





Non metterti fretta nella lettura, altrimenti è ovvio che non capirai l'essenza della risposta. In questi forum troppa gente è scarsamente propensa all'attitudine del filologo, sembra che abbiate una patata bollente tra le mani quando vi mettete a leggere ciò che scrivono i vostri interlocutori, quasi non vediate l'ora di confutarli. E anche questo la dice lunga su una certa comune necessità di scoprire il mondo, senza giudicarlo standosene alla larga in un cantuccio. Datevi il tempo che vi occorre e allenatevi ad una maggiore delicatezza - gli scritti vanno sempre decifrati se intendono esprimere qualcosa di meno banale del solito: magari vi accorgerete che, dopo una accurata attenzione, avranno smobilitato molti pregiudizi grossolani.
Ultima modifica di Platone; 10-08-10 alle 13:50
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio. La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.












Ma che diavolo dici? La questione della minigonna non l'ho di certo sollevata io. La morale cambia man mano che i nuovi costumi abbattono le vecchie barriere, modificando di conseguenza il "senso del pudore", ossia la percezione di ciò che dovrebbe essere di dominio intimo/privato e/o comune/pubblico.
Poi uno può preferire il burqa piuttosto che i ciapet al vento, è questione di gusti, ma questo è un problema che non mi tocca più di tanto
Ultima modifica di donerdarko; 10-08-10 alle 14:47