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Discussione: Il Signoraggio

  1. #51
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    Predefinito Rif: Il Signoraggio

    Le banche? Tutte innocenti

    I giudici della seconda sezione penale del Tribunale di Milano, chiamati a pronunciarsi sulle accuse di aggiotaggio informativo nel crac della Parmalat, hanno deciso di assolvere, con la motivazione di non avere commesso il fatto o in quanto il fatto stesso non sussisterebbe, le quattro banche estere ed i sei funzionari rinviati a giudizio in seguito all’inchiesta.
    La sentenza in fondo non stupisce più di tanto, dal momento che colossi bancari come Deutsche Bank, Citibank, Credit Suisse e Morgan Stanley, vivono da sempre al di fuori della legge e costituiscono imperi intoccabili, nei confronti dei quali la magistratura (come gli altri poteri dello Stato) è abituata a prostrarsi con la deferenza ed il rispetto che si dedica al padrone.....

    A stupire, semmai, potrebbe essere la protervia con cui il potere finanziario manifesta la propria intoccabilità, avallata da magistrati che non esitano a proporre tesi destituite di ogni fondamento, pur di preservarla.

    Il titolo era stato gonfiato artificiosamente, con l’appoggio dei gruppi bancari cui sopra, mentre ai risparmiatori veniva venduta carta straccia, certificata come buona dagli stessi, ma i vertici dei colossi bancari non erano a conoscenza di un’operazione ormai nota perfino agli impiegati addetti al servizio di sportello. E di conseguenza gli istituti di credito non sono responsabili di una truffa portata a termine solo grazie al loro appoggio e che ha ridotto in mutande oltre 40.000 risparmiatori.

    Non c’ero e se c’ero dormivo, è stato il leit motiv che ha costituito la spina dorsale della strategia difensiva. Non ho elementi per verificare se tu dormissi o meno, forse li avevo ma sono andati perduti per una strana coincidenza, ragione per cui mi fido della tua parola, in quanto sei un uomo d’onore, è stata la risposta dei giudici preposti a far rispettare la giustizia.

    Con buona pace dei 40.000 risparmiatori truffati e delle tante anime belle che intravvedevano nella sentenza Thyssenkrupp il germoglio di un recupero di dignità della magistratura. Purtroppo non si può recuperare dignità quando in nuce non se ne possiede neppure un grammo.



    Le banche? Tutte innocenti, Marco Cedolin
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  2. #52
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    Predefinito Rif: Il Signoraggio

    Eppure il metodo per sconfiggere il signoraggio c'è ed è stato già praticato.

    Ma chi lo ha attuato non gode di una buona fama.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  3. #53
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    Predefinito Rif: Il Signoraggio

    Citazione Originariamente Scritto da Eridano Visualizza Messaggio
    Eppure il metodo per sconfiggere il signoraggio c'è ed è stato già praticato.

    Ma chi lo ha attuato non gode di una buona fama.


    Direi che hanno usato mezzo mondo (marcio) per combatterlo...
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  4. #54
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  5. #55
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  6. #56
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    Predefinito Rif: Il Signoraggio

    I quattro cavalieri delle banche globali
    di Dean Henderson



    Se vuoi sapere dov'è il vero centro del potere mondiale, segui i quattrini e dove vanno a finire. Secondo la rivista Global Finance, nel 2010 le cinque più grandi banche del pianeta sono tutte nei feudi dei Rothschild, in Regno Unito e in Francia. Sono la francese BNP (3 trilioni di asset), Royal Bank of Scotland (2,7 trilioni), la britannica HSBC Holdings (2,4 trilioni), la francese Credit Agricole (2,2 trilioni) e la British Barclays (2,2 trilioni). Negli Stati Uniti l’incontro della deregolamentazione con la mania delle fusioni ha lasciato sul terreno quattro mega-banche che dettano legge su tutto. Sempre secondo il Global Finance, nel 2010 erano Bank of America (2,2 trilioni di dollari), JP Morgan Chase (2 trilioni), Citigroup (1,9 trilioni) e Wells Fargo (1,25 trilioni). Le ho nominate i Quattro Cavalieri del Sistema Bancario degli Stati Uniti.

