
Originariamente Scritto da
mary ann
@
nordista
Nordista, io a volte non ti capisco. Leggo alcuni tuoi post e davvero faccio fatica a comprenderti. Vabbé, sarà un mio limite. Apparteniamo due mondi completamente diversi. Secondo me, ti manca una buona dose di empatia.
Come puoi propormi un salto nell'ignoto e pure definirlo un atto di coraggio?
Siamo seri. Ho 52 anni e non 20 né 30. Alla mai età nessuno salta nel buio. L’ignoto è una specie di buco profondo, lo "vedo" proprio così: rotondo, nero al centro, con rare pagliuzze luccicanti intorno ( sono un po’ sinestetica). Già un salto in sé potrebbe essere pericoloso per chiunque, ma saltare senza vedere dove salti, come minimo, è imprudente.
Se avessi 25 anni saprei esattamente cosa fare e lo farei senza rifletterci troppo, anche domani stesso, anche perché in ogni caso una persona giovane ha più possibilità di emergere, di farsi strada. Alla mia età le cose cambiano e di molto.
Tu al primo posto ci metti il denaro ( tanto denaro), io no. I veri valori sono altri, per me. Non sono attratta dai soldi, ma dal sapere, dalla mente e anima umana, dai lavori manuali, dal dare e ricevere. I soldi non danno la felicità, di questo io ne sono più che sicura, ne ho le prove. Aiutano a vivere più serenamente, questo sì, il che è già molto. Io non vorrei avere tantissimi soldi, non saprei che farmene, il lusso non mi interessa, però se mi cadessi sulla testa una cifra ragionevole non la rifiuterei di certo, ma la impegnerei al fin di bene.
Mi piacerebbe sapere, cosa intendi con coraggio, come lo vedi il ( mio) ignoto? Bello morbido o …? In caso di ... che si fa?
Tempo fa ne abbiamo già affrontato la questione simile, ti ho fatto le stesse domande, ma non mi hai risposto.