Io Ducati di Ceneda (vicino a Vittorio Veneto), Friuli e Treviso
colore=verde Lega


Io Ducati di Ceneda (vicino a Vittorio Veneto), Friuli e Treviso
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CLAUDIA CONTE, TI AMO!


Ah, non so se avete mai giocato a FutuRisiko... in quella versione di Risiko nel momento successivo allo scontro sta al giocatore decidere che tipo di perdita subisce l'avversario (ovvero se togliergli un carrarmato o un aereo).
Faccio un esempio. Mettiamo attacco di terra dal Ducato di Spoleto verso la Pentapoli. Sui 4 dadi 3 li vince la difesa, 1 l'attacco. L'attaccante potrebbe scegliere se eliminare un reparto di fanteria o uno di cavalleria. Il difensore invece potrebbe toglierne per esempio 2 di fanteria e 1 di cavalleria.
ps: con la presente intendo più che altro chiedere lumi sull'utilizzo dei dadi visto che qua sono sempre 4, mentre nel Risiko solitamente sono in proporzione con le armate schierate (quindi possono essere 3, 2 o 1)... Si fa che valgono tutti e 4 o si può dire uso 2 dadi (il sistema ne tira 4 ma prendiamo i primi due)?






Mi pare ragionevole. In generale, cerchiamo di evitare eccessivi... bizantinismi. A mio parere bisogna rifarsi alle regole del Risiko classico ogniqualvolta sia possibile. Ad esempio... creiamo 2, massimo 3 classi di ducati/temi a seconda dell'estensione e/o presunta popolazione ed in base a quello assegnamo le truppe di partenza. Eviterei di tirare in ballo, ove non sia strettamente necessario, annate abbondanti, carestie o aliquote fiscali... per quanto inizialmente stimolanti, troppe varianti finiscono per rendere poco gestibile il gioco che finisce per arenarsi, come già successo altre volte.


Concordo sulla necessità di mantenersi su meccanismi non troppo complicati...qualcosina in più di Risiko secondo me si potrebbe anche inserire, per evitare di ridursi solo al lancio di dadi che favorisce più che altro le botte di fortuna e poco altro, però non esagererei sennò poi ci areniamo.
Una variante interessante potrebbero essere i turni e qualche particolarità dei territori, senza eccedere.
«Riformista è uno che sa che a sbattere la testa contro il muro si rompe la testa, non il muro! Riformista...è uno che vuole cambiare il mondo per mezzo del buonsenso, senza tagliare teste a nessuno» [Baaria]


Come colore io prendo volentieri il blu
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"Pistilloni in crabettura boccidi sa zanzara" (Don Gigi)"Internet è stato creato per dare ai malati di mente qualcosa da fare" (Frank Darabont)




1/20 è un po' poco, probabilmente gli abitanti potevano essere 5 milioni, ma se serve a semplificare vanno bene anche tre. Riguardo alle proporzioni invece direi di farle tenendo conto del censiomento dell'Italia unita di un secolo fa, altrimenti il Lazio e la Lombardia sono sovrarappresentate.
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