    Il consolidamento del potere monetario degli Stati Uniti
    Il matrimonio del settembre del 2000 che ha portato alla creazione di JP Morgan Chase è stato la più grande fusione nella pletora di consolidamenti bancari che ha avuto luogo negli anni ’90. La mania delle fusioni è stata stimolata da una massiccia deregolamentazione dell’industria bancaria, che ha visto la revoca del Glass Steagal Act del 1933, indetto durante la Grande Depressione per mettere il freno ai monopoli bancari che causarono lo shock del ’29, che provocarono quella crisi.
    Nel luglio del 1929 Goldman Sachs lanciò due fondi d’investimento chiamati Shenandoah e Blue Ridge. Tra l’agosto e settembre, da grandi imbonitori, riuscendo a vendere azioni del valore di centinaia di milioni di dollari con la Goldman Sachs Trading Corporation a 104 dollari per azione. Gli insider di Goldman Sachs, nel frattempo, stavano abbandonando il mercato azionario. Nell’inverno del 1934 le azioni valevano 1 dollaro e 75. Il direttore sia di Shenandoah che di Blue Ridge era l’avvocato di Sullivan & Cromwell, John Foster Dulles [1].
    John Merrill, fondatore of Merrill Lynch, uscì dal mercato azionario nel 1928, così come gli insider di Lehman Brothers. Il direttore di Chase Manhattan, Alfred Wiggin, dette ancora ascolto al suo “intuito” formando la Shermar Corporation nel 1929 per cedere le azioni della propria compagnia. Dopo la crisi del ’29, il presidente di Citibank, Charles Mitchell, fu imprigionato per evasione fiscale [2].
    Nel febbraio del 1995 il presidente Bill Clinton annunciò un piano per smantellare sia il Glass Steagal Act che il Bank Holding Company Act del 1956, che vietavano alle banche di possedere compagnie di assicurazione e altre istituzioni finanziarie. Quel giorno Barings, un vecchio mercante di oppio e di schiavi, andò in rovina quando uno dei suoi trader di Singapore, Nicholas Gleason, si trovò dalla parte sbagliata del commercio dei milioni di dollari in derivative currency [3].
    L’avvertimento rimase inascoltato. Nel 1991 i contribuenti statunitensi, già depredati di più di 500 miliardi di dollari per il saccheggio realizzato da S&L, furono vessati da altri 70 miliardi di dollari per il bailout del FDIC, gli fu poi presentato il conto per il salvataggio segreto - che già durava da due anni e mezzo - di Citibank, vicina al collasso dopo l’ondata degli effetti dovuti alla contrazione del debito dell’America Latina. Con il conto già pagato dai contribuenti degli Stati Uniti e la deregulation portata a compimento, il passo successivo fu un turbinio di fusioni bancarie come non se ne erano mai viste prima.
    Il Sottosegretario al Tesoro sotto la presidenza Reagan, George Gould, affermò che la concentrazione delle banche in cinque/dieci giganti era quello di cui l’economia degli Stati Uniti aveva bisogno. La previsione da incubo di Gould stava per avverarsi.
    Nel 1992 Bank of America rilevò il suo più forte rivale nella West Coast, la Security Pacific, poi fagocitò la depredata Continental Bank of Illinois per pochi soldi. Bank of America acquisì il 34% di Black Rock (Barclays ne possedeva il 20 per cento) e l’11 per cento della China Construction Bank, diventando la seconda banca con asset pari a 214 miliardi di dollari. Citibank aveva il controllo di 249 miliardi di dollari [4].
    A quel punto le due banche avevano incrementato i loro asset fino al valore di 2 milioni di dollari a testa.
    Nel 1993 Chemical Bank ha inghiottito Texas Commerce per diventare la terza istituzione bancaria con 170 miliardi di asset. Chemical Bank si era già fusa con Manufacturers Hanover Trust nel 1990.
    North Carolina National Bank e C&S Sovran si erano consolidate nella Nation’s Bank, la quarta istituzione bancaria degli Stati Uniti, con 169 miliardi di dollari di dote. Fleet Norstar rilevò Bank of New England, mentre Norwest acquistò le quote di United Banks of Colorado.
    In tutto questo periodo i profitti bancari negli Stati Uniti erano in forte incremento, sempre più alti ogni quadrimestre. Il 1995 ha battuto tutti i record di concentrazione bancaria. Quell’anno si sono realizzate trattative per un totale di 389 miliardi di dollari [5].
