
Originariamente Scritto da
Triangolo nero
La dottoressa ebrea Ada Bimko è stata deportata ad Auschwitz il 4 agosto del 1943, nell'agosto del 1944 - un anno dopo - era stata inviata in una camera a gas a Birkenau per prelevare delle coperte che erano state lasciate dai presunti gasati.
......appena entrata ebbe l'immensa fortuna di incontrare un detenuto del cosiddetto Sonderkommando della sua stessa città e un sottufficiale SS molto compiacente che si affrettarono a mostrarle i segretissimi impianti di sterminio, ecco la testimonianza rilasciata sotto giuramento al processo:
"Nella prima stanza incontrai un uomo che veniva dalla mia stessa città. C'era anche un SS col grado di Unterscharführer che faceva parte della Croce Rossa. Mi fu detto che in questo primo stanzone la gente lasciava i vestiti e da questa stanza veniva condotta in un'altra, ed ebbi l'impressione che centinaia e centinaia [di persone] potessero entrare in questa stanza, tanto era grande.
Assomigliava alle docce o alle stanze di abluzione che avevamo al campo.
Su tutto il soffitto c'erano molti spruzzatori in file parallele. A tutte le persone che entravano in questa stanza venivano distribuiti un asciugamano e una saponetta, in modo che avessero l'impressione di andare a fare un bagno, ma a chiunque guardasse il pavimento era del tutto chiaro che non era così, perché non c'erano tubi di scarico.
In questa stanza c'era una porticina che dava in una stanza nerissima che assimigliava ad un corridoio.
Vidi delle linee di rotaie con un vagoncino, che essi chiamavano camion, e mi fu detto che i prigionieri già gasati venivano messi su questi vagoni e mandati direttamente al crematorio.
Credo che il crematorio fosse nella stessa costruzione, ma non vidi il forno. C'era anche una stanza più in alto della precedente di alcuni gradini, con un soffitto bassissimo, e osservai due tubi che, come mi fu detto, contenevano il gas. C'erano anche due enormi contenitori metallici che contenevano il gas"
In una deposizione allegata agli atti processuali Ada Bimko precisò:
"L'SS mi disse che i cilindri contenevano il gas che andava attraverso i tubi nella camera a gas"
.....dunque il gas passava dai contenitori nei tubi e usciva attraverso gli spruzzatori nella camera a gas... e i morti venivano evacuati attraverso vagoni che la testimone oculare aveva visto, la versione della camera a gas munita di docce è stata confermata da altri testimoni oculari, ad esempio Bruno Piazza che uscì miracolosamente vivo dalla camera a gas.
......al processo Belsen fu dibattutto anche il caso di Auschwitz.... ecco come descrisse le camere a gas di Auschwitz il colonnello Backhouse, che rappresentava l'accusa:
"....poi venivano portati nudi nel locale successivo, dove c'erano cinque file di 20 spruzzatori finti. La porta veniva chiusa. Il locale poteva contenere 1.000 persone alla volta. L'ambiente era a tenuta di gas: si apriva il gas e queste persone venivano gasate deliberatamente e uccise. Dall'altra parte c'era una porta, un carrello e delle rotaie, e i corpi venivano caricati sul carrello e portati direttamente al crematorio".
....e questo conferma la versione di Ada Bimko che al processo fu probabilmente (insieme a Bendel) la testimone più importante... ma non bisogna dimenticare altri importanti testimoni oculari che resero testimonianza sotto giuramento Regina Bialek e Sophia Litwinska.
La prima testimoniò - ovviamente dopo aver giurato di dire la verità - che ad Auschwitz c'erano sette camere a gas, una delle quali era sotterranea.... attraverso una specie di rampa gli autocarri potevano entrare direttamente in questa camera a gas, che era un locale di circa 120 metri quadrati, la testimone oculare vi fu scaricata con un gruppo di detenute destinate alla gasazione, ma poco prima che morisse il suo numero fu chiamato dal dottor Mengele ed ella fu portata fuori della camera a gas.
Sophia Litwinska sperimentò un miracolo simile.... anche lei fu portata nella camera a gas, che assomigliava a una sala da bagno, con spruzzatori di doccia, asciugamani e perfino specchi.... improvvisamente vide dei fumi entrare da una finestrella posta in alto e stava per morire quando sentì chiamare il suo nome..... era nientemeno che l'SS-Obersturmführer Hössler (capo del campo di custodia protettiva di Auschwitz I), che la fece uscire e se la portò via in motocicletta.
Queste due miracolate e testimoni oculari delle camere a gas, insieme alla Bimko sono state considerate testimoni attendibili durante il processo.... molti altri testimoni sono stati scartati perchè hanno rilasciato testimonianze evidentemente false.
Come ha giustamente scritto Robert Jan Van Pelt Robert Jan van Pelt nel suo libro "The case for Auschwitz": "...col processo Belsen le camere a gas di Auschwitz entrarono a far parte formalmente della storiografia..."
.... i testimoni, attendibilissimi, hanno fornito la descrizione reale delle camere a gas.
I negazionisti si sono permessi di affermare che tali testimonianze sono false.... ma perchè i testimoni avrebbero dovuto mentire sotto giuramento??? Le testimonianze sono concordi nel nucleo essenziale... quindi le camere a gas erano dotate di docce e spruzzatori collegati a bombole di gas, tale indiscutibile verità è stata sottoscritta dai testimoni ed accertata dal tribunale..... negarla è antisemitismo.
Io credo fermamente che la Bimko, la Bialek e la Litwinska abbiano detto la verità.... anche tu concordi con me, vero Merovingio????