Anche tu ti racconti, @Giò, forse non te ne accorgi.


Anche tu ti racconti, @Giò, forse non te ne accorgi.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”




Può essere benissimo @mary ann. Esponendo ciò in cui credo, racconto (volutamente o meno) me stesso o almeno una parte di me. La mia era solo una replica a @Florian, che m'invitava a parlare più della mia vita che di questioni politiche, filosofiche, religiose, ecc. da lui liquidate come "cultura libresca" (alla quale lui stesso ha attinto per anni a piene mani e probabilmente, in proporzione, anche più di me).
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Sì, ma ricorderai come accanto alle discussioni meramente politiche io abbia sempre sentito l'esigenza di raccontarmi, mettere a nudo debolezze, sentimenti. Questo mi ha reso certamente più fragile e più esposto alle critiche dei "duri & puri". Avrei potuto campare di rendita su ciò che avevo costruito su "Conservatorismo", ma ad un certo punto mi sono accorto che quell'immagine mi andava stretta, rappresentava solo una parte di me. Perché noi tutti siamo sfaccettati e abbiamo una parte in ombra con cui fare i conti. Tu hai sempre mantenuto quest'immagine granitica, di forte appartenenza, di valori onorati, di fedeltà... Anche se non condivido spesso la natura di questa coerenza, la ammiro, è un modo di porsi molto diverso dal mio, che per natura sono mutevole e incline a dar sfogo alla vivacità delle passioni.
Solo che, a differenza tua, io non vivo di politica e non riesco ad esprimermi facendo affidamento esclusivamente alla politica. Nella vita io ho disegnato, scritto, immaginato, seguendo un'indole artistica più che ragionatrice. Non mi trovo a mio agio con il puro pensiero, i miei approcci con la filosofia sono stati fuggevoli e superficiali. Quando io dico "Destra" intendo sempre una Forma, un Gusto, uno Stile... mai un Pensiero. Tutt'al più un'idea, un'idea "schizzata", come un'impressione fermata, lì, sul foglio, in un dato momento. O una fotografia ingiallita che richiama il calore di casa.
Noi litighiamo spesso e ai tuoi occhi paio come un eretico, un saltafosso e un saltinbanco. Arrivi a pensare che io m'intenda con "quelli di sinistra" perché cito Negri in una replica, meramente oggettiva, a Tommaso (motivo per il quale sono stato volgarmente allontanato dal tuo amico Dumini). Ma con la cultura liberal o marxista io non ho mai avuto nulla a che fare. Sono stato sbattuto fuori da due forum di fumetto perché le mie critiche "antimoderniste" erano state considerate reazionarie se non addirittura fasciste. Tu vivi chiuso nel tuo mondo-tribù e forse non sai che fuori di quell'isola c'è un mare tempestato di squali pronti a fare scempio di me non meno che di te. Anzi, forse di me ancor più che di te, visto che le critiche in ambito culturale, riferite ai mass media, sono quelle che più indispettiscono e vengono zittite.
