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Discussione: L'enigma Rudolf Hess

  1. #21
    Avamposto
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    Predefinito Rif: L'enigma Rudolf Hess

    Ultima modifica di Avamposto; 17-08-10 alle 08:26

  2. #22
    Avamposto
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  3. #23
    Avamposto
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    Predefinito Rif: L'enigma Rudolf Hess

    Il Volo di Hess e l' Inghilterra Esoterica






    Il 10 maggio 1941, Rudolf Hess, l'uomo che aveva condiviso la prigione con Adolf Hitler, il seguace devoto che, insieme a Karl Haushofer e Bernhard Stempfle aveva aiutato il futuro Füher a stendere il Mein Kampf, un manifesto politico esoterico ed essoterico, infarcito soprattutto di folle aggressività espansionista, fece una cosa apparentemente sconvolgente: prese il volo con un Messerschmitt Bf 110 e raggiunse la Scozia.
    Uno dei biografi di Hitler afferma che la notizia fece sul dittatore nazista "l'effetto di una bomba che avesse colpito il Berghof".

    All'apparente sconcerto di Hitler corrispose la sorpresa di Churchill che non si aspettava certo il suo arrivo.

    A Norimberga l'accusa affermò che Hess aveva tentato una pace separata con l'Inghilterra per permettere alla Germania Hitleriana di attaccare la Russia stalinista, senza doversi coprire le spalle. Ovviamente, Hess venne descritto come individuo fortemente squilibrato e dalla mente labile.

    Il 17 agosto del 1987, a 93 anni, si impiccò all'inferriata della finestra con un filo elettrico, unico recluso rimasto all'interno del carcere di Spandau.

    L'evento è incredibile. Cinquantaquattro (54) carcerieri che controllano un solo individuo di 93 anni e questi riesce a suicidarsi!

    Come si sia suicidato è indicato dal dottor Wolgang Spann, incaricato dalla famiglia di Hess di eseguire una seconda (e più veritiera) autopsia, il quale scrisse che "il segno lasciato sul collo dalla corda è totalmente orizzontale, mentre nel caso di un suicidio per impiccagione con la corda attaccata alla griglia di una finestra, il segno dovrebbe essere di forma triangolare, e correre dal basso verso l’alto".

    E' necessario porsi, pertanto, alcune domande sul perché un uomo, dichiarato dagli alleati stessi labile di mente, a 93 anni fosse ancora prigioniero ad un'età in cui chiunque altro sarebbe stato graziato e perchè si decise di suicidarlo.

    "II 17 di questo mese di agosto (1987) Rudolf Hess è morto, strangolandosi (ma come avrà fatto, da solo, così decrepito, novantatré anni, sorvegliato sempre, difficile crederlo). Dal 1941 dopo l'atterraggio in Scozia, vissuto sempre da prigioniero di Stato; Hess l'astrologo, Hess l'iniziato nero. Nel suo segreto spunta lo zoccolo satanico di Aleister Crowley, la Grande Bestia dell'Ordo Templi Orientis, che con la sua setta di occultisti e sessuomani voleva dare una mano a Hess per la pace separata anglo-tedesca desiderata da Hitler» (a pazienza dell'arrostito, Guido Ceronetti, Adelphi, pag. 350.

    Solo nel 2017 i Britannici apriranno gli archivi che riguardano Hess, ma nel frattempo, seguendo semplici ragionamenti, scopriremo il perchè.

    Rudolf Hess si paracadutò nei pressi del castello di Dungavel in Scozia, residenza del Commodoro dell'Aria, il Duca di Hamilton, Douglas Douglas-Hamilton, responsabile della Difesa Aerea della Scozia, lasciando il Bf 110 a schiantarsi al suolo. Venne catturato da un contadino e, presentatosi come Alfred Horn, chiese di poter incontrare il Duca.

    Hess aveva conosciuto Douglas-Hamilton alle Olimpiadi di Berlino del 1936 e vi fu, evidentemente comunanza di interessi, visto che a questi Hess si rivolse per avere un colloqio con Winston Churchill ed i Reali inglesi.

