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  1. #71
    (revi) Sionista
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    Predefinito Re: L'epopea di ........???

    Citazione Originariamente Scritto da Indra88 Visualizza Messaggio
    apparte i deliri sulla fucilazione dei padanisti come se in altre parti d' italia non si rimuovessero per motivi ideologici le statue di cialdini e non si imbrattassero quelle di garibaldi ecc tutte cose su cui ciascuno dà il suo giudizio e vabbè, ma che il federalismo storicamente non piaccia ai nazionalisti duri e puri è un fatto

    il federalismo depotenzia lo stato devolvendo i poteri, le competenze, l raccolta e la spesa delle tsse(almeno nel federalismo vero) ecc riequilibrando il rapporto centro-periferia più a beneficio dell' ultima

    se si deve fare la querra e mobilitare grandi quantità di risorse serve il centralismo, l' economia di guerra è necessarimnte accentratrice

    in un contesto in cui invece la cometizione è tutta sul piano economico il centralismo è un costo, specie negli stati di grandi dimensioni o medio grandi

    l' unico stato europeo di grandi dimensioni che funziona decentemente è la germania, quelli centralisti sono mezzi disastri, francia, italia, spagna..

    l' Inghilterra è diverso perché hanno un' altra tradizione giuridico-istiuzionale, il common law ecc

    parlare di federalismo(quello vero!) è una questione di interesse nazionale, non un fatto di regionalismo miope, ma in italia da destra a sinistra si è troppo miopi per capirlo, anzi fa comodo non capirlo
    La Germania non funziona bene perchè è federale (che poi bisogna vedere quanto bene, alla fine avendo imposto l'Euro a tutti ha più che altro impoverito i rivali).

    Questa storia che il federalismo è la salvezza o sarebbe interesse del paese non ha senso. E' un sistema come un altro, nè migliore nè peggiore.
    In Italia non c'è mai stato e va bene così, volerlo applicare forzatamente è insensato. E' una cosa che non ci appartiene. Ce l'hanno solo mangiacrauti vari e russi, oltre che le Americhe e qualche paese fra Asia e Africa.

  2. #72
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    Predefinito Re: L'epopea di ........???

    Citazione Originariamente Scritto da Armonica Visualizza Messaggio
    La Germania non funziona bene perchè è federale (che poi bisogna vedere quanto bene, alla fine avendo imposto l'Euro a tutti ha più che altro impoverito i rivali).

    Questa storia che il federalismo è la salvezza o sarebbe interesse del paese non ha senso. E' un sistema come un altro, nè migliore nè peggiore.
    In Italia non c'è mai stato e va bene così, volerlo applicare forzatamente è insensato. E' una cosa che non ci appartiene. Ce l'hanno solo mangiacrauti vari e russi, oltre che le Americhe e qualche paese fra Asia e Africa.
    la Germania, senza la sua moneta, è una idrovora che assorbe domanda dal resto del mondo, gonfiando le proprie banche di crediti oramai di dubbia esigibilità e rappresentando un ostacolo per lo sviluppo dell’umanità, come del resto è sempre stato nella sua storia

    Destra divina LOL

  3. #73
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    Predefinito Re: L'epopea di ........???

    Citazione Originariamente Scritto da Platone Visualizza Messaggio



    uno Stato ha il monopolio della violenza e fa politica estera
    Al giorno d'oggi sempre meno.

  4. #74
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    Predefinito Re: L'epopea di ........???

    Citazione Originariamente Scritto da Armonica Visualizza Messaggio
    In Italia non c'è mai stato e va bene così, volerlo applicare forzatamente è insensato. E' una cosa che non ci appartiene. Ce l'hanno solo mangiacrauti vari e russi, oltre che le Americhe e qualche paese fra Asia e Africa.
    Veramente l'Italia necessita come forse nessun altro paese di un sistema simile: l'unificazione è arrivata tardi, è stata divisa per oltre mille anni e sottoposta al giogo di popoli con costumi e tradizioni diverse. sui disastri economici e migratori scaturiti dalla pretesa di far vestire a tutta l'italia le vesti del piemonte c'è una letteratura fin troppo ampia
    Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.

  5. #75
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    Predefinito Re: L'epopea di ........???

    Citazione Originariamente Scritto da Armonica Visualizza Messaggio
    La Germania non funziona bene perchè è federale (che poi bisogna vedere quanto bene, alla fine avendo imposto l'Euro a tutti ha più che altro impoverito i rivali).

