
Originariamente Scritto da
Egomet
In altre parole, alla soglie del terzo secolo di barbarie, i depredati accalcatisi lungo i bastioni della fortezza devono continuare a guardarci mentre consumiamo anche le ultime briciole ed erigiamo muri di contenimento destinati a crollare.
Tutto ciò perché gli stati europei, dopo aver deciso come e quando spartirsi il bottino, non tollerano più gli effetti collaterali della manodopera a basso costo e del saccheggio di risorse naturali.
Così, finché è possibile si cerca di allogare le torme in centri di accoglienza di fortuna simulando compassione; in seguito,ma siamo già allo stadio conclamato del morbo, si ricorrerà a una forma di sfruttamento nuova, trasformando il migrante in sfogo per i malumori e distrazione quotidiana.
In questo scenario edificante, le nazioni rivendicheranno ancora il diritto alla difesa, giacché il bastonatore può sempre esercitare la sua autorità, finanche quando il bastonato cerca di invadere il campo.
Fintanto che il piatto era ricco, si era tutti amici, come possono essere amici i buoi e il fattore, poi stranamente, alle prime avvisaglie di carestia, le porte devono essere chiuse, perché "già noi abbiamo poche vettovaglie"...
Morale della favola, se a uno piacesse l'armamentario socialista, potrebbe pensare che il capitale europeo abbia dissanguato tramite politiche rapaci (coloniali prima, imperialiste, di governi fantoccio e ingerenze varie, dopo) il cosiddetto sud del mondo e , giunto il momento di pagarne lo scotto, voglia chiamare alle armi tutte le pedine utili al mantenimento, ancorché traballante, dei suoi privilegi.