



Va beh, non è nulla rispetto al Mussolini ancora socialista de "La filosofia della forza" o al Mussolini appena fascista che parla del fascismo come movimento di verità e di vita che aderisce alla vita (per non parlare di quello successivo che schernisce l'idealismo parolaio dei suoi ex compagni).
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).




Ma nient'affatto. Gramsci è totalmente privo di una visione spirituale. Su Fusaro evito di pronunciarmi. Il realismo mussoliniano è vincente perché riesce a decostruire i miraggi ideologici dell'utopia restando ancorato all'ideale, che però incarna vitalisticamente nella realtà concreta.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Il Troll di oggi non si definirebbe mai fascista (e quello dell'altro ieri al massimo si sarebbe inserito nel radicalismo politico di Destra alla Evola/Romualdi/Freda, no di certo nel fascismo tout court) ed il Gramsci che qui citi suscita in te tale reazione proprio perché è il Gramsci meno socialista/comunista possibile.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).


Invece io penso che Mussolini è Storia, Gramsci invece è ancora attualità. La solita attualità dell'Italia proletaria, trasversalmente di sinistra e un poco fascista, fieramente superba e "che non si lascia intenerire"... Almeno il "boldrinismo" ci risparmia la retorica dell'italianità!


tutto molto bello (anche necessario se non vogliono farsi mettere nel sacco da chi fosse meno sentimentale di loro come infatti è successo) ma il gobbo deforme non può essere accusato di cinismo, io me lo immagino insieme alle settantadue vergini nel Valhalla materialista dialettico di coloro che hanno preferito la prigione alla complicità con gli empi





