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Discussione: Sul comunitarismo

  1. #101
    Rossobruno cattivone
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    Predefinito Re: Sul comunitarismo

    Comunque è il trotskismo anglosassone (entrista) ad avere una certa predilezione per il diritto-umanismo. Nei paesi latini, invece, i trotskisti hanno un approccio maggiormente "operaista" (c'entrano poco Negri & co.) ma comunque settario ed estremista.
    Lottiamo per una giustizia sociale che non sia un favore, ma un diritto - J. D. Perón -

    Il sonno della ragione genera i liberali

  2. #102
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    Predefinito Re: Sul comunitarismo

    Citazione Originariamente Scritto da Dean M. Visualizza Messaggio
    ma in verità, come dici tu, secondo me era un nucleo in nuce che è totalmente sganciato dalla centralità dei partiti post-neo comunisti (infatti mollti di questi personaggi venivano dal mondo dei disobbedienti e dei centri sociali). Il PCI stesso, ad esempio, non credo avesse rapporti di alcunché natura con tali mondi, se è venuto è venuto dopo, appunto, con la nascita di queste realtà. (vedi G8 ecc)
    In realtà, se l'accusa di essere "arcobalenati" fosse retroattiva e non legata a un momento storico determinato, il PCI sarebbe il primo della lista, con in più l'aggravante dei giochi di potere e la complicità con lo Stato in ogni genere di nefandezza mascherata da opposizione.
    Dopo l'atto di nascita ufficiale di Rifondazione, voluta da Garavini, Cossutta e compagnia, la sua forma definitiva fu sancita da un patto tra refrattari alla svolta della Bolognina, tra cui gli stalinisti menzionati nell'intervento precedente, reduci di Democrazia Proletaria e qualche leninista di altra provenienza.
    Solo in un secondo momento, dopo Seattle, il partito iniziò a guardare con interesse alle nuove istanze anti-globalizzazione.
    Si trattava, tuttavia, di una vicinanza strategica dettata da interessi politici, non ultimo la necessità di allargare il bacino degli elettori.
    Nel corso degli anni, la tattica "rifondarola" si è mossa per lo più su due binari: una nominale collaborazione con i movimenti, o, per meglio dire, con la componente peggiore di essi (cattolici di base, terzomondisti da salotto, disobbedienti veneti etc.) e un ambiguo rapporto elettorale con il centro sinistra vissuto a metà strada tra coerenza fasulla e sostegno deliberato a interventi bellici e leggi -come direbbe un comunista- anti-proletarie.
    Un'ultima precisazione: disobbedienti e "centri sociali" (lasciando per un momento perdere la critica al termine, ma ci ritorneremo) non sono due categorie sovrapponibili, perché i primi sono una delle frange -la peggiore!- che compongono il variegato mondo dei secondi.
    "Una salus victis, nullam sperare salutem"

  3. #103
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    Predefinito Re: Sul comunitarismo

    Stendiamo poi un velo pietoso sulla loro gestione delle piazze e la vicinanza espressa alle istituzioni ogni qualvolta si presentasse -e si presenti- l'occasione, tanto nelle intenzioni quanto nei comportamenti.
    "Una salus victis, nullam sperare salutem"

  4. #104
    Rossobruno cattivone
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    Predefinito Re: Sul comunitarismo

    Citazione Originariamente Scritto da Egomet Visualizza Messaggio
    In realtà, se l'accusa di essere "arcobalenati" fosse retroattiva e non legata a un momento storico determinato, il PCI sarebbe il primo della lista, con in più l'aggravante dei giochi di potere e la complicità con lo Stato in ogni genere di nefandezza mascherata da opposizione.
    Dopo l'atto di nascita ufficiale di Rifondazione, voluta da Garavini, Cossutta e compagnia, la sua forma definitiva fu sancita da un patto tra refrattari alla svolta della Bolognina, tra cui gli stalinisti menzionati nell'intervento precedente, reduci di Democrazia Proletaria e qualche leninista di altra provenienza.
    Solo in un secondo momento, dopo Seattle, il partito iniziò a guardare con interesse alle nuove istanze anti-globalizzazione.
    Si trattava, tuttavia, di una vicinanza strategica dettata da interessi politici, non ultimo la necessità di allargare il bacino degli elettori.
    Nel corso degli anni, la tattica "rifondarola" si è mossa per lo più su due binari: una nominale collaborazione con i movimenti, o, per meglio dire, con la componente peggiore di essi (cattolici di base, terzomondisti da salotto, disobbedienti veneti etc.) e un ambiguo rapporto elettorale con il centro sinistra vissuto a metà strada tra coerenza fasulla e sostegno deliberato a interventi bellici e leggi -come direbbe un comunista- anti-proletarie.
    Un'ultima precisazione: disobbedienti e "centri sociali" (lasciando per un momento perdere la critica al termine, ma ci ritorneremo) non sono due categorie sovrapponibili, perché i primi sono una delle frange -la peggiore!- che compongono il variegato mondo dei secondi.
    Ottima l'analisi riguardo Ri(a)ffondazione Comunista. S'è cercato di conciliare l'inconciliabile già dalla sua nascita. Non dimentichiamo che all'interno del PRC convivevano staliniani (Cossutta, Rizzo e non solo), Trotskisty (Ferrando, Turigliatto, Ricci), gli ex maoisti del PCdI(m-l) e perfino marxisti libertari alla Bertinotti. Per un po' il gioco ha retto, innegabile, ma in seguito le tensioni sono esplose. La linea della "non violenza", adottata dopo i tragici fatti di Genova, ha inevitabilmente incanalato il partito verso la strada del diritto-umanismo e del riformismo.
    Lottiamo per una giustizia sociale che non sia un favore, ma un diritto - J. D. Perón -

