Dall' introduzione di una Tesi di laurea in Matematica:
Gli studi matematici degli anni ’70 e ’80 sono collegati agli studi sull’economia politica ed in
particolare alla stesura de Il Capitale.
In una lettera al suo amico Engels, dell’11 gennaio 1858, Marx scriveva:
“… mi trovo talmente imbrogliato con degli errori di calcolo, che mi sono messo di nuovo a
studiare l’Algebra. L’Aritmetica mi è sempre stata ostica. Ma per la via traversa
dell’Algebra mi rimetto rapidamente a posto” [Opere di Marx ed Engels, vol.XL, Roma
1973, pag.269]
Di qui la necessità di sviluppare il calcolo differenziale che Marx utilizzava appunto nella
sua teoria economica. Per lui era importante, infatti, non solo poterlo utilizzare così come
era stato presentato dai matematici precedenti, ma perfezionarlo facendo emergere i suoi
sviluppi algebrici.
Non solo, probabilmente l’interesse matematico emerse anche in seguito alla lettura della
Scienza della logica di Hegel in cui viene estesamente trattato il problema del calcolo
differenziale.
http://www.luciocadeddu.com/tesi/Mascia_magistrale.pdf




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