
Originariamente Scritto da
Florian
Vissute non intellettualisticamente, ma attraverso il ricordo. Io posso ricordare, a differenza di te che non c'eri. Tu la Destra te la sei dovuta assorbire (diciamo così) attraverso i libri e l'esperienza militante. Ma è qualcosa che si riduce a qualcosa di molto circoscritto, perché il tuo destino è quello di vivere in un'epoca in cui la Destra è di fatto estromessa dal vivere civile, quando non si riduce a macchietta (Fede, Berlusconi). Al contrario, e qui vorrei che tu mostrassi un minimo di sincera attenzione, io ho vissuto (pur da bambino) gli anni settanta quando una sensibilità di destra era radicata e largamente accettata, per quanto al di fuori della politica. E aggiungo che sono nato in una casa in cui lo stile e un gusto "di destra" si respiravano da stanza a stanza. A differenza tua, io so cosa significava venire ossequiati in base al rango e non alla ricchezza materiale. La mia famiglia era ancora la Famiglia del Colonnello e questa cosa aveva un peso, lo percepivi nell'attenzione che ti era data dentro e fuori le mura del palazzo. Oltretutto, mio nonno, oltre che militare era anche uomo d'arte ed è finito ricordato innanzitutto come pittore dall'alto delle oltre cinquanta mostre che lo videro protagonista in Italia e non. E oltre ai suoi quadri in casa, avevamo sculture, busti di familiari, un pianoforte e un violino... Si respirava dunque un'aria diversa da quella tipica dell'epoca, io sono nato con la statuetta liberty anni 30 in sala da pranzo, le stampe di Boccasile in corridoio e persino una sciabola nell'anticamera, ragione per cui ho imparato ad apprezzare certe cose. E questo al di là del fatto che in famiglia non si festeggiassero le feste antifasciste perché i miei nonni il fascismo l'avevano vissuto non da antagonisti e poi erano stati monarchici. Quindi tutto questo ambiente per certi versi "reazionario" io l'ho respirato da bambino e mi è rimasto appiccicato addosso anche se mio padre era un macchinista delle Ferrovie dello Stato finito Capodeposito Superiore. Quindi non sminuire ciò che dico come qualcosa di astratto, perché c'è proprio un vissuto alle spalle, una fisicità fatta di oggetti, fotografie, esperienze di famiglia che mi hanno toccato da vicino e di cui io mi sono sempre sentito in qualche modo depositario. Tu sbagli a contrapporre una destra di pietra alla destra dei merlettini, perché la destra ha visto l'uno e l'altro aspetto, a volte persino intrecciati. Sei sempre tu che ti fai prendere da un'interpretazione - legittima, ma pur sempre una delle possibili - di un mondo che è stato vasto e importante e che si è qualificato in termini anzitutto culturali, perché l'ambito della politica gli è stato spesso precluso. E' normale oggi, per uno di Destra, farsi prendere dalla rêverie. Siamo uomini di poesia e tendenti ad estetizzare. E' il nostro stile, lo stile della Destra.