



ho deciso che il tuo dimostrare accanitamente di essere parte della sinistra marxista senza se e senza ma, corredata qui sul forum da tutta la serie di copia-incolla dei quali ci hai gratificato, non ha nessuna vera base socialista ma è semplicemente il divertimento di un clone, appunto, o la manifestazione di un esibizionista che crede che Dio ha creato l'Universo in sette giorni solo perchè c'era lui al fianco a consigliarlo. Ergo, chiudiamo la tenda, caliamo il sipario.
Come si dice a Napoli? Salutame a soreta...
se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky






Nottetempo m'è sovvenuto che in realtà avevo già fatto certe meditazioni
La posta del cuore. Sono lesbica e sto con un uomo: tutte le altre sono superficiali | LezPop
Crisi di una lesbica di mezza età
Se avessi scritto un titolo un po’ diverso, “crisi lesbica di mezza età”, si sarebbe potuto pensare alla solita patetica storia di una trentenne/quarantenne che all’improvviso si scopre lesbica e che, sull’onda emotiva della scoperta, decide di mandare all’aria tutta la sua precedente vita.
Precedente vita che magari comprende un marito, dei figli, dei parenti, degli amici, eccetera.
No, la mia è invece la storia di una trentacinquenne lesbica femminista di sinistra, ultradichiarata e ultrafidanzata, che (quasi) all’improvviso prende coscienza di non essere una lesbica così dura&pura come aveva sempre pensato.
E non ci sono state particolari onde emotive che abbiano buttato all’aria la mia precedente vita.
Vabbè, ho lasciato la mia ultrafidanzata, ma soltanto perché la nostra storia era finita già da tempo.
E, se sono subito finita a letto con un uomo, non è stato con un uomo qualunque o per la smania di provare un pisello qualunque.
Anche se da quattro mesi ho una relazione (più che soddisfacente) con quest’uomo, continuo a ESSERE una lesbica femminista di sinistra.
Solo un po’ meno dura&pura, solo un po’ meno convinta delle prese di posizione ideologiche che, negli ultimi vent’anni, m’hanno portata a essere quello che sono.
Il fatto è che mi trovo davanti a un paradosso.
Perché è proprio questo mio modo di essere lesbica a indurre il mio uomo ad amarmi.
E a indurre le altre lesbiche a vedermi come un’aliena.
Le chiamo “altre lesbiche” perché mi sento davvero diversa da loro.
Anche se hanno solo cinque o dieci anni meno di me, appartengono a un’altra generazione e a un altro mondo.
Adesso non voglio attaccare con i miei soliti discorsi politici/nostalgici, e neanche voglio idealizzare l’entusiasmo che si respirava nell’ambiente gay-lesbo di una grande città all’inizio degli anni 90.
Ma è un FATTO che in quel contesto politico, in quel clima di entusiasmo, una adolescente come me poteva accettare la propria omosessualità con una consapevolezza e un orgoglio che le lesbiche di cinque/dieci anni più giovani non hanno più avuto modo di conoscere.
Sicchè oggi mi trovo a essere una lesbica in un mondo di “lelle”, una femminista in un mondo di “femminili”, una attivista in un mondo di “disimpegnate”.
E non so neanche da che parte cominciare a entrare in rapporto con loro.
Come si parla con una “disimpegnata”?
Come si attacca bottone con una “femminile”?
Come si dice a una “lella” che avresti voglia di fare delle cosette con lei?


Ho deciso?
Tu decidi buffonescamente e cerchi di impostare la discussione sul tuo monologo egocentrico...
Ecco che adesso, alla fine, riveli bene la radice narcisistica, psicotica, del tuo pensiero borghese...
Un penserio che scambia intenzionali pertinenti, precise e serie enunciazioni, che mostrano tutte, sempre, l'oggetto della discussione, un oggetto per te, come per molti altri incoscienti qui: "sconosciuto", come dei semplici copiaincolla...
Come se rendere visibile il pensiero di Marx, Engels, Lenin e altri compagni, mostrarne il valore, fosse troppo scomodo per quelli come te che vorrebbero cancellarlo e qui tentano di non attribuire alcuna significanza all'idea del socialismo scientifico come unica opposisizione possibile ad un sistema contraddittorio e putrefatto, di cui la borghesia è semplice agente: Il capitalismo.
Io cito perchè sostengo che la conoscenza deve e può essere accessibile, tu invece la vedi come una infezione... io la sostengo come l'espressione di un dettaglio valorizzante, tu ed altri sciocchi qui insieme a te, come una fastidiosa clonazione.


se fai le cose come gli altri poi diventi come gli altri - Charles Bukowsky






Comunque le lesbiche non esistono.
Hitler or Hell.