E' il discorso che fa Xunzi: se l'uomo non fosse problematico di natura e non avvertisse la sua problematicità non avrebbe senso la sua ricerca etica e spirituale. Però lui dice che tale tensione al superamento, in quanto atto pratico e non semplice possibilità teorica, non è innata/tipica dell'uomo in quanto tale, ma solo di alcuni individui speciali che poi col loro esempio influenzano gli altri e stabiliscono regole e modelli; ma lasciata a sè stessa la massa seguirebbe i suoi impulsi problematici. Per questo è necessario lo studio e la disciplina.





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