Un vecchietto di Como, con Croce di Ghiaccio per aver partecipato alla campagna sul fronte orientale nel 1941, ferito in Africa nel 1943 e decorato, sopravvissuto ai campi di prigionia alleati, si è visto - nel 2015 - "declassare" in graduatoria per l'assegnazione delle case popolari da una moltitudine di "migranti", al primo posto in graduatoria c'era l'Imam di Camerlata (una frazione del comune di Como) arrivato dalla Tunisia sei mesi prima, con moglie e figli.... uno stato che privilegia gli allogeni e nega una casa ad un vecchio che ha combattuto ed è stato ferito rischiando la vita per la sua Patria, non è il mio stato.... queste istituzioni sono una vergogna per il paese e chi non se ne rende conto - per interesse politico, menefreghismo o semplice ignoranza - è parimenti vergognoso.






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Se è così, pensi avesse veramente urgenza della casa? E, indipendentemente, dallo status di chi lo precedeva in graduatoria, che non ci fossero invece situazioni familiari più critiche e meritevoli di essere considerate?



