



è evidente che ti manca completamente il contesto storico della Catalogna. E' stata la terza dichiarazione di una repubblica indipendente catalana in meno di un secolo. Dal 1640, ho guardato wikipedia perché si perde il conto, è più o meno la sesta. Fallita pure questa (per ora) ma ci continuano a provare e ragionare in termini di giorni e mesi come fai tu, quello si che fa abbastanza ridere.


E' necessario ragionare in termini brevi, perchè il tempo corre, la società europea sta cambiando, i catalani "puri" sono sempre meno, se continuano con la loro ideologia immigrazionista delirante saranno sempre più sopraffatti dagli stranieri. Inoltre, l'avanzare apparentemente inarrestabile della globalizzazione, dell'integrazione europea, dell'uniformità e della prevalenza assoluta delle lingue maggiori, metterà sempre più in un angolo le tradizioni locali.
Lo spagnolo dilaga e con la sua crescita pure nel sud degli USA la sua importanza decolla, a scapito di altri idiomi, pure nei Paesi Baschi, molto più battaglieri e diversi dagli spagnoli, la lingua originale sta morendo. Nei paesi celtici inglese e francese hanno praticamente cancellato le lingue identitarie originali.
In generale, tutti gli indipendentismi rischiano di finire soffocati dalla demografia. In Scozia, dove pure gli stranieri sono ancora in numero non preoccupante, hanno avuto già un problema col referendum, facendo votare gli allogeni che ovviamente hanno preferito in massa l'idea del Regno Unito, contribuendo a far fallire il sogno dell'indipendenza.
Agli stranieri frega un cazzo di niente delle peculiarità locali, vanno a vivere da un'altra parte per soldi, quindi sono naturalmente contrari a salti nel buio che potrebbero modificare la loro condizione, stanno bene così, se ne fregano delle ideologie degli autoctoni.
I catalani devono pensare a qualcosa in termini di ADESSO, perchè un giorno potrebbe essere semplicemente troppo tardi. Appare piuttosto evidente come la volontà di indipendenza del popolo della Catalogna oscilli intorno al 50 %, potrebbe essere poco di più o poco di meno, un ipotetico referendum legale sarebbe combattutissimo e incerto fino all'ultimo; quindi, è necessario fare qualcosa abbastanza in fretta, perchè un cambiamento demografico che faccia scendere questa ideologia sotto quella soglia può avvenire davvero molto in fretta.
Questo se si vuole ricorrere alle vie unicamente democratiche, come ingenuamente vogliono fare i catalani; se poi vuoi tentare con la lotta armata basta anche essere una minoranza consistente, come gli irlandesi in Ulster, ma non mi pare sia questo il caso.
Ragionare in termini lunghi con questi chiari di luna è un suicidio per la Catalogna.


ti posso anche dar ragione che, per mera evoluzione demografica, questa potrebbe essere l'ultima "finestra" - già scritto e riscritto. Ma torniamo nel loop: la rivolta armata non è fattibile. Sulla rivolta pacifica, hanno fatto evidentemente degli errori (ma anche un capolavoro come far celebrare il referendum con la polizia inviata da giorni invano a cercare urne elettorali...)....ma francamente non so quanto avrebbero potuto fare di più.
E comunque: vi sorprenderà, ma guardate che tutti gli indipendentisti sapevano che al 99% al 16 novembre 2017 non sarebbero stati indipendenti.....cioè ma veramente pensate che son tonti? E' una delle regioni più ricche e dinamiche di Europa, tranquilli che c'è gente sveglia, fateci un giro una volta invece si star dietro la tastiera. E ricordatevi che la canzone simbolo della piazza è "l'estaca".....tira di qua, tira di là, primo o poi cadrà e ci libereremo....(chiedo scusa a Lluis, ma ho anche fretta...)


Ogni qual volta han visto la loro autonomia minacciata i catalani si sono sollevati per difenderla. Come ha detto anche Puigdemont nella famosa intervista al quotidiano belga è Madrid, con le sue azioni, ad ingrossare le fila indipendentiste. Se non avessero bocciato lo statuto non si sarebbe arrivati a questo punto. Ci sarebbe ancora la CiU autonomista a governare saldamente la comunità autonoma...
Spaccato il fronte... l'altro giorno la Rovira, la numero due di ERC, è andata a Bruxelles da Puigdemont per parlare delle liste e del programma. Pure la CUP è andata in visita.l'unico risultato che sta farsa ha ottenuto è di aver spaccato il fronte catalanista, che si presenterà alle elezioni con poche idee ben confuse.


Fossero le elezioni generali spagnole non ci sarebbero dubbi. Ma sono le elezioni della Generalitat, ovvero l'organo dell'autogoverno catalano. Considerando la situazione particolare della regione, con una % di unionisti leggermente superiore al 40% dell'elettorato attivo boicottare quelle elezioni sarebbe un suicidio. Tutto il mondo le considererà valide, e vedrà come legittimo governatore colui che verrà eletto.
Con i numeri che ci sono l'astensione massiccia non è fattibile, e il boicottaggio attivo sarebbero solo mazzate inutilmente prese.Io non sono stato particolarmente caldo sulla questione (e non lo sono nemmeno gli amici baschi) pero' mi dicevo... hanno scelto una strada. Ok
Ora pero' e' come rinnegare tutto.
Dovevano proseguire con astensionismo e nel caso di una astensione massiccia possibilmente con ogni forma di boicottaggio non violento. Chiedendo AL LIMITE un nuovo referendum per CONFERMARE la farsa (per colpa di entrambi) precedente.
Cosi' che fai, ammesso e non concesso tu prenda una maggioranza?
Se invece prendi la maggioranza dimostri inequivocabilmente che la maggioranza della popolazione appoggia quanto è stato fatto finora.




Addio Tomàs
siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle




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