Invece Giorgio Bocca sarebbe una fonte attendibile e recente? Il libro di Andriola è decisivo sulla questione e le sue ricerche non hanno trovato finora paragoni quanto ad esaustività ed accuratezza. La 'storia' della fuga in Svizzera è roba da storiografia veterocomunista ed è stata ampiamente superata. Al punto che ormai non la prende in considerazione nessuno. Persino la polemica antifascista oggi preferisce puntare pretestuosamente sulla presenza di Mussolini nella colonna tedesca in ritirata diretta verso Merano anziché sulla presunta fuga in Svizzera. Dici di conoscere fin troppo bene conosce che nemmeno hai letto. Come al solito ti frega la tua voglia di avere sempre l'ultima parola.
Ma cosa c'entra il "revisionismo di destra"? Di cosa stai blaterando? Non ho scritto da nessuna parte che Pertini avrebbe minacciato con una rivoltella i fascisti presenti, ma mi riferivo proprio alle minacce rivolte a don Bicchierai e a Schuster. L'ex prefetto Carlo Tiengo si limitò ad assistere alla scena concitata di un Pertini che intimava la consegna di Mussolini alla "giustizia" (virgolette assolutamente d'obbligo) partigiana del camposanto e a riferire l'accaduto a Mussolini, inducendolo ulteriormente a non fidarsi degli antifascisti suoi interlocutori. Perché devi intorbidire le acque?
Hai fatto il tuo solito taglia e cuci omettendo invece la parte fondamentale che ridimensiona di gran lunga il concetto esposto. Altro che revisionismo di destra. Negazionismo merovingiano.





Immagino comunque i tentativi di "demolizione delle testimonianze" da parte del "revisionismo" di destra perchè lo conosco fin troppo bene. I tentativi di Mussolini di espatriare in Svizzera sono testimoniati anche dalla figlia naturale del Duce, Elena Curti.
