Hitler aveva una enorme differenza rispetto a stalin: non delegava.
Stalin subito dopo l'aggressione nazista si fece di colpo malleabile quando seppe quasi a sorpresa che i generali non erano venuti da lui per ammazzarlo, e da allora accettò che le decisioni militari venissero prese dalla cerchia di generali "rimasti".
Hitler viceversa, dai tempi dello sfondamento vittorioso in francia, voleva l'ultima parola su tutto, e la sua eccessiva intransigenza ideologica lo spinse ad arenare un enorme esercito che faceva della mobilità il suo forte, in festung indifendibili sia in normandia sia e soprattutto sul fronte russo, dove anche un cretino avrebbe capito che una guerra di logoramento contro un'orda di milioni e milioni di soldati aveva poche prospettive di riuscita. Tutte le volte che potevano i generali dell'est gli ricordavano che forse sarebbe stato più furbo non schierare un esercito su un fronte di migliaia di km e intestardirsi nel voler difendere ogni cm quadrato di terreno perduto, bensì adottare la nota difesa flessibile per cercare di riproporre quella guerra a colpi di sacche di centinaia di migliaia di nemici che si era fatta allo scoppio di barbarossa.
Hitler probabilmente non era un completo deficiente in materia militare, ma mettiamo insieme oltre alle scelte strategiche anche la sua ossessione nel voler sviluppare armi costosissime come la serie V, e carroarmati enormi, sempre più enormi quando l'esercito avrebbe avuto di sicuro più necessità di pzfaust e di piccoli ma veloci carri anticarro.
Insomma, il problema per la germania e la manna per gli alleati era che hitler non accettava consigli, in quanto, tra le altre cose, odiava a morte gli ufficiali "aristocratici".





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