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Discussione: No, non mi piace.

  1. #21
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    Predefinito Re: No, non mi piace.

    Citazione Originariamente Scritto da bator Visualizza Messaggio
    Elizabeth Warren non piace alla gente che piace, in primo luogo ai banchieri.
    Invece piace a michael moore, ad esempio...
    Eh si, lo so che la Warren non piace ai banchieri; a quelli piace la Clinton il cui marito ha spianato la strada alla losca speculazione finanziaria che ha prodotto la crisi del 2007/2008.
    Motivo per cui nel mio post, in risposta a Cireno, ho parlato di candidatura democratica che piace ai repubblicani.
    Da notare come si stanno scagliando i repubblicani (i colleghi di partito) contro Trump, pur di far vincere la Clinton. Perché? Solamente perché Trump in età non molto matura si è comportato da ragazzotto?
    Mai potevo immaginare che i democratici americani si lasciassero prendere la mano dalla perfidia con scadimento nella qualità del savour faire nei rapporti con i propri avversari, ma soprattutto con il resto del pianeta.

  2. #22
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    Predefinito Re: No, non mi piace.

    Citazione Originariamente Scritto da furioso2013 Visualizza Messaggio
    conceordo con il tuo pensioero cireno, ma come la mettiamo con il nostro prossimo voto alle politiche (non poi così lontano ) ?
    come la mettiamo con chi vuole questa europa e da dei "populisti" a chi ne è contrario ?

    forse mi sbaglio ma pure tu mi sembravi essere tra questi.
    quindi dimmi cosa farai ?
    come ti comporterai ?
    amico, ho sempre detto e scritto che io innanzi tutto uso il mio cervello. Non sono cioè "STATO ACCALAPPIATO" da nessuno politico, non faccio fronte comune se chi apprezzavo mi sembra che stia sbagliando. Sono di sinistra, perché penso che con una rivisitazione drastica solo il socialismo ispirato alle idee di Carlo Marx possa salvare il mondo, ma questo non mi impedisce di ragionare sui fatti del momento con la mia testa. Voglio dire che non sono renziano e non lo sono mai stato, ma che comunque paragonato a chi vorrebbe prendergli il posto lui mi sembrava sempre il meno peggio. Ora qui però c'è in ballo una storia pericolosa, e io non posso essere renziano più di un renziano, perché questa sua decisione mi disturba e allora , in questo frangente , mi schiero con chi lo critica, con chi gli si oppone.
    Quindi mi comporterò di conseguenza.
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  3. #23
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    Predefinito Re: No, non mi piace.

    Citazione Originariamente Scritto da cireno Visualizza Messaggio
    Leggo adesso questo articolo significativo. Lo riporto perché rafforza le parole di CONDOR e le mie del post qua sopra

    Per l’industria bellica Usa la guerra è ovviamente un affare. Il terzo conflitto in Iraq in poco più di due decenni uno dei più redditizi. Mentre l’amministrazione Obama cercava di mascherare l’intervento prima con l’impellente necessità di salvare la minoranza yazidi, poi con il sostegno a Baghdad e infine con una nuova crociata anti-islamista, gli amministratori delegati delle principali multinazionali della guerra accumulavano profitti. [...]
    Gli interessi del military-industrial complex sono indiscutibili in ciò che sta accadendo contro la Russia, ma i motivi sono ben altri, sicuramente di natura finanziaria e di controllo globale del pianeta.
    E' accertata la paranoicità di Hitler, ok. Ma tra quali patologie possiamo, oggi, ascrivere la malattia di chi ha desiderio morboso di controllare tutte le banche centrali del pianeta?
    Mi sembra che solamente quattro banche centrali non rientrino sotto il controllo della BRI (Banca dei Regolamenti Internazionali) e tra queste quattro non c'è la banca centrale russa, che Putin vuole nazionalizzare sottraendola alla banca di Basilea, che, guarda un po' il caso, è stata fondata e controllata dai Rothschild.
    Nel settembre 2014, lord Jacob Rothschild ha bollato Putin come “un traditore" del Nuovo Ordine Mondiale.
    Inoltre i Rothschild di Londra hanno buoni motivi di vendicarsi di lui, dato che sono stati loro a prestare all’oligarca ebreo Khodorkovski i 250 milioni di dollari con cui costui comprò la Yukos, oggi Gazprom, che vale alcune migliaia di volte di più, e che Putin ha confiscato per la nazione: rovinando un affare d’oro ai finanzieri giudei. Ma “traditore” implica che per qualche motivo Rothschild aveva diritto di pensare che Putin fosse guadagnato alla causa globalista, e lo accusi di averla disertata.
    Avete capito il nostro destino nelle mani di chi è? E il burattino di Firenze (la Toscana è famosa in burattini e burattinai) si pavoneggia in TV pensando di avere il controllo sugli italiani. Ma se ne andasse affa...