    Le cinque grandi banche d’investimento, che avevano già fatto carrettate di soldi pilotando le negoziazioni sul debito dell'America Latina, ora potevano sbancare il lotto con la mania delle fusioni industriali e bancarie degli anni '80 e '90.
    Secondo Standard & Poors le prime cinque banche d’investimento erano Merrill Lynch, Goldman Sachs, Morgan Stanley Dean Witter, Salomon Smith Barney e Lehman Brothers. Una trattativa realizzata nel 1995 fu la proposta di fusione tra la più grande banca d'investimento londinese, S. G. Warburg, e Morgan Stanley Dean Witter. Warburg scelse invece come partner Union Bank of Switzerland, creando la sesta forza nel settore delle banche d'investimento, UBS Warburg.
    Dopo il parossismo del 1995, le banche più importanti si sono mosse in modo aggressivo verso il Medio Oriente, fissando il centro delle operazioni a Tel Aviv, a Beirut e in Bahrein, dove si era insediata la Quinta Flotta degli Stati Uniti. Le privatizzazioni bancarie in Egitto, Marocco, Tunisia e in Israele hanno aperto la porta alle mega-banche. Chase e Citibank prestarono denaro a Royal Dutch/Shell e alla saudita Petrochemical, mentre JP Morgan faceva le consulenze al consorzio Qatargas guidato da Exxon Mobil [6].
    L’industria globale delle assicurazioni ha dovuto anche lei affrontare la mania delle fusioni. Nel 1995 Traveler’s Group ha acquisito Aetna, Warren Buffet’s Berkshire Hathaway si è mangiata Geico, Zurich Insurance si è ringalluzzita con Kemper Corporation, CNA Financial ha acquistato Continental Companies e General RE Corporation ha affondato i suoi molari su Colonia Konzern AG.
    Alla fine del 1998 il colosso Citibank si fuse con Travelers Group per diventare Citigroup, creando un gigante del valore di 700 miliardi di dollari con 163.000 impiegati in oltre 100 paesi che aveva al suo interno Salomon Smith Barney una joint venture con Morgan Stanley), Commercial Credit, Primerica Financial Services, Shearson Lehman, Barclays America, Aetna e Security Pacific Financial [7].
    Lo stesso anno Bankers Trust e la banca d'investimento statunitense Alex Brown furono arraffate da Deutsche Bank, che aveva già rilevato la londinese Morgan Grenfell & Co. Nel 1989 Deutsche Bank era diventata la banca più grande al mondo con asset del valore di 882 miliardi di dollari. Nel gennaio del 2002 i titani giapponesi Mitsubishi e Sumitomo si sono accordati per formare Mitsubishi Sumitomo Bank, che sopravanzò Deutsche Bank con un asset di 905 miliardi di dollari [8].
    Nel 2004 HSBC era diventata la seconda banca più grande al mondo. Sei anni più tardi i tre giganti furono eclissati sia da BNP che da Royal Bank of Scotland.
    Negli Stati Uniti l’incubo di George Gould ha raggiunto il suo apice proprio in tempo per l’inizio del millennio quando Chase Manhattan ha fagocitato Chemical Bank. I Bechtel di Wells Fargo acquisirono Norwest Bank, mentre Bank of America assorbì Nations Bank. Il colpo di grazia fu dato quando la riunificata House of Morgan annunciò che si sarebbe fusa con l’apparato dei Rockefeller Chase Manhattan/Chemical Bank/ Manufacturers Hanover.
    Quattro giganti bancari sono riusciti a dettare legge nella finanza degli Stati Uniti. JP Morgan Chase e Citigroup erano i sovrani del capitale della East Coast. Insieme avevano il controllo del 52,86% della Federal Reserve Bank di New York [9]. Bank of America e Wells Fargo erano i sovrani della West Coast.
    Nel corso della crisi bancaria del 2008 queste compagnie si sono sempre più ingrandite, riuscendo a ottenere circa un trilione di aiuti governativi dal Segretario del Tesoro e allievo di Goldman Sachs, Henry Paulsen, mentre, nel frattempo, si impadronivano di patrimoni in sofferenza in cambio di spiccioli.
    Barclays rilevò Lehman Brothers. JP Morgan Chase si prese Washington Mutual e Bear Stearns. Bank of America ha rilevato Merrill Lynch e Countrywide. Wells Fargo si è ingoiata la quinta banca del paese, Wachovia.
    Le stesse banche controllate dalle Otto Famiglie che per decenni hanno portato al galoppo i Quattro Cavalieri a pesticciare il petrolio nei giacimenti del Golfo Persico sono ora più potenti che mai. Sono i Quattro Cavalieri del Sistema Bancario degli Stati Uniti.
    ************************************************** *******
    Note:

