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Re: BREXIT - e adesso?
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Originariamente Scritto da
Sentenza
Li hanno fatti votare qualche mese fa, non è che si può votare ogni settimana. Magari fra vent'anni rivoteranno.
Famo 5, vabbene?
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Re: BREXIT - e adesso?
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Originariamente Scritto da
Conte Oliver
adesso mi piaci e finalmente capisco la coerenza dei tuoi post;)
La mia coerenza è sempre stata chiara a tutti, il problema è la coerenza di qualcun altro, non la mia.
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Re: BREXIT - e adesso?
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Originariamente Scritto da
Halberdier
No, ha detto che lo avrebbe organizzato se alle elezioni del 2015 il suo partito avesse ottenuto la maggioranza. E questo lo ha detto nel 2013.
Ma, di nuovo, come gliel'hanno promesso, se neppure loro sapevano se ci sarebbero rimasti o meno? :rolleyes:
Nel 2013 disse solo che avrebbe cercato di rinegoziare con la UE e che avrebbe previsto nel caso un referendum...ma erano chiacchiere e nulla di più.
Tant'è vero che gli scozzesi chiesero esplicitamente che sarebbero rimasti solo se lo UK fosse rimasto nella UE. Gli inglesi gli dettero tale assicurazione e un anno dopo Cameron, successivamente alle elezioni del 2015, fissò la data del referendum ufficialmente da tenersi appunto il 23 Giugno 2016.
Leggiti questo articolo, molto interessante, che riguarda appunto le promesse non mantenute da Londra:
Better Together's broken promises open the door to independence - Business for Scotland : Business for Scotland.
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Re: BREXIT - e adesso?
Ripeto, è quasi certo (al netto di sconvolgimenti vari) che il referendum scozzese possa essere richiesto ufficialmente una volta che lo UK attiverà l'art. 50
Ad oggi infatti il Regno Unito fa sempre parte della UE.
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Re: BREXIT - e adesso?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Conte Oliver
:-00F
non male come svicolata, guarda che non si parla del referendum (grande esempio di democrazia) per restare in EU, ma di quello scozzese per lasciare un UK fuori dalla EU
Il referendum per lasciare l'UK, infatti, è già stato fatto. Quando si poteva sapere che l'UK stessa avrebbe votato per restare o meno nell'UE, senza oltretutto poterne prevedere il risultato.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Conte Oliver
:eek1:
che ossimoro (Democrazia= potere del popolo):facepalmi:
quind adesso andare contro il chiaro volere popolare non vuol dire essere antidemocratici, e poi sono io che trollo
secondo le leggi inglese il parlamento non è obbligato ad ratificare la Brexit, io lo riterrei una roba da rivolta, tu invece che dici, è tutto regolare se lo fanno?:D
Si, confermo.
Io ti dico che, avendo già organizzato un referendum sull'indipendenza scozzese due anni fa, passeranno dei decenni prima che a Londra ne organizzino un altro. Opinione personale.
Tu mi rispondi che io sono antidemocratico per via di questa mia opinione sul possibile agire del governo britannico.
Se questo non è trollare, non so cosa lo sia. Vallo a spiegare a Cameron... anzi no, lui si è dimesso... cosa è democratico e cosa no.
Riguardo al non ratificare il voto sul Brexit da parte del Parlamento, si, se lo facessero sarebbe perfettamente regolare secondo le leggi britanniche, ma sarebbe anche roba da rivolta. Un'opzione non esclude l'altra, in questo caso. Considerando che è lo stesso governo britannico (che applicherebbe le stesse leggi britanniche) che dovrebbe organizzare il referendum sull'indipendenza della Scozia, e che già l'ha organizzato solo due anni fa... beh, se non lo fanno rimane la rivolta, giusto?
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Re: BREXIT - e adesso?
Citazione:
Originariamente Scritto da
WalterA
Ripeto, è quasi certo (al netto di sconvolgimenti vari) che il referendum scozzese possa essere richiesto ufficialmente una volta che lo UK attiverà l'art. 50
Ad oggi infatti il Regno Unito fa sempre parte della UE.
:nodding:
esempio Londra che cala le braghe con Edimburgo in fatto di soldi e autonomia, dando meno risorse all'Inghilterra :ghigno:
un bel risultato economico per gli inglesi questa Brexit:D
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Re: BREXIT - e adesso?
Citazione:
Originariamente Scritto da
WalterA
Nel 2013 disse solo che avrebbe cercato di rinegoziare con la UE e che avrebbe previsto nel caso un referendum...
ma erano chiacchiere e nulla di più.
