Il PIL cresce, nel Tango delle previsioni | Teleborsa.it
FMI: Italia +1,3% nel 2017. Ma era +1,4% nel DEF 2016
l governo Gentiloni, nel DEF 2017 approvato ad aprile scorso, quindi neppure tre mesi fa, era stato più molto più cauto: + 1,1% per il PIL di quest'anno, e +1% per quello del 2018. Insomma, sembra proprio che le sorprese non manchino. Il vento è cambiato, oppure è un balletto delle previsioni, che cambiano in continuazione?
La verità è semplice: più la memoria è corta, più si corre a festeggiare. Quella delle previsioni macroeconomiche non è solo una scienza, ma anche una commedia.
Va avanti così da un pezzo: per fare vedere che la situazione economica migliora, si cambiano continuamente le previsioni del PIL. Si comincia con la manica larga, con le proiezioni positive, soprattutto per gli anni successivi a quello in corso, per dare l'impressione che le riforme funzionano, che l'azione dei governi darà i suoi frutti, e che c'è davvero una luce in fondo al tunnel. Poi, a mano a mano che ci si avvicina all'anno in cui l'economia dovrebbe migliorare, si rettificano al ribasso le previsioni: la congiuntura non mantiene le promesse. Questo serve a giustificare la necessità di non mollare sulla strategia del rigore: se si molla, si vanificano tanti anni di sacrifici.
Ecco come cambiano le previsioni per il PIL dell'Italia:
Nel DEF 2016, varato dunque nell'aprile dell'anno scorso, il governo Renzi ed il Ministro dell'economia Padoan avevano previsto che nel 2017 il PIL sarebbe cresciuto dell'1,4%; poi dell'1,5% nel 2018, ed infine dell'1,4% nel 2019. Crescita sostenuta e persistente: l'Italia ha davvero cambiato verso!
Nella Nota di aggiornamento del DEF, a settembre 2016, sempre il governo Renzi con lo stesso Ministro dell'economia Padoan ridussero la previsione di crescita del PIL per il 2017, portandola dall'1,4% all'1% netto; quella per il 2018 dal......




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