    [1] The Great Crash of 1929. John Kenneth Galbraith. Houghton, Mifflin Company. Boston. 1979. p.148
    [2] Ibid
    [3] Evening Edition. National Public Radio. 2-27-95
    [4] “Bank of America will Purchase Chicago Bank”. The Register-Guard. Eugene, OR. 1-29-94
    [5] “Big-time Bankers Profit from M&A Fever”. Knight-Ridder News Service. 12-30-95
    [6] “US Banks find New Opportunities in the Middle East”. Amy Dockser Marcus. Wall Street Journal. 10-12-95
    [7] “Making a Money Machine”. Daniel Kadlec. Time. 4-20-98. p.44
    [8] BBC World News. 1-20-02
    [9] Rule by Secrecy: The Hidden History that Connects the Trilateral Commission, the Freemasons and the Great Pyramids”. Jim Marrs. HarperCollins Publishers. New York. 2000. p.74
    ************************************************** *******
    Fonte: Consolidating US Money Power: The Four Horsemen of Global Banking

    Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE



    I quattro cavalieri delle banche globali, Dean Henderson
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  7. #57
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    Predefinito Rif: Il Signoraggio

    E se... Smettessimo di usare i soldi?



    Da parecchio tempo non mi sforzavo fino a sentirmi male: il respiro affannoso, accompagnato dal riflesso del vomito mentre ogni boccata meno profonda di aria ossigena il sangue ogni volta un po' meno - a metà strada verso la cresta della collina mentre affronto un feroce vento contrario; ma c'è una piccola storia da raccontare prima di raggiungere la cima di quella collina...

    Gary ed io avevamo parlato di alveari. Il suo ginocchio limitato bidimensionalmente rifletteva più che a sufficienza quel tempo della nostra vita quando cominciamo a renderci conto che stiamo invecchiando. Quello che vogliamo fare non è sempre all'Altezza di ciò che i nostri corpi sono in grado di fare. La sua attuale condizione fisica - che ha comportato la messa in pausa della sua vita e messo il suo reddito in pericolo - ci ha fatto rendere conto, nella luce crepuscolare di una giornata ventosa, della fallibilità delle persone, siano essi singoli, coppie o intere famiglie, quando le cose non vanno secondo i piani. Mentre rimuginavo internamente su come avrei potuto essere d'aiuto, la nostra conversazione continuamente saltava tra spin bowling, la storia del Sudafrica e la possibilità già menzionata di fare un po' di apicoltura collettiva in un prossimo futuro.

    Poco dopo mezzogiorno, avevo dovuto lasciare la sua compagnia e fare il viaggio in bicicletta pieno di curve lungo le colline di Eildon fino a Melrose; e poi di nuovo in quel terribile vento contrario, già carica di burro scozzese, un colpevole barattolo di caffè , e (la fonte della nostra incursione verbale) due vasetti di miele Galloway - tutto contenuto all'interno di uno zaino che si rifiutava di rimanere semplicemente rivolto all'indietro. Mentre risalivo la collina, centinaia di puntini rossi emersero alla mia sinistra. Sparsi su tutto il ciglio erboso erano il tesorodepositato dal vento di un bellissimo susino.

    Con circa cinque chili di peso in più contenuto nell'autoconsapevole zaino, ancora una volta ritornai a casa di Gary; andando via poco dopo, priva di parecchie prugne, ma molto più carica di patate. Più tardi, le prugne rimanenti si sarebbero ritrovate infornate in una torta, e alcune delle patate schiacciate con pochi grammi di burro scozzese.
    La Via del Baratto

    Il baratto è più vecchio del denaro - ecco perche`. Se avete qualcosa e volete qualcosa di diverso allora si hanno tre possibilità: potete semplicemente prendere ciò che volete dalla persona che la possiede; in alternativa potete dare qualcosa di quello che avete in cambio di quello che volete; infine, potete vendere qualcosa di quello che avete in cambio di qualcosa che non ha alcun valore intrinseco, ma su carta (moneta, ardesia, perlina, disco di legno ...) ha un certo valore prestabilito, quindi utilizzare tale valore virtuale per acquistare la cosa che desiderate. Queste tre opzioni mostrano un aumento della complessità, che riflette la direzione verso cui la società umana è andata, fin da quando i primi esseri umani non regolati da leggi divennero prima cooperativi e poi civilizzati.

    Voglio sottolineare subito che la parola "civilizzato" non implica qualcosa di positivo: civilizzato vuol dire semplicemente vivere in gruppi molto grandi - così grandi che sono necessarie l'importazione di "risorse" e l'esportazione di rifiuti - come parte di un sistema gerarchico di regole. Ciò non significa "essere carini". Se non altro vuol dire l'opposto.

    Il sistema di baratto - essendo lo scambio di beni o servizi per prodotti o servizi per un equivalente, ma non necessariamente valore fisso - non è affatto la più pura forma di accordo di cooperazione; infatti se vogliamo vivere davvero in modo che le persone possano realmente contare le une sulle altre per le loro esigenze fondamentali, allora sono necessarie anche altre forme di scambiare e di dare, compreso il dare incondizionatamente . Tuttavia, rispetto ai ridicolmente complessi sistemi basati sul contante e sul credito, che sono diventati la norma nella società civile, il baratto ha un livello di purezza e immediatezza che la maggior parte delle persone civilizzate trova straordinari, anche profonda causa di disagio. Con una banconota di 20 sterline in tasca io so abbastanza accuratamente quanto di qualcosa potrei andare a comprare in questo momento - e sono certo che la banconota verrebbe accettata, almeno nel paese dove vivo.

