In questo forum teniamo sempre alta la bandiera dell'anti-intellettualismo e dell'anti-scientismo.
Adesso vi racconto un po' di cose sul funzionamento della ricerca scientifica, così magari capite perché gli scienziati hanno autorevolezza ZERO e devono ricorrere agli insulti e alle leggi per avere ragione. Faccio una lista in bullet, poi magari espandiamo su ogni singolo punto
- fare ricerca costa. Stipendi, attrezzature e macchinari.
- chi paga? Lo stato e i privati.
- Perché lo stato paga? Perché pensa che così facendo contribuisce allo sviluppo tecnologico e quindi economico del paese.
- Perché il privato paga? Per ottenere brevetti e quindi fare profitti.
- Come decide lo stato come allocare risorse? Direttamente, tramite il sistema dei grants, e indirettamente, finanziando le università.
- Come funziona il sistema dei grants? Un professore scrive un progetto di ricerca, che viene valutato da altri professori del suo campo scelti anonimamente (il c.d. peer-review). Di fatto si tratta di colleghi che si conoscono benissimo e che si vedono un paio di volte all'anno a conferenze e seminari. I risultati della ricerca dovranno essere pubblicati su riviste, e valutati sempre da altri professori scelti anonimamente.
- Come avviene il progetto di ricerca? Non è rischioso chiedere i soldi per ricercare qualcosa che poi non si può fare? Certo, infatti non lo fa nessuno. La prassi è che si fa il rollover dei progetti. Ossia faccio domanda per qualcosa su cui ho già dei risultati preliminari, e coi soldi che prendo cerco delle altre robe promettenti su cui fare domanda negli anni seguenti.
- Che cosa succede con i risultati non promettenti? Vengono comunque pubblicati? No.
- Come no? non è comunque rilevante sapere che una cosa non ha effetto su un'altra? Certo, ma al sistema della ricerca accademica non interessa.
- Ma almeno questo peer review prevede un controllo accurato? No. Chi fa il peer review i dati grezzi neanche li vede, si tratta il più delle volte di un giudizio sommario sull'originalità e sulla bontà della metodologia impiegata. Visto che si tratta di criteri arbitrari, il più delle volte un articolo viene accettato solo se è conforme all'agenda di ricerca del referee. Un editor della rivista (quello che sceglie i referee) lo sa benissimo, quindi sceglierà i referee in base al fatto che vuole pubblicare o meno l'articolo.
- Cosa vuol dire agenda di ricerca? Non stiamo mica in politica! Certo che stiamo in politica. Se un professore ha costruito una carriera impiegando una metodologia per dimostrare che Z causa Y, farà tutto ciò che è in suo potere per evitare che un altro professore che una una altra metodologia per dimostrare che invece a causare Y è X abbia successo.
- Ma le ricerche sono spesso contrastanti, come si concilia con quello che hai detto? Ovviamente c'è ancora variabilità e può capitare che una certa gang non abbia completamente assunto il controllo di un campo di ricerca. Il fatto che esistano risultati contrastanti non depone però certo a favore della scienza, significa solo che il mondo è così complicato che i parrucconi non capiscono un cazzo e tirano fuori correlazioni a caso inventandosi spiegazioni strampalate.
- Ma quindi chi decide cosa viene pubblicato e gli argomenti su cui si fa ricerca? Se non pubblichi non hai grants, e se non hai grants non pubblichi. Quindi decidono gli editors dei giornali.
- E in base a cosa decidono? Non vengono pagati per essere imparziali? No, gli editors dei giornali non vengono pagati, il loro è un lavoro di volontariato. Accettano volentieri di farlo perché così hanno potere decisionale e direzionale su interi campi della disciplina.
- Ok questo è per il meccanismo per i grants. Ma se invece uno vuole fare ricerca indipendentemente? Con quali soldi? Poi le università ti assumono come professore solo se gli puoi garantire tot pubblicazioni l'anno. Ci sono stati casi (solo in UK) di professori di ruolo licenziati perché non pubblicavano più abbastanza. E non sto parlando di vecchi professori di giurisprudenza o storia, ma di biologi.
- Possibile che nessuno si sia accorto di quanto il sistema sia marcio e corrotto? Certo, se ne parla da un paio di decenni. Publication bias e publish-or-perish sono fenomeni arcinoti, ma finché il sistema fa mangiare tutti c'è abbastanza omertà da rimanere confinato ai dibattiti fra idealisti nei blog specialistici.
- Ma quindi tutto quello che viene pubblicato è falso? Non necessariamente. Sicuramente viene pubblicato solo ciò che è conforme ai pregiudizi degli editors.




Rispondi Citando