Gli argomenti che mi costano le prese in giro di Troll e Bamba di Kraut sono gli argomenti contro i quali i "comunisti" vomitano quotidianamente il loro disprezzo. E' la sinistra ad essere oggi, per definizione, "postmoderna". Se provi a mettere in discussione il relativismo e il cinismo con cui si giudica la vita vieni sbudellato senza pietà "da sinistra". In questo contesto la "destra" è assente. Destra ha significato un "ateismo devoto" puramente intellettualoide (da "Foglio") che non ha avuto alcuna incidenza sull'opinione pubblica, sottozero circa i giovani, e che è risultato solo un mero divertissment per Ferrara, Langone e soci. La destra è stata vicina a Ratzinger e contro Bergoglio, ma sempre in maniera strumentale, mentre nelle parrocchie si continuava a parlare la lingua dei Zanotelli e si invitava a votare Prodi o Bertinotti. Poi le mie critiche a Berlusconi, le critiche che con dieci anni di colpevole ritardo gli ha mosso un Marcello Veneziani, non avrebbero senso? Perché ha senso un universo culturale popolato dalle Barbara D'Urso, Maria de Filippi, Paolo Del Debbio e l'indimenticato e passato-in-disgrazia Emilio Fede? Ha un senso parlare e inneggiare alle ruspe? Andare in tv con la tuta e la barba lunga e farsi tribuno d'un popolino ignorante e cafone? Ma come puoi pretendere che io batta le mani a chi da sfoggio alla demagogia più a buon mercato? Negli anni ottanta i demagoghi erano socialisti e democristiani, erano i personaggi alla Alberto Sordi che votavano per Andreotti. Vatti a vedere "Il Tassinaro" e scorgi lì un precedente immediato del berlusconismo. Allora la destra, la Destra, aveva ancora i guanti bianchi e la tuba come la copertina del primo numero de Lo Stato (1996) autoironicamente mostrava.
Era una Destra, che andando dal neofascismo al liberalismo, conservava un'identità di stile, una dignità di pensiero, ben esemplificata da figure pur diversissime come un Domenico Fisichella o un Silvio Vitale. Io mi reputo orfano di "quella" Destra, l'unica che conosco e che riconosco. Salvini non significa nulla per me. Come Daniela Santanchè o Angela Carfagna, rappresenta un mondo totalmente diverso che ha messo su casa su antiche e ancora venerate rovine. E il discorso potrebbe continuare all'infinito, ma a te forse parrà strano perché anagraficamente non hai potuto vivere quel passato e non avere nostalgia nemmeno del passato che quel passato aveva. L'Ottocento, la Belle Époque, la monarchia, gli uomini in guanti e le donne col cappellino, una passeggiata sul lungomare, una poesia, una canzone... Un gusto naturale, non ostentato e dunque non volgare, per il bel vivere...




@Florian, da come parli di una questione molto terra terra come l'immigrazione, ad esempio, a me sembra che tu viva chiuso in un mondo di sogni, di utopie, di passioni disincarnate - perché vissute appunto solo intellettualisticamente (il paradosso è solo apparente), non incarnate nel reale del quotidiano, giacché alla fine tutto per te si riduce all'orpello, al pizzo, al merletto, alla canzonetta, alla suggestione e all'esteriorità. Dov'è la sostanza? Il tormento interiore che sembri esprimere non ha nemmeno la tragicità delle lacerazioni di uomini come Baudelaire, Nietzsche e D'Annunzio. Sembra quasi la nostalgia di un piccolo mondo antico che però non è mai esistito e che, soprattutto, non hai mai davvero vissuto se non nelle tue quattro mura di casa. E' il mondo della compassione facile - troppo facile - e pietistica, oltre che dell'ingenuità disarmante. Non cogli che qualsiasi stile è forma esteriore espressione di una forma interiore, riflesso esterno di un tipo umano non scisso ma vitalmente equilibrato in cui lo spirito ha sottomesso la carne con le sue passioni. Non è solo lo schizzo insensato proveniente da una folgorazione momentanea perché, quando è così, è qualcosa di effimero e destinato a non durare. Che cosa resta ad una persona in tal caso? Passato lo schizzo, finisce tutto e si è allora indotti alla ricerca spasmodica di altre emozioni perché senza ci si sente persi. Sembra quasi (ed in gran parte è) la vita estetica di cui parlava Kierkegaard. L'intelletto è costretto, in un certo senso, all'immaginazione perché il reale è svanito e si è fatto assorbire dall'invenzione, dall'artificio, dall'irreale...ma tutto ciò che cos'è se non una presa in giro dell'uomo nei confronti di se stesso? Per carità, un forum è quello che è e solo chi vive interamente nel virtuale può pensare che questo "luogo", che non è un luogo, possa consentire ad una persona di esprimere tutta se stessa. Quindi le mie considerazioni sono frutto di impressioni avute di fronte a quello che ho letto e non hanno pretese né di esaustività né di totale veridicità. Ciò non toglie che sia quanto io colgo.