    Ora, se io dovessi portare in giro un sacco di cipolle che ho coltivato io stesso (un po' ingombrante, ma è più facile spiegarlo in questo modo), allora quali sono le probabilità che queste vengano accettate nella stessa maniera veloce, in cambio di, diciamo, un taglio di capelli alla moda o un paio di pantaloni? Abbastanza minime, direi, anche se le due parti avessero raggiunto un'intesa su quante cipolle valgano un paio di pantaloni. Potreste essere fortunati a imbattervi in un negoziante insolitamente emancipato, o semplicemente ottenere l'affare per il suo puro valore di novità - ma come forma di moneta nel mondo civilizzato, le cipolle puzzano!

    Il fatto è che - a differenza di banconote e monete, le cipolle hanno un valore intrinseco: possono essere mangiate per provvedere nutrimento e sapore ad un pasto. Non ci sono firme sulle cipolle; nessuna promessa di restituire l'equivalente in qualche altra attività non-reale, nessuna necessità di garanzie statali in una società sempre più diffidente e scollegata. Sono cipolle. Sono cipolle in Scozia, Francia, Egitto, Indonesia e Australia. Magari non a tutti piacciono o ne hanno bisogno, ma almeno sai cosa trovi, e ci sono sempre i pomodori nell'altro sacco.

    Allora, perché la società non baratta più? Ecco un elenco di alcuni motivi tirati fuori dalla mia testa; vedete se riuscite a pensarne altri:

    - Non ci fidiamo o conosciamo abbastanza bene gli altri per concordare un valore equivalente per cose diverse;

    - Non capiamo il valore intrinseco delle cose senza un equivalente in denaro;

    - Non c'è modo di approfittare del baratto senza frode evidente;

    - Non possiamo conservare facilmente tutto ciò che desideriamo, per un uso successivo;

    - Il baratto dà poche possibilità di conseguire uno status attraverso beni materiali;

    - Il baratto è socialmente inaccettabile in una società capitalista;

    - Il baratto richiede preparazione e, di solito, pre-accordo.

    Che si considerino queste cose in modo intrinsecamente negativo dipenderà in gran parte da come si sceglie di effettuare le proprie transazioni giorno per giorno (invece di essere costretti a farlo). Trovo che doversi preparare ad una transazione, e non essere in grado di trarne profitto siano due cose di per sé positive - ma del resto io sono un po' strano, secondo le norme della società, che è probabilmente una delle ragioni principali per cui sono stato in grado di condurre un bel po' di affari senza contanti; la gente un po' se lo aspetta, da me. Tuttavia, il baratto è visto, quasi universalmente nella società civile, come qualcosa che la gente soleva utilizzare, ma che non è più possibile né auspicabile. Ecco un esempio dell'atteggiamento prevalente per quanto riguarda la fiscalità:

    E 'abbastanza normale che i conigli cacciati vengano scambiati nei macellai del luogo con le braciole di maiale, o che si scambi il pascolo in cambio della manutenzione del campo. Balle di fieno possono agire come moneta in cambio di lavori di costruzione, torte fatte in casa e riparazioni di veicoli, ecc. Tutto molto innocente e rustico e che incoraggia un ambiente privo di carte, ma questo può sostenere ciò che ammonta solo alle imposte sul reddito potenziale, le imposte sulla società o l'IVA confidenziale o persino la frode.
    Puo` sembrare dura, ma è la cruda realtà. Il sogno di una società rustica, senza carte, deve essere ridotto in frantumi mentre si interpongono la semplice legislazione fiscale e l'obbligo di auto-valutazione per mantenere libri e registri buoni. Chiaramente è importante parlare con i clienti per spiegare che il 'baratto' non documentato e non registrato è in realtà pericoloso e illegale come il 'lavoro nero'.
    (Fonte: The 'Barter' System )
    Questo è tratto da un articolo intitolato "Il Sistema del 'Baratto' - L'Evasione Nascosta". Si notino le paternalistiche virgolette intorno a "Baratto" e l'insistenza che la frode sia alla base del baratto, a prescindere dalle sue motivazioni. Chiaramente l'autore, un consulente fiscale, protegge i suoi affari, ma quello che realmente ci arriva qui è il concetto che "questo non è il nostro modo di fare le cose". Non posso cominciare a immaginare le ire che una società basata non solo sul baratto, ma anche sul donare e aiutare solo perché è la cosa giusta da fare, provocherebbe nel mondo delle tasse!

