
Originariamente Scritto da
Dean M.
Penso di sì. Ormai più di uno storico ha sdoganato un d'Annunzio non più contiguo al regime fascista e, anzi, in un certo senso oppositore (seppure silenzioso). Dalla lettera anti-mussoliniana nella presa di Fiume, alla battuta sulle "camicie sordide" (nere), al rifiuto di impegnarsi in politica dopo l'avvento di Mussolini e al conseguente isolamento al Vittoriale dove, come ho detto, era pieno di spie. Non si può certo dire che d'Annunzio non fosse affascinato dall'emergente fenomeno fascista che, come ben sappiamo (e ci ha ricordato Renzo de Felice) inizialmente era un contenitore dentro il quale c'era di tutto, compresi socialisti e libertari, ma da qui a farne il suo giovan battista ce ne passa.