    Douglas-Hamilton era membro della massonica Speculative Society di Edinburgo.


    LA SPECULATIVE SOCIETY
    Fondata nel 1764, annovera tra i membri fondatori Sir Walter Scott e Robert Louis Stevenson. Reazionaria, l'accesso è precluso alle donne. coopta i suoi membri tra i più illustri frequentatori delle facoltà di Legge dell'Università di Edimburgo.

    Uno degli associati più illustri, a parte il Principe Filippo di Galles, membro onorario, è William Douglas Cullen, Barone di Whitekirk, Lord Justice General e Lord President of the Court of Session della Scozia. Presiedeva la Pubblica Accusa nel massacro alla Scuola Elementare di Dunblane, il 13 marzo 1996 dove un folle, pedofilo e disoccupato, Thomas Hamilton uccise 16 bambini ed un insegnante.

    Ciò che tuttora sembra misterioso è che Cullen avesse imposto, immediatamente esaudito dall'Esecutivo Scozzese, un segreto di stato di cento anni a coprire l'intera vicenda.

    Ciò sembrerebbe dovuto ad una presunta lettera, concernente il folle massacratore, inviata da Lord George Robertson, Barone di Port Ellen al Segretario di Stato per la Scozia, a Forsyth (vedasi link) e la presunta affiliazione di Thomas Hamilton ai più alti gradi della Massoneria Scozzese.

    Lord Robertson, Segretario Generale della Nato fino al 2004 ed ovviamente affiliato alla Speculative Society, membro del Gruppo Bilderberg, ha sempre respinto tali accuse. Resta il mistero della secretazione di tali atti e prove precessuali.

    Nel 2005 Cullen si è ritirato e la poltrona di capo della Giustizia in Scozia è stata attribuita a Arthur Campbell Hamilton, attuale Lord Hamilton, erede indiretto di Douglas-Hamilton, essendo quest'ultimo morto senza lasciare figli diretti.

    HESS
    "A Norimberga egli (Hess) confidè al Dottor Douglas M. Kelley, psichiatra americano delle prigioni, che verso la fine del 1940 uno dei suoi astrologhi aveva letto nelle stelle che agli era predestinato a realizzare la pace. Riferì anche come il suo antico mentore, il Geoplolitiker di Monaco professor Haushofer, lo avesse visto, in sogno, andare per le sale coperte di arazzi dei castelli inglesi, apportatore della pace tra le due grandi nazioni nordiche." (William L. Shirer, "Storia del Terzo Reich", Einaudi ed.)

    In quel mondo di adoratori della Teosofia, Antroposofia, Ariosofia, Astrologia, Geopolitica, Pangermanesimo quale quello dell'elite nazista, dove Adolf Hitler si era ed era stato convinto di essere l'Uomo della Provvidenza, guidato dalle "Voci interiori" dei "Superiori Sconosciuti" che rendevano il Führerprinzip faro infallibile,

    Rudolf Hess -fanatico credente nella scienza astrologica- non poteva non credere di essere stato nominato dal Fato Germanico Araldo della Pace tra le Due Nazioni Ariane.

    Vi fu un altro motivo per cui Hess scelse la Scozia ed è sempre di origine esoterica. In Scozia è nata la prima loggia massonica e la Massoneria di Rito Scozzese domina il mondo anglosassone.

    Franklin Delano Roosevelt il Presidente Americano vincitore della II Guerra Mondiale, era Maestro del 33° grado del RItto Scozzese ed infarcì di simboli massonici il simbolo americano: la banconota da 1 dollaro.

    Secondo David Icke, ne "Il Segreto più Nascosto", la Scozia è il luogo ove ci sono il maggior numero di ingressi dall'interno della Terra all'esterno da dove emergono i rettiliani.