    E questo da solo è un ottimo motivo per iniziare a usare meno soldi.
    Meno Soldi, Meno Bisogni
    Prendiamo una tipica, anche se senza nome, nazione industriale civile. Una qualche rivoluzione ha avuto luogo, forse a causa di una mancanza di posti di lavoro ben pagato disponibili, forse perché la gente ha capito che il denaro contante e in particolare il debito sono catene che ci legano, piuttosto che liberarci: circa il 50% in meno di denaro circola all'interno del sistema fiscale personale a causa di una pletora di lavori part-time e lavori pagati meno, un numero enorme di persone che lavorano per se stessi incorporando il baratto nelle loro vite, e che quasi tutti sono meno dissoluti nello spendere e nell'indebitarsi. Quello che un tempo sarebbe stato un momento economico difficile e` stato trasformato in un momento di condivisione, fiducia, abbassamento di bisogni materiali; e di conseguenza il peso sull'ecosistema globale, il serbatoio di "risorse" e la vita delle persone che normalmente servono il sistema aziendale ne è stato alleviato in misura significativa.

    Come ulteriore risultato, l'onere per le finanze pubbliche diventa insopportabile. Solo la metà dei soldi disponibili in precedenza sta entrando nel sistema, e il collasso sociale è imminente. Almeno, questo è quello che ci viene detto, e certamente indotto a credere per il semplice fatto che molte persone che non trattano in denaro devono ancora dichiarare il loro "reddito":

    Se vi impegnate in operazioni di baratto si possono avere obblighi fiscali. Si può essere oggetto di passività per imposte sul reddito, imposta sul lavoro autonomo, tassa di occupazione, o accise. Le vostre attività di baratto possono risultare in reddito di impresa, plusvalenze o minusvalenze, o potrebbero essere una perdita personale non deducibile .

    Dollari di baratto o dollari commerciali sono identici ai veri dollari a fini fiscali. Se svolgete qualsiasi baratto diretto - baratto per i prodotti o i servizi di un altro - dovrete riportare il valore equo di mercato dei prodotti o servizi ricevuti sulla dichiarazione dei redditi.
    (Fonte: http://www.irs.gov/businesses/small/article/0,, id = 188095,00 html.)
    Ma se togliessimo il 50% dell'elemento denaro dalla nostra vita, porterebbe davvero portato al collasso della società che lo scarico fiscale minaccia di invocare; o è solo un modo per renderci complici della macchina industriale?

    In assenza di una civiltà industriale realmente mitica (che ne vorrebbe una mitica quando ne abbiamo tante di reali tanti da affrontare) ho intenzione di utilizzare gli ultimi dati disponibili dal governo britannico per vedere cosa potrebbe accadere in caso di uno scarico del 50% del reddito imponibile. Riconosco pienamente l'entità della partecipazione privata in quelli che sono apparentemente servizi "pubblici", nella maggior parte delle economie industriali, ma sostengono che, in caso di una società "semi-senza-contanti" emergente, la riduzione della spesa per quei servizi (come l'elettricità, l'acqua, le telecomunicazioni e i trasporti) si adatterebbe facilmente alle riduzioni nel gettito fiscale. Detto questo, è ragionevole considerare solo l'effetto di una riduzione del 50% del reddito disponibile sui servizi come parametro di riferimento dell'impatto sull'intera società .
    Per questo esercizio ho utilizzato i dati presi da un sito web di tutto rispetto che dettaglia la spesa pubblica nel Regno Unito, indicando utilmente anche quali proporzioni di spesa sono da parte del governo centrale e quali da parte del governo locale - questo è importante per come la gente percepisce i servizi pubblici. Di gran lunga il più grande blocco unico di spesa pubblica sono le Pensioni e la Sanità, con il 17,3% ciascuno. Ora ricordate, non stiamo guardando il tipo di taglio di spesa pubblica che è attualmente in corso in tutto il mondo industriale: a) è del 50%, un taglio molto più grande; (b) questo taglio presuppone che esistano le condizioni per cui un tale enorme cambiamento nel modo in cui utilizziamo prodotti e servizi venga reso possibile. Non solo usiamo meno denaro perché ci sono modi alternativi di fare le cose; in realtà acquistiamo meno beni non essenziali (è un termine relativo, ma stiamo parlando di cose come merci elettroniche, vacanze, la maggior parte dei veicoli, cibi di lusso ecc.) perché il cambiamento di vita ha permesso alle persone di apprezzare ciò che conta davvero.

    Così, guardando alle Pensioni, ci sembra di avere già un punto critico: ma qual è lo scopo di una pensione? Per essere precisi, è dare alle persone un reddito quando si ritirano dal lavoro o non sono in grado di fare un lavoro retribuito. Ma a parte la pensione statale di base, un bel po' di quel fondo è usato per pagare le pensioni del settore pubblico, che sono piuttosto generose. Se meno persone lavorassero nel settore pubblico (e accadra` sicuramente, perché vi è solo la metà della tassa in arrivo), quindi un minor numero di persone che avrebbe bisogno di pensioni. Ma se un minor numero di persone avesse pensioni sopra il livello delle pensioni di base, come farebbero a tirare avanti? Poiché le persone spendono meno soldi - stanno condividendo, barattando, dando liberamente e ottenendo quello di cui hanno bisogno. Risultato: fondo pensione notevolmente ridotto.

