Originariamente Scritto da
mary ann
A me piace molto parlare con i vecchi o con gli anziani. Spesso loro mi hanno raccontato tante storie vere, tutte molto interessanti anche perché loro le hanno vissuto sulla propria pelle.
Tanti anni fa ho conosciuto una signora, lei voleva conoscermi perché suo fratello è stato al fronte russo. Una signora molto simpatica, nonostante avesse molti anni più di me, abbiamo stretto un’amicizia che poi ha durato per molti anni. E’ morta l’anno scorso all'età di 90 anni.
Parlava spesso della sua famiglia. Mi disse che si è sposata con un uomo molto più grande di lei, scelto dalla sua famiglia, lei lo ha sempre rispettato, però non lo amava. Faceva il commerciante ed era poco presente in famiglia. La stessa sorte toccò anche alle sue sorelle, tutte sposate con uomini scelti dalla famiglia.
La mia vicina, una signora relativamente giovane, ha 62 anni, mi ha raccontato l’incubo che visse in famiglia. Proveniva da una famiglia numerosa, abitavano tutti insieme in una casa antica, molto grande, erano in 19, mi pare. Mi disse così: i bambini non valevano niente, dovevano obbedire gli adulti e lavorare. Non avevano alcuna voce in capitolo. Infatti, lei iniziò a lavorare a 13 anni, sua madre non voleva neppure che facesse le medie ( a cosa serve, è una ragazza, tanto si sposa…), è stato il padre a insistere perché la figlia finisse la scuola.
In famiglia comandava la nonna, aveva il potere decisionale su tutto ed era lei che teneva i soldi. Aveva un figlio prediletto, a lui era permesso tutto e gli altri componenti della famiglia si accontentavano di quel che c’era. I bambini sono cresciuti a pane, schiaffi e ramanzine.
Lei si sposò a 19 anni praticamente con il primo che l’è capitato. Finì per divorziare qualche anno dopo.
In una situazione molto insolita ho conosciuto una signora simpaticissima, colta e intelligente, lei mi ha raccontato tantissime cose, pure private, mi ha invitato più volte a pranzo a casa sua e abbiamo avuto tanto tempo per parlare. Lei proveniva da una famiglia benestante, molto unita, è stata seguita bene non solo dai genitori ma anche dai numerosi fratelli. Sposò un uomo che amò moltissimo, ma lui la tradiva spesso e lei ha sofferto pene d’inferno per questo. Lui era benestante, quindi la famiglia non aveva problemi economici, avevano pure due tate e una domestica, poi in un giorno tutto crollò e lei dovette andare a lavorare per mantenersi e mantenere i figli.
Poi qui nel paese abita una famiglia, ho avuto l’occasione di parlare con una persona durante le camminate. Mi raccontò che qui negli anni settanta molti ragazzi andavano in collegio e li non si stava per niente bene. Sono in tanti ad avere riportato i traumi di varia natura per colpa della vita poco sana che c'era in quei posti li. Alcune di quelle persone sono poco affettive, chiuse, incapaci di amare perché sono cresciuti tra umiliazioni, nel silenzio e senza affetto della famiglia.