  4. #24
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    Predefinito Re: No, non mi piace.

    Vedi amico CONDOR, queste "cosette" finanziarie he poi sono alla base di tutte, o quasi tutte, le decisioni della diverse nazioni, sono in pochissimi a conoscerle. Eppure la nostra vita, dico nostra per dire dei popoli, dipende da queste "cosette". Per aiutare chi queste "cosette" non conosce e pensa che Di Maio o Salvini o Renzi possano governare un Paese senza tenerle in GRANDE considerazione, riporto questo articolo esplicativo






    «Datemi il controllo sulla moneta di una nazione e non mi preoccuperò di chi ne fa le leggi».

    Questa triste massima di Mayer Amschel Rothschild, banchiere tedesco del XVIII secolo, fondatore dell’impero bancario della famiglia Rothschild, una dinastia tra le più influenti del pianeta, ci introduce in uno degli argomenti più spinosi della nostra epoca: il controllo dell’emissione della moneta.
    Apparentemente, potrebbe sembrare un argomento di scarsa importanza rispetto alle più concrete questioni politiche che i governi devono affrontare nel corso delle legislature. Ma il caso greco ci motiva particolarmente ad affrontare il tema dal punto di vista dei complottisti quali siamo!
    Le regole che di scelgono per far funzionare il meccanismo che serve ad immettere denaro nel sistema economico di un paese sono quelle che maggiormente ne determinano il reale andamento dell’economia, più delle politiche fiscali e di sviluppo.
    Tali regole sono in grado, sul medio e lungo periodo, di aumentare o contrarre il divario tra tuttotenenti e nullatenenti e di favorire il progressivo e invasivo accaparramento delle strutture economiche da parte di gruppi elitari di potere.
    Quindi, la domanda delle domande è: chi controlla il denaro e chi stabilisce le regole per la sua immissione nel sistema economico degli stati nazionali?
    Contrariamente a quanto si crede, nel mondo globalizzato nel quale viviamo non sono i singoli stati ad emettere la propria moneta, ma un sistema coordinato di Banche Centrali, le quali prestano il denaro ai governi dietro il corrispettivo di un interesse.
    Questo significa che le banconote in circolazione non sono dello Stato, ma di proprietà delle banche centrali. Le banche centrali più famose sono la BCE per l’Europa e la Federal Reserve per gli Stati Uniti. Ma ogni paese o raggruppamento politico-economico di paesi ha la sua banca centrale.
    Ok, tu dirai, ma le banche centrali sono di proprietà degli stati, quindi gli stati contraggono debiti con loro stessi! Sono in molti a pensare che gli azionisti delle Banche Centrali siano i singoli governi di una determinata zona economica. In realtà, non è così.
    L’azionariato della BCE, per esempio, è composto dalle Banche Centrali Nazionali degli stati che formano l’Unione Europea: Deutsche Bundesbank per la Germania, Banque de France per la Francia, Banca d’Italia per l’Italia e così via.
    Al chè, potremmo pensare, come ci si aspetterebbe, che i governi nazionali, tramite la proprietà delle Banche Centrali Nazionali, esercitino un qualche controllo indiretto sulla politica monetaria nell’eurozona. Ma anche in questo caso, non è così. E qui sta il trucco!
    Prima di tutto, la BCE e la Federal Reserve godono per statuto di totale autonomia rispetto ai governi europei. Inoltre, l’azionariato delle Banche Centrali Nazionali è composto da banche private, le quali controllano indirettamente la politica monetaria della Banca Centrale Europea, beneficiando dei mega profitti realizzati grazie al tasso d’interesse pagato dai governi degli stati membri.
    Quindi, le tasse che paghiamo nella forma attuale, non servono a finanziare i servizi pubblici offerti dallo Stato, ma a rimborsare il prestito e l’interesse alla Banca Centrale Europea, che a sua volta realizza profitto per dei privati! Per vedere le banche private azioniste della Banca d’Italia basta collegarsi al sito dell’istituto e scaricare il pdf ufficiale.
    Gli stati nazionali si sono tolti la facoltà di emettere (stampare) moneta, delegando tale fondamentale funzione alle banche centrali di proprietà privata. Dunque, i governi nazionali, per far funzionare lo stato, devono chiedere soldi in prestito ai privati!
    Prendiamo il caso Grecia! Nel 2012, la Grecia ha contratto un debito di 30 miliardi di euro con il Fondo Monetario Internazionale (stesso meccanismo delle banche centrali). La Grecia si è impegnata a ripagare il debito in comode rate da 1,5 miliardi l’una.
    Ora, però, non è riuscita a pagare la rata di Giugno e di fatto il FMI ha messo in mora la Grecia, proprio come farebbe la tua banca se tu non potessi pagare la rata della tua auto! La condizione per non fallire è chiedere un nuovo prestito, quindi caricarsi di nuovi interessi e regalare tutto il paese alla Troika!
    Ecco allora che togliamo la maschera alla BCE, alla Federal Reserve, al Fondo Monetario Internazionale e alla Banca Mondiale, i quali sono sono falsi istituti di diritto pubblico in quanto sono di proprietà privata. Siccome svolgono un servizio di pubblica utilità che spetterebbe al governo sovrano, si fregiano indebitamente del titolo di “Istituto di Diritto Pubblico”.
    Allora sono le Banche Centrali controllare il denaro? No! C’è un altro organismo internazionale immensamente potente che la maggior parte delle persone non ha mai nemmeno sentito nominare e che controlla segretamente l’offerta di moneta nel mondo intero. Si chiama Banca dei Regolamenti Internazionali e può essere definita come la “Banca Centrale delle Banche Centrali
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  5. #25
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    Predefinito Re: No, non mi piace.

