











La Catalogna avrà sicuramente una sua identità che la differenzia dalla Spagna, ma allora se usiamo lo stesso paragone, possiamo dire che anche la Sardegna ha una sua identità che la differenzia dall'Italia, poi allora possiamo dire anche che la Sardegna ha al suo interno una identità catalana nel Nord/Ovest dell'isola, che la differenzia dal resto del popolo sardo ... e così via all'infinito ... Un paio di anni fa, un politico del Salento (mi pare di quelle sigle cattoliche, fiancheggiatrici di F.I.) abbastanza potente in Puglia, sosteneva che il Salento non ha nulla a che vedere dal resto della Puglia, che il loro dialetto è completamente differente (ed è vero) che il Salento ha altre peculiarità sociali, ed altre stronzate simili ... insomma chiedeva che il Salento si costituisse in una Regione a se stante, quindi aumentando il numero dei culi sulle poltrone; il vero motivo era prettamente clientelare ... dato che in Puglia il centro destra non riusciva più a vincere le elezioni regionali, propose di fare un'altra ed inutile regione nel salento, per fare mettere i culi a sedere sulle poltrone da parte dei suoi amici e compari.
Fra l'altro in Puglia esiste il primo ed unico caso in Italia, della costituzione di una Provincia che si chiama BAT , che ha uffici a Barletta, Andria e Trani per non fare litigare nessuno .... e sopratutto è costituita da soli 10 comuni ... questo grazie a quel genio della Carlucci (la sorella di Milly) che in Puglia aveva il suo colleggio elettorale ... e poi vogliono eliminare le provincie !!
Non credo agli Stati regionali ... sarebbe una regressione della storia al Medioevo .... quando l'Italia era divisa in tanti piccoli regni e marchesati, non contava un cazzo in Europa, ed era oggetto di conquista straniera ...


non avevo dubbi. Certo che appoggiarsi a quel link è IMBARAZZANTE. Infatti è un prof di filosofia. Solo una frase:
La letteratura catalana, che aveva conosciuto notevoli espressioni nel corso del Medioevo, come il milanese o il siciliano, anche prima di questi smette di essere praticata. Non c’è un Porta barcellonese, per capirci.
Carlo Porta: Milano, 15 giugno 1775 – Milano, 5 gennaio 1821
vabbé.




Si, ma continuando a citare l'Italia si fa solo confusione. Ogni situazione ha le sue specificità. Allora io faccio l'esempio della Scozia, nel cui caso tutti sono possibilisti....e non ha nemmeno una sua lingua, al contrario della Catalogna. Ma anche quell'esempio non sarebbe calzante al 100%.