    Vi è un altra aggiunta di natura esoterica. Sembra che Marthe Künzel, cofondatrice dell'O.T.O. germanico, fedele di Aleister Crowley fosse amica di Hess e che tramite lui avesse fatto conoscere ad Hitler il Liber Legis, il Libro di Thelema, scritto da Crowley e dettatogli dal nuovo Signore della Terra, Horus. "Vi è un'Operazione Magica della massima importanza: l'Inizio di un Nuovo Eone. Quando diviene necessario proferire una Parola, l'intero Pianeta deve essere bagnato di sangue. Prima che l'uomo sia pronto ad accettare la legge di THELEMA, deve essere combatutta la Grande Guerra. Questo Sacrificio cruento è il punto critico della Cerimonia Mondiale della Proclamazione di Horus, il Figlio Incoronato e Vincitore, a Signore dell'Eone".

    Malgrado Crowley ritenesse che la II Guerra Mondiale fosse il Sacrificio Cruento che introduceva l'Era di Horus, al termine dell'Eone di Cristo e che Hitler fosse suo "Fratello Nero", non vi è alcuna prova che i due si fossero incontrati o che Hitler avesse effettivamente studiato il Liber Legis, anche se le sue Visioni sul Nuovo Ordine Mondiale sembrerebbero confermarlo.


    L'OFFERTA DI PACE DI HESS VIENE RIFIUTATA
    Il disappunto di Hess fu enorme quando si rese conto che l'unico funzionario con cui venne messo in contatto fu Ivone Kirkpatrick, del Foreign Office.

    D'altro canto, le richieste poste per la pace erano ridicole ed eccessive, "(Hess) dichiarò che (...) le sue proposte dovevano essere prese in considerazione solo presupponendo che venissero negoziate con la Germania da un governo inglese diverso dall'attuale."

    Ma Hitler e Hess avevano fatto conto su due fatti: Winston Churchill era notoriamente un eminente framassone e legato a varie sette esoteriche. Inoltre contavano sullo scambio (apparentemente) allettante da gettare sul piatto: ad Hitler l'Europa, all'Inghilterra l'Impero. Un offerta succosa, Ma Churchill rifiutò.

    L'IMPERO E' PERSO
    L'ex sottosegretario conservatore alla Difesa, Clarck così stigmatizzò il comportamenteo di Churchill in questo caso: "Nella primavera del 1941 la Gran Bretagna aveva recuperato la sua forza militare e non aveva ancora dato agli americani tutte le sue riserve auree. All'epoca, Hitler voleva coprirsi il fianco per attaccare l'Urss. A questo fine, il suo vice, Rudolf Hess, volò in Gran Bretagna con una proposta di pace. Churchill non volle parlare con lui. Questo fu il vero spartiacque: se la Gran Bretagna avesse firmato la pace, la flotta e gli Spitfires avrebbero potuto essere spostati a Singapore. Di conseguenza i giapponesi non avrebbero attaccato e l'Impero in Estremo Oriente sarebbe durato. Churchill non attribuiva all'Impero la stessa importanza che dava alla sconfitta di Hitler. La guerra è andata avanti troppo e, quando abbiamo vinto, la Gran Bretagna era distrutta. Niente restava dei possedimenti oltremare: l'Impero era colpito a morte".

    Perché Winston Churchill non considerò neanche per un attimo le proposte di Hitler, pur sapendo che ciò sarebbe costato all'Inghilterra l'Impero e la leadership mondiale, che sarebbe passata agli Stati Uniti? La risposta di Giorgio Galli, autore di "Hitler e il Nazismo Magico" è, in proposito, decisiva. "Churchill aveva imparato che Hitler era un controiniziato. Churchill, quindi, essendo al corrente del retroterra esoterico-diabolico della controiniziazione di Hitler, temeva che dietro i fini negoziabili – mano libera in Europa e all’Est alla Germania e garanzia della continuità dell’Impero inglese –, che erano per lui probabilmente accettabili, ci fossero fini non negoziabili: l’impero del male".

    Vi erano altri fattori che portavano Churchill a diffidare di Hitler ed Hess.

