una volta un tizio pose una domanda a uno di questi che aveva vissuto tra ossa e cenare:
'Dopo la morte ci uniamo automaticamente al Divino?'
'La morte non è cosa reale, solo in apparenza sembra esserlo, così come lo è la nascita, che in apparenza sembra cosa reale. In realtà essa è una sorta di sogno nel quale noi abbiamo preso questo corpo. Questo corpo vive come dentro un sogno, quando la morte si ripresenterà noi saremo in qualche altro luogo. Ogni cosa appare come reale ma non lo è; il vero Sé è da qualche altra parte. La forgia di questo nostro corpo è la risultante dei nostri pensieri e al presente altri mutamenti di forma sono in atto. Caro fratello! Se davvero mi chiede la verità le dico che la morte non è ciò che sembra essere. Il giorno in cui noi si giungerà a capire come davvero stanno le cose, verificheremo che non eravamo mai nati e che neppure moriremo. Noi comprenderemo che è il corpo a nascere e a morire non l’anima. La forma in cui noi ci troviamo è quella dell’anima, ovvero la forma che pervade il tutto (Chid Aakash). Noi arriveremo a verificare questa verità solo dopo esserci immersi nella compagnia costante dei santi (satsang) e nella contemplazione. E’ solo allora che noi potremo fare delle constatazioni, a scorgere e a capire la reale essenza della vita.'
non so se può aiutare...![]()





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