Convincermi di cosa?
Ti ricordo che Beria era un brutale assassino e stupratore.
Ora devi dirmi cosa c’entro io con lui. Non scappare da questa domanda ( scomoda) come fai di solito.
Sei stato tu ad associarmi a Beria.
Cosa avrei detto di diverso?
Ma guarda caso difendi gli sfruttatori.
Le bellezze volute dagli zar sono state salvare e conservate da quelli che chiami comunisti.
Durante la seconda guerra mondiale i tesori dell’Ermitafe sono stati messi in salvo dalla gente affamata nelle stanze gelate, senza luce.
Tutte le opere sono state catalogate, impacchettate, legati e messe al sicuro dai funzionari che letteralmente vivevano sul lavoro e non percepivano nemmeno lo stipendio. Avevano 250/150 grammi di pane, chiamiamo pane….
Dovresti avere rispetto per quelle persone. Tu le chiami cominisiti, usando il massimo disprezzo.
Loro invece sono salvatori di 3 milioni di opere d’arte, so dice così, ma in realtà le opere salvate sono state molte di più.
Dove e quando avrei difeso le bruttezze dei comunisti?
Ma cosa c’entrano i bolscevichi?
L’Ermitage è stato salvato e ristrutturato dai sovietici, se l’avessero lasciato com’era, vedresti i ruderi.
Non è vero. Anche i sovietici hanno distrutto parecchie opere d’arte.
25 anni di leva per 60 anni di regno ti sembrano pochi??
12 anni di militare ti sembrano pochi?
Hai un figlio maschio, che ne diresti se fosse costretto a fare il militare per 25 anni o per 12?
Una passeggiata, no? Sai quanti giovani non tornarono mai a casa?
Tanti, tantissimi.
Ma agli zar fregava nulla del popolo.
Ma sei serio? Hanno ammazzato milioni di persone sia gli uni e gli altri.
Ma come fai a difendere lo zar?
Prova a leggere cosa facevano i padroni con gli schiavi!
Potevano ammazzarli impunitamente, torturarli, anche i bambini, strappare i bimbi appena nati alle madri, scambiarli con cani e cavalli, lascarli senza cibo per uno sguardo sbagliato, frustarli senza pietà per noia.
Come fai a difendere tutto ciò?
Link? Le condizioni di vita in Siberia erano spaventose. Spaventose.
Io non ho mai difeso i gulag e i metodi di Stalin. Mai.
Certo che li difendi, basta leggerti.
Nordista sei fuori. Cosa avrei difeso o giustificato?
Ho solo fatto un paragone, legittimo, peraltro.
“C'era da fare i conti con un territorio di circa 200 milioni di persone divise in oltre 100 nazionalità, diverse per lingua (circa 65), tradizioni, storia, origine e cultura. Si stima che l'alfabetizzazione non superasse il 30% della popolazione (secondo il censimento del 1920, quindi a intervento sovietico già iniziato, solo il 51% della popolazione era in grado di leggere e scrivere; la Repubblica con il più alto livello di alfabetismo era l'Ucraina col 57,5%, quella con il livello più basso il Tadzikistan col 3,7%).
C'era da spazzare via e superare l'antico sistema d'istruzione zarista, arretratissimo e chiaramente iperclassista, oltre ad essere oppressivo verso i popoli non russi dell'impero. La scuola statale era ultra selettiva e diffondeva un oscurantismo medioevale, esistevano alcune istituzioni private, clandestine o tollerate, nelle quali si ritrovavano caratteri più moderni, rispecchiando le scuole occidentali. Nel 1907 era stato introdotto l'obbligo scolastico, ma restava solo sulla carta. Prima del 1917 nemmeno il 40% dei bambini erano scolarizzati. Una lotta permanente, tra i settori centrali dominanti che rispondevano al clero e al sistema feudale e i settori “illuminati” della borghesia presenti nella duma, faceva scaturire alcuni elementi di modernizzazione per il contenuto della scuola.
La situazione di arretratezza e crisi del sistema educativo ebbe un ulteriore approfondimento con l'inizio della Prima Guerra Mondiale, unendosi al contesto di miseria generale. E di certo la guerra civile dopo il 1917 non aiutò a superare questi problemi.”
Imparai a leggere prestissimo, se fosse nata nel 1800 o nel 1900 sono sicura che non saprei ne leggere né scrivere, andrei a lavorare a 4 anni.
La vita culturale di un sovietico era molto più ricca di alcuni occidentali.
Io andavo regolarmente al cinema, partecipavo a diverse attività al dopo scuola: fotografia, cucina, disegno. I corsi erano gratuiti.
Andavamo spesso al teatro con la scuola.
In estate si poteva andare nelle colonie.
Potevamo andare nelle biblioteche, musei.
Potevamo fare lo sport amatoriale.
Andavo al parco sulle giostre tutte le domeniche. Spesso mangiavo il gelato buonissimo.
Potevo leggere tutti i libri che volevo.
Potevo giocare a scacchi nei parchi.
Ti facevi tutte queste cose a 6-7-10-14 anni?
Forse anche nella Russia zarista una bambino poteva studiare la fotografia a gratis e andare al teatro, girando da solo?
Quando ero piccola, nei negozi alimentari c’erano parecchie cose buone, ma noi eravamo poveri, non potevamo permettermeli.
Quando sono diventata adolescente le cose sono cambiate in peggio, le file sono diventate chilometriche.
Perché non vuoi sentire la verità?
Vuoi che ti dica che non sono mai stata a scuola? Non posso, perché non è vero.
P.S. Come sempre, alle domande concrete e scomode non rispondi. Non riesco a capire perché. Non faccio mai domande difficili.