



Il "68 ha liberato la donna dal giogo dell'uomo, rendendola cosciente del proprio essere. Oh, là!![]()
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Dall'Alpe alle Piramidi
dal Manzanarre al Reno
va l'aspro odor de i vini
l'anime a rallegrar


Io non sono razzista, quindi ritengo che gli italiani siano esattamente come tutte le popolazioni del mondo. Con la loro percentuale di menti geniali. Ma hai più visto un Fermi uscire dalle università italiane? E per carità.... magari quelli era proprio sopra la media e ne capita uno ogni 200 anni... ma se ti vai a vedere il video di quel napoletano che in una auletta vicina alla palestra dell'università di Harward ne dice 5 al grillino di Maio.... è appunto andato ad Harward.
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Beh, negli anni 70 la pillola era ancora vietata in Italia e i medici la dovevano prescrivere per 'regolarizzare il ciclo mestruale'. La contraccezione era poco conosciuta e le ragazze che volevano abortire partivano per l'Inghilterra. Il divorzio arriva appunto nel 1970. Altre particolarità tutte nostre del 68 visto che altrove c'erano già
Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.


Anni fa lessi un libro sul Progetto Manhattan. Gli americani non si capacitavano di come gli italiani, in possesso di una semplice laurea, avessero la stessa preparazione loro, che invece sfoggiavano diversi titoli accademici successivi alla laurea.
Per chi non lo sapesse, il dottorato di ricerca in Italia non esisteva proprio. È stato messo negli anni 80 per uniformare le università nei vari paesi europei. In pratica, almeno fino agli anni 80, i laureati italiani equivalevano ai dottore di ricerca nella maggioranza dei paesi europei.
Roba da mettersi le mani nei capelli se pensiamo alla situazione odierna


È movimento culturale che ha mobilitato milioni e milioni di idioti, chiaramente a disagio in una società che non offriva loro l'isola dei famosi e il Grande Fratello. Questa mobilitazione ha avuto il picco nel 1968.
A parte un generale svecchiamento della società, alcune innegabili conquiste per quanto riguarda i diritti civili (divorzio, etc) e altrettanto innegabili "benefici sessuali" per noi maschietti, questo movimento ha trasformato gli italiani in un popolo di accattoni, che pretendono diritti e sorvolano sui doveri.
In altre parole, il 68 è stato la tomba della meritocrazia. E ha spalancato le porte alle politiche di finanza allegra, le cui conseguenze le stiamo pagando a carissimo prezzo.


il '68 ha rappresentato anche una conflagrazione futuristica anti-capitalistica
in USA gli omosex hanno cominciato ad emanciparsi
in Irlanda del Nord i cattolici hanno cominciato ad incazzarsi
a seconda dei territori e delle antropologie si è declinato in modo differente
certo qualcuno che spieghi in modo scientifico, da politologo/sociologo/storico/antropologo etc perchè in Italia sia durato cosi tanto e abbia avuto un sequel nel '77 io non l'ho ancora trovato
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


Corrado Augias e la bufala dei preservativi di Tor Vergata | UCCR
https://ciaolord.wordpress.com/2008/...edia-nostrani/
La bufala è facilmente smontabile con alcune riflessioni: innanzitutto, come spiegato da “Cathopedia”, non si contano le denunce giunte da giovani -pubblicate quotidianamente da “Avvenire”– che hanno partecipato all’evento del 2000 riguardo alla presenza di giornalisti di testate giornalistiche italiane giunti a Roma con lo scopo di “costruire” situazioni di disagio, come la carenza di servizi igienici e quant’altro. Ne ha parlato uno dei pellegrini sul suo blog. Inoltre, non esiste un documento video o fotografico che mostri contraccettivi e profilattici seminati nel prato di Tor Vergata o raccolti dagli operatori ecologici, né alcuna testimonianza rilasciata da questi ultimi.
Inoltre, una quantità così elevata di persone dedita ad avere rapporti sessuali in un tempo così breve e in un’area così relativamente ridotta non avrebbe potuto passare inosservata, specie da fotografi e televisioni presenti e dai giornalisti “interessati” allo scoop anticlericale. Infine, per calcolare il numero di preservativi raccolti l’azienda di nettezza urbana di Roma avrebbe dovuto compiere un vero e proprio “censimento”, ipotesi assai improbabile. La bufala dei preservativi di Tor Vergata è pane per i boccaloni, che trova diffusione sul web senza prove e ripresa senza vergogna dagli intellettuali laici, come Corrado Augias. Non a caso il filosofo Costanzo Preve lo ha definito “giornalista dilettante”.