    HITLER, INIZIATO DEL MALE
    Otto Strasser uno dei maggiori leader nazisti insieme al fratello Gregor, costretto a fuggire in Canada (mentre Gregor venne liquidato nella purga del 30 giugno 1934, insieme a Rohm, il capo delle SA ed un altro migliaio di personaggi scomodi per Hitler) comunicò all'OSS, il Servizio Segreto Americano nella II Guerra Mondiale, che Adolf Hitler considerava suo mentore in astrologia e maestro della materia, l'esoterista Eric Hanussen, di cui tesseva le lodi.

    Malgrado ciò, nella famigerata "Notte dei Lunghi Coltelli" il folle Hitler non ebbe alcuno scupolo nel far trucidare il suo vecchio maestro, insieme all'amante, la veggente Adrianna Bierdzynska, e Stempfle, il coredattore del Mein Kampf.

    Fece, inoltre, fucilare nella notte del 23 aprile 1945, a pochissimi giorni dalla caduta di Berlino, Albrecht Haushofer amico intimo di Hess e costrinse al suicidio il padre, Karl Haushofer, l'uomo che tanto tempo aveva perso per correggere le squallide bozze del turpe Main Kampf.

    Il motivo per cui all'alba dell'era hitleriana vennero vietate tutte le società esoteriche è semplice. Adolf Hitler era convinto di aver ricevuto la piena investitura dalle Forze del Male e temeva che i suo mentori e maestri potessero aiutare un eventuale rivale a contrastarlo in conoscenze e poteri.

    Ciò che lascia stupiti è che Churchill fosse pienamente a conoscenza delle forze preternaturali, superdimensionali e malefiche che agitavano e controllavano Adolf Hitler.

    Riferiamoci a David Icke sempre nel suo controverso "Il Segreto più Nascosto" (ed. Macro Edizioni). "Secondo il sistema di credenze nazista la popolazione di Agarthi era buona, mentre quella di Shamballah era cattiva. I due popoli erano in conflitto da migliaia di anni e i nazisti credevano di sostenere i bravi di Agarthi contro i Framassoni (...) di Shamballah. Potrebbe trattarsi del millenario conflitto tra Marziani Ariani e rettiliani Annunaki tuttora in corso?"

    Il simbolo di questa lotta è l'Arcangelo Michele, araldo delle Forze della Luce, che uccide e schiaccia il serpente, rappresentazione di Satana.




    Hess Inghilterra Esoterica

  4. #24
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: L'enigma Rudolf Hess


  5. #25
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: L'enigma Rudolf Hess

    Augusto Del Noce

    Il nazi contagio

    tratto da: Il Sabato, 26.9.1987, n. 39, p. 23.



    Rudolf Hess. Con la sua scomparsa finisce il nazismo nel modo più nazista possibile. Perché il delfino di Hitler fu condannato al duro carcere di Spandau? Lo zampino della Russia.


    «E' scomparsa con Rudolf Hess l'ultima eco del Terzo Reich». Con questo titolo il più delle volte si diede notizia del suo suicidio, il 18 agosto. E' vero, qualcuno parlò «della vergogna che resta» nei riguardi della sua prigionia e della mancata grazia (così Montanelli) o «dell'ignominia di una morte somministrata giorno dopo giorno per quarantacinque anni» (così Silvio Bertoldi sul Corriere della sera di quel giorno); e certamente altre frasi egualmente improntate a giustizia furono usate e mi sono sfuggite. Ma il senso generale fu questo: si è trattato di una brutta pagina che si deve dimenticare. E qui non concordo; il caso Hess non può e non deve venire tanto rapidamente archiviato come si sta facendo oggi. Perché con la sua morte finisce sì il nazismo con l'ultimo suo capo di rilievo, ma finisce in una maniera che più nazista non poteva essere; il periodo che aveva avuto inizio col processo di Norimberga termina nel peggiore dei modi.