    Mentre qui sotto continuo a riportare l'articolo esplicativo ricordo, come ha sottolineato CONDOR, che la Russia di Putin si è tolta da questo organismo. Da quel momento la Russia è diventata un Paese che deve essere punito
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  6. #26
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    Predefinito Re: No, non mi piace.

    La Banca dei Regolamenti Internazionali

    Questo molok bancario si trova a Basilea, in Svizzera, ma ha anche alcune filiali ad Hong Kong e Città del Messico.
    Si tratta, essenzialmente, della Banca Centrale di Mondo, un potentissimo organismo elettivo che gode di indipendenza e immunità totale nei confronti delle leggi nazionali e di qualsiasi forma di tassazione. Di fatto, la BRI non deve render conto a nessun governo nazionale del suo operato.
    Nonostante si tratti di un operatore internazionale, la BRI è strutturata come una società anonima per azione e le sue azioni possono essere sottoscritte unicamente da Banche Centrali o istituti finanziari designati.
    Attualmente sono 55 le banche centrali in possesso di quote azionarie e, quindi, rappresentate alle sedute dell’Assemblea generale. Tra queste figura anche la Banca Centrale Europea.
    Benché non sia deputata direttamente ad emettere moneta o a concedere prestiti ai governi (art. 5 dello statuto della BRI), la BRI ha come scopo principale quello di promuovere la cooperazione tra le banche centrali e pianificare centralmente il sistema finanziario globale, fornendo specifici servizi finanziari in qualità di Banca Centrale delle Banche Centrali.
    Ogni due mesi, come in pochi sanno, i banchieri centrali del mondo si riuniscono a Basilea per il “Global Economy Meeting”, durante il quale vengono prese decisioni che interessano ogni uomo, donna e bambino sul pianeta, eppure nessuno di essi ha voce in capitolo su quello che viene stabilito.
    Purtroppo, i mezzi di comunicazione non informano mai su questi incontri dell’elite globale finanziaria. Se ne trova traccia in un articolo del Wall Street Journal del 12 dicembre 2012:
    “Ogni due mesi, più di una dozzina di banchieri si incontra a Basilea, la domenica sera, per parlare e cenare al 18° piano di un edificio cilindrico che si affaccia sul Reno. […] Al convito siedono i capi delle maggiori banche centrali del mondo, che rappresentano i paesi che producono ogni anno più di 51 mila miliardi di dollari di prodotto interno lordo, i tre quarti della produzione economica mondiale”.
    I banchieri centrali non si riuniscono solo per socializzare e abbuffarsi di stuzzichini e vini pregiati. Gli incontri sono l’occasione per decidere le strategia finanziarie globali nel medio-breve periodo. Le riunioni sono condotte in un clima di assoluta segretezza, tanto che a nessun membro dei rispettivi staff è consentito parteciparvi:
    “Tra stuzzichini, vino e chiacchiere, si parla anche di cose serie. I banchieri parlano delle prospettive economiche nei rispettivi paesi. Le riunioni non prevedono la trascrizione di verbali. L’ingresso non è consentito a nessun membro del personale”.
