Intanto Junqueras ha chiesto la scarcerazione, minimizzando anche lui la portata ed il valore della DUI.


Intanto Junqueras ha chiesto la scarcerazione, minimizzando anche lui la portata ed il valore della DUI.






Avete letto dello scherzone dei comici russi alla Cospedal (il ministro della difesa)?
una recente immagine di Puigdemont... LOL
ps: Non vedo l'ora di vedere la puntata di Polònia di questa settimana![]()






pensavo che non avesse nulla a che fare, invece errore mio, collegamento non così campato in area:
ecco perché rajoy ha voltato le spalle all?italia sull?agenzia del farmaco - Politica
Come mai Rajoy ha voltato le spalle all’Italia sull’Agenzia del Farmaco?
(a proposito, che sfiga il povero Mariopio Calabresi: lanciare la nuova ‘Repubblica’ con in prima pagina un’intervista proprio al giuda di Madrid)
In linea generale, l’Italia se l’è giocata malissimo. Non c’è stato nessun impegno di Angelino Alfano che, è bene ricordarlo per chi ancora non ci crede, è il nostro Ministro degli Esteri.
Il dossier è stato mollato in mano al sottosegretario Sandro Gozi, che ha visto la sua stella appannarsi negli ultimi anni, persino agli occhi del suo mentore Romano Prodi.
Ma la ragione più profonda – e semplice – è un’altra: Gentiloni non si è schierato con Madrid nello scontro con i catalani, cosa che invece ha fatto Merkel. Mentre il governo italiano non esprimeva un sostegno ufficiale alla causa dell’unità spagnola, la Cancelliera addirittura imponeva al suo burattino Juncker di non accettare la richiesta di Puigdemont, quella di fare da mediatore tra Madrid e Barcellona. E Merkel ha votato per Amsterdam contro Milano.
Pare che Rajoy, da sempre filo-tedesco nonché membro del PPE come Angelona, nel giorno della votazione per l’EMA abbia rifiutato una chiamata di Gentiloni con la scusa di essere nel mezzo di una riunione. In realtà l’intento era mandare un messaggio chiaro a Roma: se tu non sostieni me, io non sostengo te.






Non proprio Catalogna, ma tutto fa brodo...
Ticinonline - 375 anni di carcere per una rissa in un bar375 anni di carcere per una rissa in un bar
Otto ragazzi i protagonisti dello scontro con dei poliziotti, l'accusa è di terrorismo
MADRID - Otto giovani militanti indipendentisti della Navarra fra 19 e 24 anni rischiano una condanna complessivamente a 375 anni di carcere per una rissa in un bar di Alsasua, in Navarra, con due agenti spagnoli della Guardia Civil.
Tutti sono accusati di "terrorismo" davanti alla Audiencia Nacional di Madrid. Tre sono in carcere preventivo dal momento dell'incidente, il 15 ottobre dell'anno scorso. Dovrebbero restare in carcere fino al processo, previsto dal 17 al 7 aprile prossimo. È stata la giudice Carmen Lamela, la stessa che ha mandato in prigione i ministri destituiti del Govern di Carles Puigdemont, ad averli incarcerati.
La loro incriminazione per terrorismo, in base alle leggi speciali varate per lottare contro il gruppo armato basco Eta disattivato ormai da 6 anni, ha suscitato numerose proteste in Navarra e nel Paese Basco, perché tutto sembra indicare si sia trattato di una rissa tra persone che avevano bevuto troppo ad una festa di paese.
I due poliziotti sostengono di essere sfuggiti ad un linciaggio, ma secondo i difensori degli otto sarebbero stati i due agenti della Guardia Civil ad iniziare la rissa, insultando e minacciando i giovani.
Per La Vanguardia si tratta di un «procedimento di un'altra epoca»: episodi analoghi in altre regioni si sono conclusi con «multe e indennizzi».
Oltre 80 sindaci di Navarra e Euskadi, fra cui quelli di Bilbao, San Sebastian, Vitoria o Pamplona, hanno denunciato il trattamento «sproporzionato» subito dai giovani.
375 diviso 8 fanno... poco meno di 47 anni di carcere a testa per una rissa?
Nervosi?