
Originariamente Scritto da
mary ann
Anch’io faccio così.
Se qualcuno mi prende per i fondelli per anni, mi consiglia di aprire un’agenzia di pulizie in nero con il personale in nero ( leggi: reato), mi consiglia di fare il manager in un albergo di lusso senza una macchina, l’inglese, esperienza, studi richiesti, afferma che posso guadagnare 5000 mila euro al mese, gli chiedo come si fa, ma se il consigliere per l’ignoranza, malafede o altro non risponde non lo mollo finché non mi dimostri la fattibilità di ciò che lui stesso ha proposto o non mi chieda scusa.
Se qualcuno mi dà della bugiarda, mi mette in bocca ciò che non ho mai detto e nemmeno pensato, gli rispondo per le rime.
Se qualcuno fa danze con il tamburello davanti una lettera, virgola sbagliata, un errore dì battitura, gli faccio presente che lui ha solo la terza media, se ha la terza media e fa errori grammaticali da sempre che sono stato i corretti anche da altri utenti.
Se qualcuno mi offende lo offendo anch’io, ma non lo faccio mai per prima.
Se qualcuno mi dice che ho cambiato la madre, parlando di mia lingua madre gli faccio presente che lui è messo molto, molto molto peggio di me, dato che la sua lingua madre non l’hai mai conosciuta.
Continua a parlare la lingua non di suoi avi, ma quella con la quale non ha nulla a che fare e di cui il popolo critica per anni.
Se qualcuno mi denigra, deride la mia condizione economica, il mio passato, i miei sogni, la mia onesta, mi dà “della figlia di Stalin” che considero un’offesa gravissima, non lo mollo finché non lo rendo ridicolo o finché non si renda ridicolo da solo.
Qualcuno si è reso ridicolo molte volte, contraddicendosi in continuazione e dimenticando ciò che affermava prima.