    Così il destino dell’economia mondiale è determinato dagli incontri segreti tenuti da un gruppo banchieri di non eletti e di cui nessuno sente mai parlare. Certamente si tratta di un sistema che non brilla in democraticità! Ma è questa la direzione che sta prendendo la “governance globale”.
    La Banca dei Regolamenti Internazionali è un’organizzazione che è stata fondata da l’elite globale a opera a vantaggio dell’elite globale. Essa è destinata a diventare uno dei cardini principali del nascente sistema economico mondiale.
    L’elite è convinta che le “grandi decisioni” sono troppo importanti per essere lasciate al popolo, e così la maggior parte delle istituzioni internazionali funzionano in maniera totalmente indipendente dal processo democratico. La verità è che questo processo non comincia oggi, ma è stato pianificato da lungo tempo e ha un obiettivo preciso. Ecco cosa scriveva nel 1966 Carroll Quigley, professore di storia presso la Georgetown University:
    “Il potere del capitalismo finanziario ha un obiettivo di vasta portata: niente meno che creare un sistema mondiale di controllo finanziario in mani provate in grado di dominare il sistema politico di ogni paese e l’economia del mondo nel suo complesso. Questo sistema deve essere gestito in maniera feudale dalle banche centrali del mondo, le quali agiscono in coordinamento tramite accordi segreti stipulati nelle frequenti riunioni e conferenze a porte chiuse”.
    se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky

  7. #27
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    Predefinito Re: No, non mi piace.

    Il problema della Democrazia Cristiana è stato che non si sono schierati con gli USA come si deve.
    sei davanti al diavolo finalmente...e ti sei tolto dai cogl..ni! Gran bella notizia!
    Carlo Nord Italia sulla morte di Dario Fo

  8. #28
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    Predefinito Re: No, non mi piace.

    Cireno si sveglia alla tenera età di 90 anni e dice che non gli piace. Eh cireno cireno...
    Spaghetti e pistole

  9. #29
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    Predefinito Re: No, non mi piace.

    Citazione Originariamente Scritto da Sentenza Visualizza Messaggio
    Cireno si sveglia alla tenera età di 90 anni e dice che non gli piace. Eh cireno cireno...
    Invece che commenti fuori luogo, specie sulla mia età che non c'entra un cazzo (eppoi 90 anni li avrà tuo nonno, non anticipiamo..) tu glissi sull'argomento e scrivi, appunto, sentenze. Sbagliate, peraltro
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  10. #30
    Fervente Ateista
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    Predefinito Re: No, non mi piace.

    Perché contiamo poco - Limes

    Perché contiamo poco

    sei davanti al diavolo finalmente...e ti sei tolto dai cogl..ni! Gran bella notizia!
    Carlo Nord Italia sulla morte di Dario Fo

 

 
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