
Originariamente Scritto da
Giò
Ti dimentichi che non si sta parlando di una ipotesi di Andriola, ma della testimonianza del questore Larice. Come al solito, la tua prosopopea ti frega e ti distoglie dai fatti: "La colonna, secondo Larice, era composta da due carri armati della 'Muti' (secondo altri si sarebbe trattato più semplicemente di due autoblindo), da due camion con le scorte tedesca ed italiana oltre ad un camioncino con rimorchio contenente casse di documenti e il tesoro di Stato che segue il governo verso la nuova sede: il numero delle macchine è imprecisato, ma certo non furono meno di dieci-quindici" (p. 39).
Tutto ciò non c'entra nulla con la parte del mio post a cui stai rispondendo. Si parlava degli effettivi dei fascisti repubblicani in zona, non di quelli dei partigiani.
Tra l'altro, guarda cosa riportava il giornale antifascista "Italia libera" nel numero del 23 maggio 1945: "Trascorse ancora una bella ora prima che tali disposizioni venissero eseguite, evidentemente per contrasti fra tedeschi ed italiani, e specialmente per l'ostinazione di quelli dell'autoblindo, i quali, forti del potente armamento, non intendevano arrendersi, ma proseguire con la colonna". Questa citazione si riferisce ad un momento diverso, cioè a quanto avvenne successivamente quando la colonna italo-tedesca venne fermata, ma conferma che i fascisti in zona non solo c'erano ma erano anche ben armati.
Ecco, come al solito viene fuori la tua vena ideologica. Carradori - secondo te - o mente o edulcora puerilmente (sic), mentre la Curti ricorderebbe bene. Ovviamente continui a sorvolare sull'incongruenza di un Mussolini che affermerebbe prima di fidarsi più dei tedeschi che degli italiani e poi - a distanza di pochi secondi - esigerebbe che tutti i suoi ministri lo seguano; di un Mussolini che è indignato per la conclusione delle trattative tra tedeschi ed anglo-americani avvenuta a sua insaputa e poi si fiderebbe senza batter ciglio dei tedeschi come se nulla fosse; di un Mussolini che cerca di seminare i tedeschi a Menaggio, ma poi abbraccerebbe l'idea di proseguire con loro (abbandonando il suo seguito) perché preferirebbe i tedeschi agli italiani...è tutto questo a non essere minimamente credibile. La testimonianza originaria della Curti, peraltro, non parla di un Mussolini che si veste con un cappotto tedesco, ma di uno che si limita a metterselo sulle spalle ed è senza elmetto (il particolare dell'elmetto venne aggiunto solo nel 2003). Altro elemento che contraddice altre testimonianze, tra cui quelle di Birzer e Kisnatt a cui tu finora hai fatto riferimento.
Altra cazzata: la colonna era diretta a Merano, non in Germania. Non è dato sapere quali fossero esattamente le intenzioni di Mussolini, ma probabilmente la sua preoccupazione principale era quella di salvare la documentazione che aveva con sé. E ricorda che l'oggetto del contendere iniziale era sulla presunta fuga di Mussolini in Svizzera, sulla quale ormai vedo che sorvoli ampiamente.