Re: Ma non è che Troll è.....
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Indra88
solo che loro, per lo meno, s' erano degnati di tentare una teoria sciesntifica della società, tu manco quello, si va per lampi intuitivi o per fede ingenua nella tecnica..
Enno scusa, l'atteggiamento scientifico vero non è costruire teorie a sostegno ex post, quella è PUNTELLATURA sGentifica.
Quello vero è prima avere le intuizioni e poi costruirci sopra la teoria facendo la cernita di quali principi introdurre. Perchè anche solo fare questa cernita è complesso (pensa ad Einstein che ha passato anni solo a pensare a quali assiomi usare per la Relatività in modo che non fossero il set minimo e più conforme alla realtà sperimentale).
Re: Ma non è che Troll è.....
tempo fa c'era stata pure una curiosissima discussione fra il positivista antihegeliano lowenz e l'hegeliano antiposivista cocco27, lo scontro fra titani che sanno ciò che gli inconsapevoli veramente vogliono senza ammetterlo a sé stessi
Re: Ma non è che Troll è.....
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Troll
tempo fa c'era stata pure una curiosissima discussione fra il positivista antihegeliano lowenz e l'hegeliano antiposivista cocco27, lo scontro fra titani che sanno ciò che gli inconsapevoli veramente vogliono senza ammetterlo a sé stessi
:ghigno:
Ma perchè una persona intelligente come te sta qui sopra? Continuo a non spiegarmelo (a parte la tua motivazione "Così racconto dei soggettoni qui incontrati alle fighe ammaliate dalla filosofia tra i 18 e i 25 anni e me la danno" :D )
Così torniamo A BOMBA (!) al topic.
Re: Ma non è che Troll è.....
Vilfredo Pareto sulla vera libertà che non è quella di fumare o rendere inabitabile il pianeta
"Un mezzo usitatissimo per sdoppiare i termini sta nell'aggiungere loro certi epiteti, come ad esempio vero, diritto, onesto, elevato, buono ecc. Così si distingue un vero A da un semplice A e si può giungere sino a farli opposti. Con questo modo, ad esempio, si fa sparire la contradizione notata (§ 607) per il termine libertà: si distingue la vera libertà dalla semplice libertà, e talvolta la prima è proprio il contrario della seconda. Lavorare quando piace è semplice libertà; lavorare solo quando piace ad altri è vera libertà. Bere vino quando si vuole è semplice libertà e lo zar la concede ai finlandesi; ma proibire di bere anche una stilla di vino questa è vera libertà che l'assemblea liberale della Finlandia avrebbe largita ai suoi sudditi, se non ne fosse stata impedita dal dispotismo dello zar.
Così si afferma che la ragione porta a mia certa conclusione B, per esempio, all'esistenza di Dio o della solidarietà. Risponde l'ateo o l'anti-solidarista: «A me la ragione non porta a tale conclusione». E di rimando gli si dice: «Perchè non fate uso della retta ragione». Ma come si distingue la retta dalla non-retta ragione? In modo facile: La retta ragione crede in Dio o nella solidarietà.
Anticamente i clericali dicevano, oggi i liberali ripetono, che si deve concedere la libertà del bene, non già quella del male, la libertà del vero, non quella del falso. Inutile aggiungere che il bene e il vero degli uni è il male e il falso degli altri. I termini verità, errore hanno tanti sensi quanti sono i partiti e solo per una derivazione (IV-b) si preferiscono ai loro sinonimi : ciò che credo, ciò che non credo." (Compendio di sociologia generale)
Re: Ma non è che Troll è.....
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lowenz
:ghigno:
Ma perchè una persona intelligente come te sta qui sopra? Continuo a non spiegarmelo (a parte la tua motivazione "Così racconto dei soggettoni qui incontrati alle fighe ammaliate dalla filosofia tra i 18 e i 25 anni e me la danno" :D )
Così torniamo A BOMBA (!) al topic.
forse perché il vituperato capitalismo produce ingiustizie sociali tali per cui non tutti per poter approfittare materialmente dei beni prodotti e dei servizi erogati dall'umanità ricattata dal mercato (anche perché se non producono i beni e non erogano i servizi rischiano la fame e di finire sulla strada) sono costretti a fingere ammirazione per Marx in sede accademica?
Re: Ma non è che Troll è.....
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Troll
per scaricare le scorie tossiche nel Terzo Mondo o in Meridione non servono fantagiustificazioni altisonanti come la putenz abatantuonesca, si fa e basta; ci si disfa del problema senza fantasie di grandezza a compensare il sacrificio
Non è un questione di "grandezza", di stare alla destra o alla sinistra di un trono (quella è la religione appunto).
Non ti sei disfato del problema, l'ha solo spostato temporaneamente per non vederlo. E non puoi farlo per sempre (non è detto che muori prima, usando i termini con i quali sei solito porre la questione). Quella strategia io dico di applicarla agli istinti anti-sociali, invece, perchè a quel livello rende di più.
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ci si preclude l'efficacia di suggestione e lo si vanta come un merito anziché preoccuparsene come di una liability
La pubblicità ingannevole è sempre a rischio di back-fire
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mi raccomando i fessi sono quelli che esigono premi per fare qualche cosa e punizioni per non farla, non quelli che obbediscono a gratis
Ho detto volontario, dove starebbe l' "obbedire" ?
