Verrebbe da domandarti se gli Stati Uniti del Sud al tempo della schiavitù nera erano "moderni" o meno, dato che coesistevano aspetti assolutamente contrastanti. Ma pure qui quando c'era la servitù della gleba.
La modernità, a mio parere, sta nell'approccio strettamente tecnico alle questioni piuttosto che nelle dinamiche innescate: infatti i nazisti erano modernissimi col loro razzismo pseudoscientifico, eppure hanno catapultato l'Europa in una situazione quasi lovecraftiana per quanto concerne i "diritti umani" (e infatti è emblematico parlare di "olocausto", cioè di offerta sacrificale su un altare -> https://it.wikipedia.org/wiki/Olocau...8sacrificio%29 ). Restano "moderni" per via dell'approccio pur avendo creato materialmente la "casta" dei sub-umani.
E molti pensatori/studiosi dell'Antica Grecia erano modernissimi (ora Troll tirerà in ballo il Democrito di Fusaro), lì al contrario la schiavitù (e gli olocausti
) era la norma.





), lì al contrario la schiavitù (e gli olocausti
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) e si può buttare tutta via.....eppure si è preferito invece fare il contrario, cioè scegliere la strada più impervia ma con meno ipotesi sul mondo (l'esistenza dell'etere appunto).
La differenza che colgo io sta proprio lì, nello slancio di autonomia che "sboccia" in questa mutazione: è la fine del "nume tutelare" ! La "morte di Dio".