
Originariamente Scritto da
CARLO NORD ITALIA
Migliori forumisti?
Eh certo , detto da te...

lui vive di vulgatia, magari ha letto quei quattro libri di intellettuali legati al PCI ( come oliva per esempio) oppure quella cazzata fenomenale di "un popolo alla macchia" di Longo (da cui hanno preso il via tutte le mistificazioni successive) e pensa di avere la verità in tasca.
Ma lui sa perfettamente che con l'occhialuta ANPI e la rete degli istituti storici sulla resistenza, che avevano solo un compito quello santificare la resistenza al fine di sfruttarla a fini elettorali, il grande pubblico della sua generazione, non ha potuto raggiungere i fatti con l'obiettività del dibattito storico.
Fantasie?
Basti solo un fatto tra i mille: il consenso al Fascismo del popolo italiano .
Fino agli anni 70 guai a parlare di consenso al fascismo.
Saresti stato trattato da provocatore , peggio, da fascista e ti vedevi tutte le porte che contano sbarrate.
addio inviti nei salotti, alle varie passerelle , ai premi , ai dibattiti e per uno che vive di questo, vuol dire la fine di una carriera.
Chi si azzardava a contraddirli?
C'è voluto uno storico come De Felice per poter parlare di consenso, ma subì quel che subì .
A distanza di 60anni Pansa, giornalista di grande fama , propose al grande pubblico una nuova visuale del resistenzialismo e subi quel che subi.
Oggi ci troviamo fortunatamente ad avere i giovani italiani curiosi di una rivisitazione del periodo storico, con le sue luci e ombre e una generazione , quella di Durru , attaccata con le unghie e con i denti alle cazzate della vulgatia.
Gia un mondo ( il paradiso sovietico ) gli è caduto miseramente, ma la resistenza no , la resistenza con le sue cazzate e mistificazioni non si tocca!
Gli italiani, a prescindere dai vari Durru, meritano la verità su quel periodo storico e solo per una questione:
Non si vuole instaurare una dittatura , ma solo riportare gli italiani ad amare questo paese, ricordare a tutti che ciò che vedi è anche tuo , che puoi pretendere che venga difeso d'autorità e che si può vivere meglio nella piena libertà ma nel rispetto ,previo giusto castigo. Oggi è tutto il contrario , grazie alla sinistra italiana