    Qualcuno ha scritto che se si considera il progressivo svanire della coscienza morale, quale si è verificato nei decenni dal '45 a oggi, si deve dire che Hitler ha vinto la guerra. Non è un paradosso: non si tratta di riabilitare il nazismo, ma di difendersi dal contagio che la sua barbarie ha esercitato sui suoi più implacabili o implacati avversari. La prigionia di Hess, assolto a Norimberga dalle accuse di crimini di guerra o di crimini contro l'umanità, e condannato all'ergastolo per una colpa non contemplata da nessun codice, quella di aver contribuito a preparare una guerra aggressiva, internato nel '47 nel carcere di Spandau, dove ha vissuto per quarant'anni in una cella di sei metri quadrati, col consenso di vedere una sola persona al mese dietro una grata -la moglie o il figlio, ma mai insieme- e il diritto di scrivere un diario le cui pagine però venivano bruciate ogni sera dalle guardie carcerarie, e quello di leggere quattro giornali da cui venivano censurate le notizie politiche, è stata espressione non già di una giustizia, per dura e intransigente che possa essere, ma di odio; ancorché rovesciata, di quello stesso odio di cui i lager nazisti sono il simbolo. Oggi ha corso la distinzione tra violenza rivoluzionaria, giustificata e violenza reazionaria i cui responsabili sono giudicati degni di sterminio.

    Quando lessi del suicidio di Hess, mi vennero subito in mente frasi di una lettera che Dino Grandi, allora ministro della Giustizia, aveva inviato a Mussolini il 21 aprile 1940 per consigliarlo a non entrare in guerra, o almeno attendere a farlo. Vi scriveva: «Questa guerra ha tre grandi protagonisti: la Germania, l'Inghilterra, la Russia (...) Chi sarà l'arbitro che deciderà dell'esito del mortale duello? La Russia (...) Gli slavi riprendono la marcia verso l'Occidente. Il testamento di Pietro il Grande che indicava l'Occidente ed i caldi mari del Sud come direttrice alla futura espansione delle razze slave, è stato raccolto da Stalin, il nuovo «Piccolo Padre» di tutte le Russie (...). La Russia deve ancora dirci la sua parola definitiva. Quale sarà? E' impossibile dirlo oggi, ma la Russia interverrà» (Il mio Paese, Ricordi autobiografici, pp. 571-572).

    Non ci voleva un genio per avvertire questo: e mi meraviglia che non sia stata ancora curata un'antologia delle più importanti pagine in cui tanti autori dell'Ottocento, delle più diverse correnti ideali, avevano concordato il pericolo mortale che l'espansionismo russo costituiva per l'Europa, e cercato di definirne i caratteri.

    Resta che stranamente il pensiero dell'espansionismo russo appariva come rimosso dalle menti dei politici degli anni che precedono la Seconda guerra mondiale; così da quelli dell'Asse come dei loro avversari. Si giudicava: la Russia è un Paese più asiatico che europeo, e l'ha dimostrato la vittoria del comunismo sul socialdemocratico occidentalista Kerenski; e l'artefice maggiore di questo rovesciamento nel senso orientalistico è proprio Stalin con l'idea del socialismo in un solo Paese e coi suoi metodi di governo. Si dimenticava che per la stessa dottrina del comunismo staliniano era inevitabile la guerra tra i Paesi capitalisti, e che questa guerra avrebbe rappresentato le condizioni per la nuova avanzata, insieme comunista e russa.

    Hess vide dunque per la Germania quel che Grandi aveva visto per l'Italia. Il suo volo fu un'iniziativa personale, all'insaputa o contro il parere di Hitler, o invece concordata con lui, alla vigilia dell'attacco contro la Russia?