Tant'è vero che gli scozzesi chiesero esplicitamente che sarebbero rimasti solo se lo UK fosse rimasto nella UE. Gli inglesi gli dettero tale assicurazione e un anno dopo Cameron, successivamente alle elezioni del 2015, fissò la data del referendum ufficialmente da tenersi appunto il 23 Giugno 2016.
Leggiti questo articolo, molto interessante, che riguarda appunto le promesse non mantenute da Londra:
Better Together's broken promises open the door to independence - Business for Scotland : Business for Scotland.
Se erano chiacchiere, come mai il referendum c'è stato?
Dal 2013 si sapeva che ci sarebbe potuto essere questo referendum se alle elezioni del 2015 Cameron avesse ottenuto la maggioranza, e del referendum non si poteva preverne il risultato.
Citazione:
Originariamente Scritto da
WalterA
Ripeto, è quasi certo (al netto di sconvolgimenti vari) che il referendum scozzese possa essere richiesto ufficialmente una volta che lo UK attiverà l'art. 50
Ad oggi infatti il Regno Unito fa sempre parte della UE.
Sarà sicuramente richiesto, ma poi?
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Re: BREXIT - e adesso?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Conte Oliver
:nodding:
esempio Londra che cala le braghe con Edimburgo in fatto di soldi e autonomia, dando meno risorse all'Inghilterra :ghigno:
un bel risultato economico per gli inglesi questa Brexit:D
Infatti, da qualsiasi punto la si legga è stata una sconfitta per chi pensava che uscire dalla UE volesse dire magicamente tornare all'Impero Inglese.
Dopo 10 anni di cottura lenta nel brodino dell'isolamento e con una bella crisi economica forse metteranno la testa a posto.
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Re: BREXIT - e adesso?
Citazione:
Originariamente Scritto da
Halberdier
Se erano chiacchiere, come mai il referendum c'è stato?
Dal 2013 si sapeva che ci sarebbe potuto essere questo referendum se alle elezioni del 2015 Cameron avesse ottenuto la maggioranza, e del referendum non si poteva preverne il risultato.
Sarà sicuramente richiesto, ma poi?
La responsabilità politica è tutta di Cameron, il quale infatti pensava che con un referendum consultivo (e questo va sottolineato, poteva benissimo usare il voto alla camera dei comuni) potesse in qualche modo condizionare non solo i partner europei (cosa effettivamente successa) ma anche rafforzare il proprio governo dopo elezioni che hanno visto la totale disfatta dei Lib Dem, precedenti alleati.
Pensava che comunque il risultato gli sarebbe stato favorevole e avrebbe quindi mantenuto le promesse fatte agli scozzesi...ma gli è andata male.
Io inoltre valuterei molto bene anche le problematiche che sono sorte in Irlanda del Nord e soprattutto a Gibilterra. Ecco perché dico che è stata una scemenza affidare al voto popolare una questione che avrebbe intaccato l'esistenza stessa del Regno Unito e delle nazioni che ne fanno parte.
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Re: BREXIT - e adesso?
Citazione:
Originariamente Scritto da
WalterA
La responsabilità politica è tutta di Cameron, il quale infatti pensava che con un referendum consultivo (e questo va sottolineato, poteva benissimo usare il voto alla camera dei comuni) potesse in qualche modo condizionare non solo i partner europei (cosa effettivamente successa) ma anche rafforzare il proprio governo dopo elezioni che hanno visto la totale disfatta dei Lib Dem, precedenti alleati.
Pensava che comunque il risultato gli sarebbe stato favorevole e avrebbe quindi mantenuto le promesse fatte agli scozzesi...ma gli è andata male.
Io inoltre valuterei molto bene anche le problematiche che sono sorte in Irlanda del Nord e soprattutto a Gibilterra. Ecco perché dico che è stata una scemenza affidare al voto popolare una questione che avrebbe intaccato l'esistenza stessa del Regno Unito e delle nazioni che ne fanno parte.
Quindi gli scozzesi avrebbero votato per rimanere nell'UK fidandosi di una serie di scommesse imprevedibili fatte da Cameron? È come affidarsi alla roulette russa per decidere cosa mangiare per cena.
Edit:
« Io inoltre valuterei molto bene anche le problematiche che sono sorte in Irlanda del Nord e soprattutto a Gibilterra. Ecco perché dico che è stata una scemenza affidare al voto popolare una questione che avrebbe intaccato l'esistenza stessa del Regno Unito e delle nazioni che ne fanno parte. »
Mah, se la discriminante è l'effetto potenzialmente disgregante del voto, non avrebbero dovuto neppure affidare al voto del popolo l'indipendenza della Scozia.