



E' di 3 anni fa, il problema è che di notte devono chiamare gli elicotteri svizzeri.
VERBANO - Monte Massone, in Valle Strona: Silvia Strola, di 59 anni, di Valduggia, cade in una scarpata e muore - Il Soccorso Alpino con un elicottero della Rega hanno fatto il possibile, ma il freddo e le ferite riportate le sono state letali - Verc
Si dovrebbe chiedere agli svizzeri di portare qualche elicottero anche in Italia, perchè è inutile sperare che da noi facciano qualcosa.L’elicottero è giunto sul posto quando ormai era buio e non c’è stato modo di trarre subito in salvo i malcapitati. È così partito un elicottero della Rega.








E' scritto nell'articolo: sono riusciti a telefonare alle 17 e li hanno visti che già faceva buio
E quando l'elicottero li ha trovati hanno dovuto chiamare quello svizzero, non dice l'ora ma il problema è che quelli italiani non volano di notte e nella nebbia.Quando ieri gli escursionisti ci hanno chiamato erano le ore 17 circa
I piloti di elicottero ogni anno, credo, spengono il motore e atterrano (quasi si schiantano) grazie all'inerzia delle pale, ma devono calcolare bene quando cambiare l'inclinazione, quindi credo che con l'attrezzatura adatta, che gli indicava l'altezza, non si sarebbe schiantato ne per la nebbia, ma nemmeno ci fosse stata un avaria


Nella foto, ... sul Monte Massone, è possibile vedere l’elicottero della Rega che si alza in volo dopo aver trovato Silvia Strola e un volontario del Soccorso Alpino in primo piano
I droni giocattolo hanno gps e mappe, possibile che quelli veri non hanno qualcosa di simile?
.....E Monte Massone dalla mappa sembra più vicino a Varese che ad una città svizzera




Che c'entra? I telefoni non devono prendere anche in fondo ai canaloni, invece gli elicotteri di soccorso devono poter volare anche di notte.
Poi se si obbligano anche gli escursionisti ad avere o affittare telefoni satellitari e sistemi di sicurezza sarebbe giusto, ma sarebbero anche inutili se poi gli elicotteri non possono andarci.


siamo ot, ma ragioniamo un attimo.
qui si parla di una persona che ha un incidente in montagna alle 14 e rimane senza soccorso per più di otto ore: vedo difficile attribuire le conseguenze all'assenza di un elicottero abilitato al volo notturno. poi, se diciamo che è meglio averli anziché no, possiamo pure concordare.
non è la persona che ha avuto l'incidente che deve chiamare, ma gli escursionisti che erano con lei che, presumibilmente, non erano in fondo a un canalone.
tra l'altro l'assenza di comunicazioni ha reso estremamente difficile la localizzazione delle persone infortunate. a mio parere chi va a fare una ciaspolata a 2000 metri nel mese di febbraio farebbe bene a munirsi di un sistema in grado di comunicare via radio sul canale di emergenza. comunicazione rapida e localizzazione facile.
ma, per tornare it, qualche anno prima c'era chi stanziava fondi per realizzare "elisuperfici abilitate al volo notturno" ...
Dettaglio provvedimento | Dipartimento Protezione Civile