    L'assistenza sanitaria è un altro costo enorme, e questo è uno che potrebbe essere tagliato ben oltre le pensioni: sì, la gente ancora si ammala, anche se con persone molto più focalizzate sulla loro comunità, il numero e la gravità e le necessità derivanti da patologie croniche, in particolare negli anziani, sarebbe drasticamente ridotto - le persone si prendono meglio cura le une delle altre. I costi per la salute mentale, un sintomo reale della società civilizzata, sarebbero tagliati di netto in quanto i bisogni reali dell'umanità - in questo caso compagnia e cura - sono molto più facilmente disponibili. Anche le condizioni gravi avrebbero meno probabilità di riacutizzarsi visto che, ancora una volta, la gente sarebbe più disposta a rivelare i propri problemi e ad aiutare ad affrontarli molto prima. E mentre impariamo che il cancro è una condizione quasi unicamente del mondo civilizzato, a lungo termine questo potrebbe anche iniziare a ridursi man mano che i peggiori eccessi della civiltà sono ridotti. Questa non è una scienza esatta, ma probabilmente è facile intuire le implicazioni più vaste di una società più comunale.
    Il prossimo costo maggiore nella graduatoria generale sono le Spese Sociali (15,1%), costituito in gran parte da assegni familiari e indennità di disoccupazione. Stiamo iniziando ad affrontare un paio di anacronismi qui: in una cultura basata sul baratto, l'assegno di "disoccupazione" avrebbe rilevanza? Che dire degli assegni familiari, la stranezza universale che paga lo stesso a prescindere dal reddito (beh, fino ad un livello molto generoso) - si inserirebbe questo in una cultura di scambio dove cose come la custodia dei bambini (che vengono pagati attraverso un'altro assegno familiare), molti generi alimentari essenziali, e ogni sorta di altre cose per cui gli AF sono stati originariamente creati, sarebbero fortemente fusi nel barattare e dare? Non sto dicendo che non ci sono persone in difficoltà, ma ci sono sicuramente molte meno persone bisognose all'interno di uno stile di vita cooperativo. Questo settore di spesa potrebbe diventare quasi inutile.

    Quarto in lista, e l'ultimo in doppie cifre è la "Istruzione", con il 12,5% della spesa pubblica totale. Mandiamo i nostri figli ad una scuola locale, ma siamo ben consapevoli che la finalità del sistema scolastico pubblico è quello di creare bravi piccoli schiavi del salario per il futuro: all'età di 12 e 13 anni i bambini nel Regno Unito devono già decidere dove giace la loro specialità, in modo che possano essere canalizzati attraverso il sistema e collocati nel loro baccello di lavoro (o nel mucchio dei "disoccupati") fino alla pensione. Questo è il motivo per cui (a) facciamo un sacco di vera educazione in casa e (b) i nostri due bambini avranno l'opportunita` di scegliere gli argomenti che a loro piacciono, non definiti da qualsiasi aspirazione di lavoro il sistema scolastico vorrebbe che esprimessero. Per la grande maggioranza delle famiglie del sistema industriale, la scuola è anche un servizio molto utile alla custodia dei bambini - necessario perché in un gran numero di casi entrambi i genitori scelgono oppure sono costretti ad andare a lavorare. Non ho intenzione di soffermarmi su questo molto di più: società collettiva; sistema scolastico a brandelli. Possiamo imparare nelle nostre comunità.
    Quindi, questo va ben oltre il 60% del bilancio pubblico che può essere facilmente tagliato - o meglio, circa il 50%. E il resto? Ecco un breve riassunto dei rimanenti grandi costi:

    Difesa: 6,6%

    Non so se una società più comunitaria cambierebbe le abitudini radicate nel tempo di qualsiasi governo, ma quanto sostegno avrebbero invasioni finanziate da multinazionali e applaudite dai media?

    Protezione (polizia, tribunali e carceri): 5,3%

    La causa principale della criminalità è la mancanza di cura e di attenzione reciproca; aggiungete a questo l'effetto di una società consumista ed è ovvio che effetto un cambiamento dei valori avrebbe.

    Amministrazione del governo centrale: 4%

    Hmm, meno gerarchia e meno processi decisionale - suona come un piano!

    Trasporti: 3,6%

    Una società più coesa e comunitaria viaggia meno: meno spostamenti, meno bisogno di "scappare", meno desiderio o bisogno di fare shopping o di viaggi di intrattenimento ...

    Questo ci porta fino a oltre l'80%, con l'altro quinto consistente nel pagamento degli interessi trimestrali, e altri servizi che stanno per fare un bel capitombolo come lo sviluppo economico (chi ha bisogno di società?), divertimenti formali e sport (e` tempo di un calcio al pallone, o di un bagno nel lago), la gestione dei rifiuti (è una società meno dispendiosa per definizione) e gli alloggi sociali (ok, questa può rimanere fino a che impariamo a costruire le nostre case).