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  5. #105
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    Predefinito Re: Sul comunitarismo

    Ma una cosa vorrei che mi fosse spiegata e nessuno vuole

  6. #106
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    Predefinito Re: Sul comunitarismo

    Citazione Originariamente Scritto da Lars Visualizza Messaggio
    Ma una cosa vorrei che mi fosse spiegata e nessuno vuole
    Purché non sia una questione di beghe "forumistiche", puoi chiederci qualunque cosa.
    "Una salus victis, nullam sperare salutem"

  7. #107
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    Predefinito Re: Sul comunitarismo

    Citazione Originariamente Scritto da Egomet Visualizza Messaggio
    Purché non sia una questione di beghe "forumistiche", puoi chiederci qualunque cosa.
    Che si intende per diritti umani e perché non vanno bene in sè. Ho già chiesto a Kavalerists su CeC e altrove ma nessuno mi ha dato una risposta soddisfacente

  8. #108
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    Predefinito Re: Sul comunitarismo

    Citazione Originariamente Scritto da Lars Visualizza Messaggio
    Che si intende per diritti umani e perché non vanno bene in sè. Ho già chiesto a Kavalerists su CeC e altrove ma nessuno mi ha dato una risposta soddisfacente
    Parlo a nome dell'utenza e della moderazione di CeC e ASS: i diritti civili/individuali non sono in se "cattivi". Noi pensiamo, però, che prima di tutto vadano salvaguardati e garantiti quelli SOCIALI (casa, lavoro, sanità pubblica e gratuita, scuola ecc... ). Per dirla molto in breve: un operaio e un disoccupato non campano di "laicità" o di "libertà d'espressione". In alcuni casi, poi, l'appello ai diritti civili-individuali non è altro che un mascheramento per battaglie di carattere interclassista: perché un gay povero deve solidarizzare con un gay pieno di soldi? E' la condizione sociale, di clase, quella che per noi conta. Non il genere d'appartenenza, il credo religioso o l'orientamento sessuale. Spero di non dover più ripetermi e chiedo scusa a Egomet se ho riproposto una questione ben nota e vecchia come il mondo.
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  9. #109
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    Predefinito Re: Sul comunitarismo

    Citazione Originariamente Scritto da LupoSciolto° Visualizza Messaggio
    Parlo a nome dell'utenza e della moderazione di CeC e ASS: i diritti civili/individuali non sono in se "cattivi". Noi pensiamo, però, che prima di tutto vadano salvaguardati e garantiti quelli SOCIALI (casa, lavoro, sanità pubblica e gratuita, scuola ecc... ). Per dirla molto in breve: un operaio e un disoccupato non campano di "laicità" o di "libertà d'espressione". In alcuni casi, poi, l'appello ai diritti civili-individuali non è altro che un mascheramento per battaglie di carattere interclassista: perché un gay povero deve solidarizzare con un gay pieno di soldi? E' la condizione sociale, di clase, quella che per noi conta. Non il genere d'appartenenza, il credo religioso o l'orientamento sessuale. Spero di non dover più ripetermi e chiedo scusa a Egomet se ho riproposto una questione ben nota e vecchia come il mondo.
    ma secondo te è giusto che, in cambio magari di un lavoro fisso, l'operaio possa essere sbattuto in galera se fa una battuta pesante sul governo o parla male del leader?

  10. #110
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    Predefinito Re: Sul comunitarismo

    Per me non esiste questa divisone, dunque le due cose viaggiano di pari passo.
    "Una salus victis, nullam sperare salutem"

 

 
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