    Questa storia che il federalismo è la salvezza o sarebbe interesse del paese non ha senso. E' un sistema come un altro, nè migliore nè peggiore.
    In Italia non c'è mai stato e va bene così, volerlo applicare forzatamente è insensato. E' una cosa che non ci appartiene. Ce l'hanno solo mangiacrauti vari e russi, oltre che le Americhe e qualche paese fra Asia e Africa.
    che l' italia vada bene così a me pare una quasi una barzelletta

    per il resto alla germanaia che pure aveva tutta una tradizione di principi ereditari ecc però nella sostanza alla testa dello stato vi erano i prussiani, e con Weimar si tentò di decapitarlo prprio per disininnescarne il potenziale bellico introducendo l' elemento federalistico, dando anche forte peso ai sindacati per ritardarne la ricostruzione industriale ecc

    poi nel secondo dopoguerra messa da parte la guerra come strumento di risoluzione delle beghe tra stati europei la germania riprese l' elemento federalistico e tornò in breveissimo tempo ad essere la prima potenza europea tanto che francesi e inglesi erano terrorizzati dalla forza del deutsche mark

    il federalismo o lo stato compatto non sono buoni o cattivi in se stessi, dipende dalle condizioni internazonli in cui si opera e dalla storia di ciascuno stato

    lo stato compatto in italia è un anacronismo, capisco ancora la francia che ha una tradizione fortissima in questo senso(anche se i francesi ormai sno conviti che la storia francese inizi nel 1789 la francia è stata costruita e resa grande non certo dalla rivoluzione ma da 40 re succedutisi in 1000 anni), ma per l' italia questo non è vero
    «che giova ne la fata dar di cozzo?»

    “Grande è la confusione sotto il cielo, la situazione è ottima”

    Italiani, popolo di santi, poeti e costituzionalisti

  6. #76
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    Predefinito Re: L'epopea di ........???

    Per l'Italia è vero esattamente il contrario: la sua unità è stata fatta male perché è stata il frutto di una conquista militare violenta a cui è seguito, spesso e volentieri, un centralismo livellatore poco intelligente ed accorto, mentre invece sarebbe stato meglio che l'unità si raggiungesse gradualmente e, preferibilmente, per via confederale. Era all'epoca che sarebbero serviti un sistema di larghe autonomie ed un'integrazione progressiva sotto il profilo economico, militare e politico. Ma una volta che i liberali piemontesi, di destra o di sinistra, hanno fatto la frittata, l'autonomismo, il federalismo ed il separatismo, che si sono manifestati in modi diversi ed in differenti regioni, sono diventati deleteri: prima (fine Ottocento-prima metà del Novecento) perché si era in un contesto internazionale fatto di Stati nazionali, perlopiù con imperi coloniali molto estesi, poi (dagli anni '50 in avanti) a causa della progressiva erosione della sovranità nazional-statuale. Erosione che non è stata di certo a beneficio di un'etnarchia dei popoli europei fondata su un ideale superiore - come fu la Res Publica Christiana del Medioevo -, ma esclusivamente a beneficio di organismi sovranazionali ed internazionali (ONU, NATO, UE, ecc.), la cui matrice ideologica è liberale e/o progressista, e, nel caso degli enti locali, della partitocrazia.
    L'unico federalismo possibile e non deleterio oggi, in Italia, potrebbe essere attuato solo ed esclusivamente in presenza di un potere esecutivo fortissimo che bilanci l'autonomia riconosciuta agli enti locali. Ma il presupposto sarebbe farla finita con la pseudo-democrazia dei partiti.
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    "Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).

  7. #77
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    Predefinito Re: L'epopea di ........???

    Citazione Originariamente Scritto da Platone Visualizza Messaggio
    Veramente l'Italia necessita come forse nessun altro paese di un sistema simile: l'unificazione è arrivata tardi, è stata divisa per oltre mille anni e sottoposta al giogo di popoli con costumi e tradizioni diverse. sui disastri economici e migratori scaturiti dalla pretesa di far vestire a tutta l'italia le vesti del piemonte c'è una letteratura fin troppo ampia
    Non vedo perchè un sistema federale dovrebbe migliorare la situazione : c'è un nesso? I disastri "economici" sono anche quelli che ci hanno portato al boom economico e al rango di (ex?) paese fra i più industrializzato del mondo.
    All'epoca le vesti del Piemonte erano le migliori e le uniche evidentemente applicabili.

  8. #78
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    Predefinito Re: L'epopea di ........???

    Citazione Originariamente Scritto da Indra88 Visualizza Messaggio
    che l' italia vada bene così a me pare una quasi una barzelletta
    Il problema dell'Italia non è quello.

    lo stato compatto in italia è un anacronismo, capisco ancora la francia che ha una tradizione fortissima in questo senso(anche se i francesi ormai sno conviti che la storia francese inizi nel 1789 la francia è stata costruita e resa grande non certo dalla rivoluzione ma da 40 re succedutisi in 1000 anni), ma per l' italia questo non è vero
    Ma anacronismo perchè? Così è nata e così è rimasta. Anzi, direi che siamo proprio il miglior esempio di "stato compatto" che c'è in Europa.
    Io vedo molto più estraneo il federalismo, il cui scarso utilizzo anche in nel resto del continente dovrebbe far riflettere.