Citazione:
"c'è un tizio che sa cosa veramente voglio meglio di me; quando mi addita sacrifici non è un comando eteronomo, perché appunto sa meglio di me cosa preferisco intimamente"
Perchè ti fidi dei dottori allora? :)
Citazione:
"la tua struttura psichica è tale che se volti le spalle all'umanità soffrirai, non c'è nessun ricatto emotivo in questo"
POTAAAAA (bergamasco), non è un ricatto, è come funziona il tuo cervello (se non sei psicopatico, si intende).
Re: Ma non è che Troll è.....
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lowenz
Enno scusa, l'atteggiamento scientifico vero non è costruire teorie a sostegno ex post, quella è PUNTELLATURA sGentifica.
Quello vero è prima avere le intuizioni e poi costruirci sopra la teoria facendo la cernita di quali principi introdurre. Perchè anche solo fare questa cernita è complesso (pensa ad Einstein che ha passato anni solo a pensare a quali assiomi usare per la Relatività in modo che non fossero il set minimo e più conforme alla realtà sperimentale).
ma marx c' ha provato, s' è fatto il mazzo a studiarsi la filosofia la storia e l' economia politica e aveva tentato di esplicitare, su basi positive, le leggi della storia
tentativo fallito, la scienza è questo, tentativi ed errori.. che poi si sia sviluppata tuta l' ortodossia le rivoluzione i gulag ecc.. altro discorso
tu ti proclami positivista ma non ci dai le basi sulle quali verificare le tue intuizioni
perché devo accettare il tuo liberalismo borghese? su quali base scientifiche? per il mio bene forse?
Re: Ma non è che Troll è.....
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Troll
forse perché il vituperato capitalismo produce ingiustizie sociali tali per cui non tutti per poter approfittare materialmente dei beni prodotti e dei servizi erogati dall'umanità ricattata dal mercato (anche perché se non producono i beni e non erogano i servizi rischiano la fame e di finire sulla strada) sono costretti a fingere ammirazione per Marx in sede accademica?
Sì ma cosa ci guadagni dal rispondere così intensamente e attentamente a lowenz? :D
Per questo sostengo che tu sia effettivamente "Troll", fai l'impietoso ma usi una cura/attenzione incredibile con l'interlocutore :p
Anche perchè se reputi l'interlocutore un babbeo (prendiamo lowenz, che il coglione un po' lo fa apposta sapendo di farlo), non ci si spiega cosa ci guadagneresti a vincere una diatriba con un babbeo! :D
Re: Ma non è che Troll è.....
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Troll
Vilfredo Pareto sulla vera libertà che non è quella di fumare o rendere inabitabile il pianeta
"Un mezzo usitatissimo per sdoppiare i termini sta nell'aggiungere loro certi epiteti, come ad esempio vero, diritto, onesto, elevato, buono ecc. Così si distingue un vero A da un semplice A e si può giungere sino a farli opposti. Con questo modo, ad esempio, si fa sparire la contradizione notata (§ 607) per il termine libertà: si distingue la vera libertà dalla semplice libertà, e talvolta la prima è proprio il contrario della seconda. Lavorare quando piace è semplice libertà; lavorare solo quando piace ad altri è vera libertà. Bere vino quando si vuole è semplice libertà e lo zar la concede ai finlandesi; ma proibire di bere anche una stilla di vino questa è vera libertà che l'assemblea liberale della Finlandia avrebbe largita ai suoi sudditi, se non ne fosse stata impedita dal dispotismo dello zar.
Così si afferma che la ragione porta a mia certa conclusione B, per esempio, all'esistenza di Dio o della solidarietà. Risponde l'ateo o l'anti-solidarista: «A me la ragione non porta a tale conclusione». E di rimando gli si dice: «Perchè non fate uso della retta ragione». Ma come si distingue la retta dalla non-retta ragione? In modo facile: La retta ragione crede in Dio o nella solidarietà.
Anticamente i clericali dicevano, oggi i liberali ripetono, che si deve concedere la libertà del bene, non già quella del male, la libertà del vero, non quella del falso. Inutile aggiungere che il bene e il vero degli uni è il male e il falso degli altri. I termini verità, errore hanno tanti sensi quanti sono i partiti e solo per una derivazione (IV-b) si preferiscono ai loro sinonimi : ciò che credo, ciò che non credo." (Compendio di sociologia generale)
lowenz ha sostituito il prete con il tecnocrate illuminato, ma la sostanza è sempre quella
Re: Ma non è che Troll è.....
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Indra88
ma marx c' ha provato, s' è fatto il mazzo a studiarsi la filosofia la storia e l' economia politica e aveva tentato di esplicitare, su basi positive, le leggi della storia
tentativo fallito, la scienza è questo, tentativi ed errori.. che poi si sia sviluppata tuta l' ortodossia le rivoluzione i gulag ecc.. altro discorso
tu ti proclami positivista ma non ci dai le basi sulle quali verificare le tue intuizioni
perché devo accettare il tuo liberalismo borghese? su quali base scientifiche?
Per attaccarmi in modo più sagace dovresti usare la classica espressione "PICCOLO BORGHESE" come direbbe l'utente Shambler :D ("Tu fai tanto il rivoluzionario ma scommetto che poi vai pure a messa!" - cit. altri tempi, altri luoghi ) così che il "PICCOLO" urti la pretesa titanica a parole :p
Ah ops, non funziona.
Non ho basi scientifiche da portare (ora), butto semplicemente lì il mio semino, magari qualcuno lo coltiva anche meglio di me!