1) Il debito pubblico aumenta perché il PIL è in calo (hanno voglia, al governo, di chiedere la complicità della Banca d'Italia, dell'Istat... per dire sciocchezze sull'indice della crescita, io non sono manovrabile dagli organi d'informazione del regime);
2) il PIL è in calo perché c'è una distesa grande quanto l'oceano di aziende di proprietà italiana chiuse per opera di Mario Monti: risanatore dei conti delle banche di Germania e Francia;
3) se le aziende di proprietà italiana chiudono c'è meno base imponibile da tassare e di conseguenza meno gettito fiscale;
4) se c'è meno gettito fiscale occorre ridurre la spesa improduttiva (la pensione di Giorgio Napolitano, Giuliano Amato... per fare qualche esempio di spesa improduttiva);
5) le aziende di proprietà italiana vengono costrette a chiudere per eccessivo carico di adempimenti fiscali e normativi, si aggiungono poi gli importi con valori da estorsione mafio-camorristica delle sanzioni anche su imprecettibili irregolarità (faccio un esempio: se i Carabinieri, ex Forestali, trovano in un negozio buste shopper -diciamo 21 kg- che sono conformi alla normativa UE che l'Italia dovrà recepire e quindi al momento l'Italia è inadempiente, la sanzione è di 5.000,00 euro, ½ pensione di un generale dell'Arma);
6) il debito pubblico aumenta a causa dell'evasione fiscale non tanto dovuta ad aziende di proprietà italiana, considerato l'elevato numero di cessazioni di attività, ma da parte di aziende in mano straniere per le quali i controlli sono inesistenti da parte nostra, questo per accordi di favoritismo siglati dai nostri govenanti con i rappresentanti extracomunitari.
Il debito pubblico italiano aumenta perché abbiamo una classe politica che non tutela gli italiani e le loro attività produttive, al contrario dei politici tedeschi e francesi che salvaguardano le loro aziende, anche piccole.





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