    Il federalismo era possibile agli albori dell'unità, ed era allora e prima di allora che esistevano i veri "federalisti". Ormai è proprio questo ad essere anacronistico.
    Il federalismo proposto dai pagliacci leghisti non ha alcun senso al giorno d'oggi. Sarebbe assolutamente deleterio e servirebbe soltanto a far diminuire ancora lo scarsissimo senso patriottico presente nel paese dal dopoguerra. Del resto i legaioli puntano proprio a quello.

  9. #79
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    Predefinito Re: L'epopea di ........???

    Citazione Originariamente Scritto da Armonica Visualizza Messaggio
    All'epoca le vesti del Piemonte erano le migliori e le uniche evidentemente applicabili.
    L'eliminazione repentina, in nome peraltro di una concezione liberista del mercato, dei vari dazi locali, una volta unificata la nazione, ha pesato moltissimo sullo sviluppo del Sud Italia. Così come ha pesato non poco l'aver mandato un'ottusa burocrazia, perlopiù ignara delle dinamiche interne al Meridione, a gestire la situazione.
    Credere - Pregare - Obbedire - Vincere

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  10. #80
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    Predefinito Re: L'epopea di ........???

    "Il risorgimento non fu moto puramente nazionale. Esso non ebbe per oggetto soltanto la conquista dell'unità politica e della indipendenza dallo straniero, ma mirò anche, come lo spirito dei tempi portava, all'attuazione, in Italia, degli ideali politici del liberalismo e della democrazia, alla rivendicazione delle libertà individuali, alla trasformazione della costituzione dello Stato in senso costituzionale e parlamentare, con tutte le conseguenze che ne derivavano nel campo economico, politico e religioso. Indubbiamente questa parte della ideologia del risorgimento ebbe, nello spirito dei patriotti italiani, un po' consapevolmente, un po' inconsapevolmente, valore strumentale. In un periodo storico, ancora tutto permeato dalle idee della rivoluzione francese, che lo stesso regime della restaurazione, divenuto ormai anacronistico, comprimendole, faceva maggiormente fermentare, un movimento, ispirato al solo ideale nazionalista dell'unità e della indipendenza, non avrebbe avuto molte probabilità di successo. Le grandi potenze, sospettose del sorgere di una nuova concorrente, e interessate al mantenimento dello statu-quo, si sarebbero mostrate tutte, senza eccezione, ostili. Gli stessi italiani, il cui sentimento nazionale, ucciso da secoli di servitù, stava appena risvegliandosi nell'animo di una generosa, ma non numerosa minoranza di intellettuali, avrebbero forse accolto con minor favore una propaganda, che non avesse posto davanti ai loro occhi la meta di un regime ispirato a quei principi, che la rivoluzione francese aveva diffuso in tutta Europa, e che in Italia erano divenuti parte essenziale della cultura delle classi più elevate. Il liberalismo e la democrazia, innestati nel moto nazionale del risorgimento, servirono a conquistargli il favore di una parte dell'opinione pubblica europea, naturalmente pacifista ed ostile, e a scuotere l'indifferenza di non pochi italiani, tiepidi forse di fronte alla sola suggestione dell'ideale nazionale. Fu in questo periodo che liberale divenne sinonimo di nazionale, e si creò l'equivoco, da cui, dopo formatosi lo stato unitario, doveva derivare alla nazione italiana una permanente causa di debolezza, che solo il fascismo, con la sua azione spiritualmente e politicamente rivoluzionaria, è riuscito a eliminare, dopo sessanta anni di incertezze, di smarrimenti e di rinuncie. (...) Il fascismo si congiunge col risorgimento come moto nazionale. Ma esso respinge quegli elementi estranei al puro ideale nazionale che nel moto del risorgimento si erano infiltrati per fatalità di contingenze storiche, e che ebbero, fino al conseguimento dell'unità, una loro funzione talvolta utile, accanto a danni e pericoli non lievi, che in qualche momento misero in forse la stessa unità. E questi elementi estranei respinge sopratutto per il danno gravissimo che ne derivò al nuovo Stato, dopo il conseguimento dell'unità, quando l'ideale nazionale parve oscurarsi e smarrirsi, e solo rimasero a rappresentare la tradizione del risorgimento le ideologie, di provenienza straniera, liberali, democratiche, umanitarie e internazionalistiche, che ripiombarono il popolo italiano in quello stato di torpore nazionale e di secolare anarchia, da cui era appena a stento ed imperfettamente uscito. Il fascismo è adunque, senza dubbio, continuazione, anzi ripresa del risorgimento, ma di un risorgimento liberato da ogni infiltrazione estranea, la quale non rappresentava più oramai che semplice scoria, detrito inutilizzabile e dannoso".

    Alfredo Rocco, discorso alla Camera dei deputati, 14 maggio 1929
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