fu bettino craxi che, non accettando un ruolo intermedio volle essere lui a governare,nonostante il 12% del consenso elettorale.
Alla vecchia DC non piacque scendere a patti cogli alleati minori : dopo spadolini ora craxi e craxi che ambisce governare.
Moro capì che per neutralizzare craxi,renderlo più obbediente, bastasse cercare un accordo col PCI affamato di potere.
E vennero le BR , uccisero aldo moro ed i sogni di una possibile intesa fra i due partiti maggiori.
Intanto passarono gli anni e le uova inserite all'interno della mela si destarono e si svilupparono.
La magistratura capì che era venuto il momento di governare, se non lo avesse fatto in un momento tanto favorevole , quando avrebbe potuto farlo dopo?
La magistratura é indipendente dalla politica ma la politica non lo é dalla magistratura se é vero che persino i presidenti della repubblica possono essere messi in stato d'accusa , ( leone, cossiga e lo stesso scalfaro dovette non starci).
A farne le spese fu bettino craxi ed il PSI,mezza DC (quella di andreotti e forlani) l'altra dovette allearsi da vassallo al PCI e l'altra era quella di ciriaco de mita.
Sparirono anche il PLI di altissimo ed il PRI di ,non ricordo più chi ne fosse segrteario.
Caduto il muro di berlino da noi sembrava che il comunismo avesse trovato la possibilità di okkupare il potere, ma fu berlusconi.
La gente stanca di equilibrismi, di politici da tanto al kilo, di non contare un fico secco, si fidò di colui che aveva esperienza d'impresa :
se é riuscito a mettere sdu quello che ha messo sarà pure capace di aggiustare questo paese in mano ai parassiti.
é dal 1994 che ottiene il consenso (il governo prodi, quello dei 24.000 baci e dell'appoggio dei senatori a vita non conta) non si può certamente dire che furono elezioni perse.
Ora abbiamo un gianfranco fini che trama per distruggere il PDL, spera di riuscire a creare con casini e rutelli un'area di centro capace d'attrarre quel che resta del PD ed in nom e dell'antiberlusconismo diventare un big dell'italia di domani.
Riusciranno i nostri eroi ad okkupare il potere? Ai posteri l'ardua sentenza.




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