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Vissute non intellettualisticamente, ma attraverso il ricordo. Io posso ricordare, a differenza di te che non c'eri. Tu la Destra te la sei dovuta assorbire (diciamo così) attraverso i libri e l'esperienza militante. Ma è qualcosa che si riduce a qualcosa di molto circoscritto, perché il tuo destino è quello di vivere in un'epoca in cui la Destra è di fatto estromessa dal vivere civile, quando non si riduce a macchietta (Fede, Berlusconi). Al contrario, e qui vorrei che tu mostrassi un minimo di sincera attenzione, io ho vissuto (pur da bambino) gli anni settanta quando una sensibilità di destra era radicata e largamente accettata, per quanto al di fuori della politica. E aggiungo che sono nato in una casa in cui lo stile e un gusto "di destra" si respiravano da stanza a stanza. A differenza tua, io so cosa significava venire ossequiati in base al rango e non alla ricchezza materiale. La mia famiglia era ancora la Famiglia del Colonnello e questa cosa aveva un peso, lo percepivi nell'attenzione che ti era data dentro e fuori le mura del palazzo. Oltretutto, mio nonno, oltre che militare era anche uomo d'arte ed è finito ricordato innanzitutto come pittore dall'alto delle oltre cinquanta mostre che lo videro protagonista in Italia e non. E oltre ai suoi quadri in casa, avevamo sculture, busti di familiari, un pianoforte e un violino... Si respirava dunque un'aria diversa da quella tipica dell'epoca, io sono nato con la statuetta liberty anni 30 in sala da pranzo, le stampe di Boccasile in corridoio e persino una sciabola nell'anticamera, ragione per cui ho imparato ad apprezzare certe cose. E questo al di là del fatto che in famiglia non si festeggiassero le feste antifasciste perché i miei nonni il fascismo l'avevano vissuto non da antagonisti e poi erano stati monarchici. Quindi tutto questo ambiente per certi versi "reazionario" io l'ho respirato da bambino e mi è rimasto appiccicato addosso anche se mio padre era un macchinista delle Ferrovie dello Stato finito Capodeposito Superiore. Quindi non sminuire ciò che dico come qualcosa di astratto, perché c'è proprio un vissuto alle spalle, una fisicità fatta di oggetti, fotografie, esperienze di famiglia che mi hanno toccato da vicino e di cui io mi sono sempre sentito in qualche modo depositario. Tu sbagli a contrapporre una destra di pietra alla destra dei merlettini, perché la destra ha visto l'uno e l'altro aspetto, a volte persino intrecciati. Sei sempre tu che ti fai prendere da un'interpretazione - legittima, ma pur sempre una delle possibili - di un mondo che è stato vasto e importante e che si è qualificato in termini anzitutto culturali, perché l'ambito della politica gli è stato spesso precluso. E' normale oggi, per uno di Destra, farsi prendere dalla rêverie. Siamo uomini di poesia e tendenti ad estetizzare. E' il nostro stile, lo stile della Destra.


La mia Ondina liberty, a testimonianza del mio passato e del Passato del mio passato.
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E' molto bella la tua Ondina liberty, @Florian.
Porto un cognome nobile e altisonante, più antico dei Romanov, ma non ho una goccia di sangue blu.
Mia mamma veniva da una famiglia poverissima, però ha ereditato da sua madre i tesori inestimabili: Fede, terra, icone antiche, libri sacri bellissimi. Non è rimasto nulla, ma nulla di nulla, tutto le è stato rubato, le è rimasta solo la Fede e lei l'ha portata con sé fino alla fine.
Sì è salvato solo un libricino, quello più recente, del 1901, perché io l'ho portato con me.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”