    Sentitevi liberi di accusarmi di guardare al mondo attraverso un paio di occhiali rosa - e avreste ragione se stessimo parlando dell'attuale possibilita`della venuta di un altro modo piu` reciprocamente vantaggioso e comunitario vivere, sotto l'attuale sistema di controllo mentale - ma vorrei disputare che i benefici di vivere con molto, molto meno soldi come necessità, sono economicamente possibili, e vanno anche ben al di là di semplici somme economiche. In breve, il percorso verso anche una riduzione del 50% nel nostro uso del denaro avviene attraverso enormi cambiamenti nel modo in cui trattiamo il prossimo e noi stessi; il nostro modo di guardare al valore di tutte le cose; il disprezzo che inevitabilmente getteremo sull'instancabile sistema di nascita-scuola-lavoro-pensione-morte, che dimentica di inserire la parola "vivere" nel suo lineup. Potremmo fare molto peggio che semplicemente considerare un mondo senza denaro, e poi iniziare a fare qualche passo da bambino - abituarci alla temperatura dell'acqua, se preferite, prima di fare un tuffo in un modo diverso di vivere.
    ***************************************

    Fonte: What If...we stopped using money? | Energy Bulletin

    03.03.2011

    Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di FEY




    E se... Smettessimo di usare i soldi?, Keith Farmish
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  8. #58
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    Predefinito Rif: Il Signoraggio

    Buongiorno a tutti.
    Innanzitutto vengo in pace.
    Lo dico come premessa perché vorrei fare alcune precisazioni su quanto affermato in questo thread sul signoraggio.
    Non sono qui per difendere le banche, anzi, ma credo che sul signoraggio (che comunque esiste per stessa ammissione della Banca d'Italia) sia da ridimensionare alla sua reale portata.
    Attendo quindi una vs. autorizzazione per dire alcune cose che comunque sono verificabili.

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    Predefinito Rif: Il Signoraggio

    Citazione Originariamente Scritto da patty Visualizza Messaggio
    Buongiorno a tutti.
    Innanzitutto vengo in pace.
    Lo dico come premessa perché vorrei fare alcune precisazioni su quanto affermato in questo thread sul signoraggio.
    Non sono qui per difendere le banche, anzi, ma credo che sul signoraggio (che comunque esiste per stessa ammissione della Banca d'Italia) sia da ridimensionare alla sua reale portata.
    Attendo quindi una vs. autorizzazione per dire alcune cose che comunque sono verificabili.




    1) Chi sei? Hai un solo post e, senza nemmeno presentarti né qui e né sulla sezione di PIR apposita, sei venuto direttamente in questo 3d, questo puzza di troll...

    2) Hai almeno la minima idea di cosa sia il "signoraggio" e la tematica della sovranità monetaria, prima di venire qui a fare il professore delle cause perse (direi degli usurai)??

    3) Hai ragione, il signoraggio va ridimensionato, siamo stati fin troppo teneri su questo tema, dobbiamo impegnarci ancora di più contro questo orrore ai danni dell'uomo.



    Poi dicono che uno pensa a male...
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  10. #60
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    Predefinito Rif: Il Signoraggio

    Citazione Originariamente Scritto da Majorana Visualizza Messaggio
    1) Chi sei? Hai un solo post e, senza nemmeno presentarti né qui e né sulla sezione di PIR apposita, sei venuto direttamente in questo 3d, questo puzza di troll...

    2) Hai almeno la minima idea di cosa sia il "signoraggio" e la tematica della sovranità monetaria, prima di venire qui a fare il professore delle cause perse (direi degli usurai)??

    3) Hai ragione, il signoraggio va ridimensionato, siamo stati fin troppo teneri su questo tema, dobbiamo impegnarci ancora di più contro questo orrore ai danni dell'uomo.



    Poi dicono che uno pensa a male...
    1) Chiedo scusa, ma se ti dicessi che lavoro in Banca d'Italia avrei diritto di parola ?

    2) sono laureata in economia e commercio, conosco discretamente il mondo delle banche e ho letto alcune delle tesi che vengono sostenute sull'argomento.

    3) non è questione di essere teneri o duri, bisogna essere obiettivi.

    4) Metto giù la prima carta, così puoi decidere se ho diritto di continuare a parlare o meno: all'inizio di questo thread sono elencati alcune faq sull'argomento. I primi punti (fino al 5 perlomeno) sono scritti abbastanza bene (a parte una piccola incongruenza del 5 che andrebbe collegato al 15). Ma rispetto al n.6 vorrei correggere: la Banca d'Italia non è una Spa, ma è un istituto di diritto pubblico.

 

 
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