



Non dalla dottrina cattolica della chiesa, tranne casi estremi e rarissimi.
« Quanto più ci dispiace il peccato, tanto più desideriamo che il peccatore non muoia senza essersi emendato. È facile ed è anche inclinazione naturale odiare i malvagi perché sono tali, ma è raro e consono al sentimento religioso amarli perché sono persone umane, in modo da biasimare la colpa e nello stesso tempo riconoscere la bontà della natura; allora l'odio per la colpa sarà più ragionevole poiché è proprio essa a macchiare la natura che si ama »
« Ma pensi tu, forse, o uomo, che condanni chi fa tali azioni e poi le fai tu stesso, di sfuggire alla condanna di Dio? Ti burli forse dell'immensa bontà, pazienza e tolleranza di Lui? Ignori forse che la pazienza di Dio t'invita al pentimento? Tu invece con la tua durezza di cuore impenitente ti ammassi sul capo un cumulo di punizioni per il giorno della collera e del giudizio finale, in cui Dio, rendendo pubblico il Suo verdetto, darà a ciascuno secondo quel che avrà fatto in vita »
« 2266: Corrisponde ad un'esigenza di tutela del bene comune lo sforzo dello Stato inteso a contenere il diffondersi di comportamenti lesivi dei diritti dell'uomo e delle regole fondamentali della convivenza civile. La legittima autorità pubblica ha il diritto ed il dovere di infliggere pene proporzionate alla gravità del delitto. La pena ha innanzi tutto lo scopo di riparare il disordine introdotto dalla colpa. Quando è volontariamente accettata dal colpevole, essa assume valore di espiazione. La pena poi, oltre che a difendere l'ordine pubblico e a tutelare la sicurezza delle persone, mira ad uno scopo medicinale: nella misura del possibile, essa deve contribuire alla correzione del colpevole. » « 2267: L'insegnamento tradizionale della Chiesa non esclude, supposto il pieno accertamento dell'identità e della responsabilità del colpevole, il ricorso alla pena di morte, quando questa fosse l'unica via praticabile per difendere efficacemente dall'aggressore ingiusto la vita di esseri umani. Se invece i mezzi incruenti sono sufficienti per difendere dall'aggressore e per proteggere la sicurezza delle persone, l'autorità si limiterà a questi mezzi, poiché essi sono meglio rispondenti alle condizioni concrete del bene comune e sono più conformi alla dignità della persona umana.
Oggi, infatti, a seguito delle possibilità di cui lo Stato dispone per reprimere efficacemente il crimine rendendo inoffensivo colui che l'ha commesso, senza togliergli definitivamente la possibilità di redimersi, i casi di assoluta necessità di soppressione del reo "sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti" [Evangelium vitae, n. 56]. »
« il problema della pena di morte ... registra, nella Chiesa come nella società civile, una crescente tendenza che ne chiede un'applicazione assai limitata ed anzi una totale abolizione ... È chiaro che ... la misura e la qualità della pena devono essere attentamente valutate e decise, e non devono giungere alla misura estrema della soppressione del reo se non in casi di assoluta necessità, quando cioè la difesa della società non fosse possibile altrimenti. Oggi, però, a seguito dell'organizzazione sempre più adeguata dell'istituzione penale, questi casi sono ormai molto rari, se non addirittura praticamente inesistenti. » (ibidem)
« La nuova evangelizzazione richiede ai discepoli di Cristo di essere incondizionatamente a favore della vita. La società moderna è in possesso dei mezzi per proteggersi, senza negare ai criminali la possibilità di redimersi. La pena di morte è crudele e non necessaria e questo vale anche per colui che ha fatto molto del male. » (discorso di Giovanni Paolo II negli Stati Uniti, 27 gennaio 1999)
http://ricerca.repubblica.it/repubbl...menza-per.html
http://www.fondazionegiovannipaolo.it/news_papa/30.html


Stabilito che l'accezione è quella toscana, cos'altro ti risulta difficile da capire?
Gioòndino, questa ancora non l'avevi tirata fuori..l'aspettavo da un pò...
Vedi che sei gioòndo? la risposta è NON necessariamente. Voucher ti dice niente?
Più o meno come fa il governo attuale, la differenza non è poi così sostanziale (vedi dinieghi)
Certo, ma prima ci ha fatto i banchetti insieme.
Siete e sarete sempre l'ultima ruota di scorta del capitalismo. Una volta finito l'uso vi si butta, vedi anche l'utilizzo del neofascismo nella strategia della tensione (prima manodopera del terrorismo e poi criminalizzazione)
Perchè io cosa sosterrei? l'omologazione?ricordati che una cosa è quello che tu pensi che io pensi, un'altra è quello che penso realmente (più o meno cito una tua recente affermazione).
Quello che dice Pasolini dimostra in qualche modo che l'omologazione che tu paventi, e in base al quale vorresti discriminare ora gli immigrati ora e ora gli antifascisti, è già avvenuta e non necessita per nulla del meticciamento.
La Chiesa si schiera contro il meticciamento?
https://casarrubea.wordpress.com/201...ti-in-eritrea/
Numerosi furono anche gli atti di pedofilia. Nei casi più eclatanti i responsabili furono rimpatriati, ma in enere ci fu tolleranza, la pedofilia non genera i meticci che il regime fascista diventato Impero vuole limitare se non eliminare. Il caso più famoso, perché il protagonista divenne famoso, è quello di Indro Montanelli che compro per 500 lire in cambio di compgnia sessuale una bambina eritrea di dodici anni, Fatima,. Da quello che scrisse sugli eritrei in Civilta Fascista del gennaio 1936:
“ Non si sarà mai dei dominatori, se non avremmo la coscienza esatta di una nostra fatale superiorità. Con i negri non si fraternizza, non si può, non si deve…”
Certo, mentre i nazifascisti massacravano e torturavano bisognava star buoni buoni...te sarebbe piaciuto eh?




La dottrina cattolica tradizionale prevede ampiamente la pena di morte. E' chiaro che, ovviamente, qualsiasi pena deve essere proporzionata alla colpa del reo e si deve tenere conto delle circostanze di tempo e di luogo. Oggi esistono metodi repressivi più efficaci di quelli esistenti in epoche come il Medioevo o l'età moderna o l'età contemporanea, motivo per cui la pena di morte può divenire meno impellente e necessaria rispetto a quanto accadeva nei secoli scorsi.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).






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Prima perdona 70 volte 7; prima dai 70 volte 7 possibilità di redenzione, poi al limite condanni. D'altronde chi ha detto: chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra?
1 Gesù si avviò allora verso il monte degli Ulivi. 2 Ma all'alba si recò di nuovo nel tempio e tutto il popolo andava da lui ed egli, sedutosi, li ammaestrava. 3 Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo, 4 gli dicono: «Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. 5 Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?». 6 Questo dicevano per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. 7 E siccome insistevano nell'interrogarlo, alzò il capo e disse loro: «Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei». 8 E chinatosi di nuovo, scriveva per terra. 9 Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi.
Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo. 10 Alzatosi allora Gesù le disse: «Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?». 11 Ed essa rispose: «Nessuno, Signore». E Gesù le disse: «Neanch'io ti condanno; va' e d'ora in poi non peccare più».