





Sono d'accordo: tutti sappiamo ( o perché ci viviamo o perché li visitiamo da turisti), che gran parte dei nostri centri abitati è in zona sismica e che la gran parte degli edifici non é nemmeno in cemento armato ( che in Italia è di uso corrente solo dal dopoguerra); figuriamoci se i meravigliosi centri storici delle nostre cento città o dei borghi abbarbicati sulle colline (che rendono ineguagliato il paesaggio italiano e arricchiscono il nostro patrimonio storico) sono a norma antisismica. Allora, per evitare di restarevin inerte attesa della prossima sicura (è solo questione di tempo) catastrofe, abbiamo una sola soluzione: un colossale piano di risanamento (il cui valore non so calcolare, ma è sicuramente dell' ordine di molti miliardi). Ne beneficerebbero occupazione e PIL, ma, a conti fatti, si risparmierebbero i costi di ricostruzione (oltre a molte vite umane, che però per taluni valgono solo quando si parla di embrioni e non di individui adulti).


Secondo me manca il senso della misura invece.
Difatti non sai ne di quanti soldi si parla, ne dove prenderli, proponendo soluzioni poi fallimentari come il cemento armato, ma a tutti piace fare polemica prima ancora che i superstiti sotto le macerie esalino l'ultimo respiro.
I vincenti hanno sempre una soluzione ad ogni problema, i no(n)euro hanno sempre una scusa.




Tutto dipende da come lo progetti, dal video possiamo vedere come sono andate in crisi le estremità dei pilastri a piano terra, dove evidentemente si sono espresse le sollecitazioni maggiori di momento flettente.
Il rispetto delle regole dell'ingegneria antisismica, tra l'altro implementata nel testo normativo che in Italia è cogente, eviterebbe crisi del genere con conseguente tragedia per gli occupanti del piano terra, ma consentirebbe la eventuale formazione delle cosiddette "cerniere plastiche" (con dissipazione di energia) in punti tali da non provocare crolli rovinosi. Questo per i progetti presentati dopo il 1° luglio 2009.
Oltre ai particolari costruttivi e alla qualità dei materiali fa molto per la sicurezza anche la regolarità del fabbricato, di cui spesso i progettisti architettonici, siano essi architetti, geometri o anche ingegneri, si infischiano allegramente.
Le case in Poroton di cui parlate hanno resistito anche perché erano state progettate bene.
Ragazzi, non si può sputare addosso a 150 anni di Tecnica delle Costruzioni, che praticamente è nata per studiare ed applicare acciaio e cemento armato.
Si può sempre migliorare, ma se si hanno dei casini su strutture nuove oggi, la colpa è di qualcuno che ha fatto il furbo, e di interessi economici miopi.






No certo ma facevo notare che sul campo di battaglia fra una nuova costruzione in cemento armato e poroton il poroton con mio stupore e uscito vincente
I cordoli di collegamento nei solai devi farli in cemento armato anche nelle case in poroton ma la struttura portante in poroton e l unica che per ora esce indenne dai terremoti italiani. Umbria aquila. Pianura padana. e il fatto che non abbianp lesioni la dice lunga sul margine che ancora avevano a disposizione