    Nel libro di memorie di Albert Speer c'è un elemento che fa protendere per la prima ipotesi. Hess gli aveva raccontato, a Spandau, che l'idea del volo in Scozia gli sarebbe «venuta in sogno, ispirata da forze sovrannaturali». Hess, insomma, avrebbe avuto un'illuminazione in cui avrebbe visto il risultato della guerra: fine dell'Impero inglese e, per la Germania, distruzione e successiva perdita di ogni speranza di una posizione egemonica. Avanzata della Russia sulle rovine delle due maggiori potenze europee. E' un fatto che le proposte di pace che fece ai rappresentanti inglesi corrispondevano a queste premesse: libertà all'Inghilterra di esercitare il dominio sul suo impero, libertà alla Germania di realizzare il suo primato in Europa. Parlare di «illuminazione in sogno» rientra nella sua originaria formazione culturale. Veniva infatti dalla Thulegesellschaft, associazione culturale che si era formata a Monaco, e in cui coesistevano confusamente superomismo nietzscheano, e motivi iniziatici occultistici ed esoterici, con accentuazioni per la mistica tibetana; uno dei tanti prodotti inferiori della «rivoluzione conservatrice» tedesca degli anni Venti. Tale formazione giovanile poteva ben portarlo a ritenersi investito dal destino ad assolvere una missione che gli uomini ordinari non potevano riuscire. Se davvero avesse concordato il piano con Hitler perché avrebbe dovuto tacerlo a un suo compagno di prigione, dopo che la tragedia era finita, e perché avrebbe dovuto inventare le forze sovrannaturali che l'avrebbero ispirato in sogno?

    La durezza particolare che fu usata con lui mentre gli ultimi condannati di Norimberga avevano lasciato Spandau già nel 1966 non si comprende.

    Certo ci fu un'intransigenza russa nella decisione che egli dovesse morire in carcere. Basta a spiegarla la persuasione, non giustificata da nulla, che si fosse recato in Inghilterra per proporre un'alleanza nella guerra contro la Russia? Ho letto che, secondo un autorevole storico del Terzo Reich, il Maser, nel 1952 Stalin aveva pensato di estendere quel suo impero fatto di «sovranità limitate» alla Germania riunificata sotto Hess. Indubbiamente la manovra era nel suo stile. Nazionalsocialismo voleva dire sintesi di nazionalismo e di socialismo, che nella forma hitleriana si era dissolta, ma che poteva ricostituirsi in altra forma: il nazionalista Hess, senza convertirsi al comunismo, avrebbe potuto dire, come socialista, che il socialismo si stava realizzando nella Germania dell'Est. Sarebbe stato il capo di quel partito nazionaldemocratico che effettivamente raggruppava gli ex nazisti nella Germania dell'Est.

    Ciò rientrava in uno scopo più generale, quello di una Germania riunificata, formalmente come stato neutrale, di fatto sotto l'egemonia russa. Un partito analogo a quello degli ex nazisti avrebbe potuto formarsi all'insegna del nazionalismo e del socialismo nella Germania occidentale, e vincere in libere elezioni. Soltanto Hess poteva esserne la guida. La leggenda del suo pacifismo, della sua rottura con Hitler, che, se avesse potuto, l'avrebbe fatto impiccare, non era certo difficile da costruire. E nel '52 i nazisti erano ancora molti in Germania, mentre oggi praticamente non esistono. Ogni partito si spegne quando viene a mancare ogni possibilità di successo: i vecchi fedeli muoiono, gli uomini di mezza età cercano di rifarsi una vita dopo la sconfitta, nuove leve non affluiscono. Stupisce la meraviglia con cui certi nostri giornali hanno dovuto registrare l'assenza di consistenti manifestazioni neonaziste nella recente occasione. Ma, fedele alla memoria di Hitler, Hess avrebbe rifiutato, e pagato col carcere perpetuo.

    Tuttavia la fonte è strana: come mai il primo ministro della Germania orientale di tanti anni fa, Grotewohl, avrebbe comunicato, sia pure sotto il vincolo del silenzio per un periodo di vent'anni successivo alla sua morte, una notizia così riservata a uno studente dell'Università Humboldt (Germania Est) che l'aveva consultato per una tesi che stava redigendo sull'ascesa del nazionalsocialismo?

    Data inserimento: 17/05/2005




    Il nazi contagio

  6. #26
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  7. #27
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  8. #28
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  9. #29
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  10. #30
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