Ragazzi... continuate a essere poco o male informati. Mi spiace fare un po' il grillo parlante, ma non posso altrimenti.
Vi ho fornito informazioni e fonti scientifiche e istituzionali. Fatevi la cortesia di leggere se il tema vi interessa.
Fare affermazioni senza supportarle non è uno scambio. Sono cose che si fanno su facebook, ma questo è un forum.
Le affermazioni che adesso farò sono supportate dalle evidenze che ho fornito nel mio primo post oppure da qualsiasi testo universitario sulla tecnica bancaria.
0. Le banche falliscono perchè non sono solo enti creditizi, ma perchè investono nei mercati finanziari.
Inoltre la contabilizzazione del denaro creditizio è fatta assurdamente in negativo, quindi qualsiasi prestito non restituito anzichè risultare come un minore profitto risulta.
Questo è fatto probabilmente per accrescere la redditività a breve termine (trimestre e anno fiscale) e per penalizzare qualsiasi player meno avido di altri.
1. Le banche centrali non sono controllate da istituzioni (che poi bisognerebbe chiarire cosa si intende), tantomeno pubbliche dagli anni 80.
Le banche centrali sono di fatto private poichè i loro azionisti sono le maggiori banche private di ciascun paese, che a loro volta sono quasi tutte imparentate fra loro tramite fondi di investimento.
Cercate la ricerca fatta da un gruppo di ricercatori universitari svizzeri (purtroppo non ricordo il nome), ma questi hanno indagato sulla proprietà prima delle multinazionali del mondo e poi ovviamente sulle banche.
2. Il cosidetto moltiplicatore creditizio non è da confondere con il Signoraggio che è altra faccenda.
Qui potete trovare informazioni utili, anche se tecniche.
Elementi di macroeconomia
3. Il moltiplicatore creditizio è quel coefficiente che risulta proprio dal ragionamento che facevo all'inizio ovvero il fatto che il denaro prestato rientra sempre nel circuito bancario, quindi il potenziale di moltiplicazione della leva costituita dalla riserva frazionaria non è il 2% o x% di una somma iniziale, ma è molto molto più alto. Leggere, leggere, leggere!
4. Proprio in virtù del moltiplicatore creditizio, le banche private sono il principale fornitore e accrescitore di denaro circolante.
Favorire la circolazione di denaro è un'espressione troppo vaga.
Lo scopo principale delle banche non è far circolare il denaro, quello è lo scopo del commercio.
Lo scopo delle banche è accumulare e incrementare il denaro e secondariamente farlo circolare, ma sempre allo scopo di farne tornare il più possibile alla sua fonte.
E poi come ho detto, bisogna anche capire chi e cosa sono oggi le banche. Se si pensa che siano puri istituti di deposito e credito, si è completamente fuori sincrono.
Se fosse così, allora sì che lo scopo delle banche sarebbe più nella circolazione, ma oggi le Banche private sono principalmente enti di accumulo e investimento, quindi a loro interessa solo che i grandi capitali possano circolare il più possibile, entro i circuiti di vantaggio del grande capitale, altrimenti perchè diamine i 900 miliari che Draghi ha sparato nell'eurozona sono finiti in derivati sui titoli pubblici ?
Le banche non sono istituzioni filantropiche dedite all'evoluzione materiale umana,
Non è che sono folli, lo fanno perchè è il loro scopo capitalistico.
Il capitalismo vive di accumulazione e squilibrio e la sua forma finanziaria è la più pervicace, perchè genera squilibri sempre maggiori, non perchè sia fatto da persone cattive (ci sono anche quelle comunque), ma perchè è la sua meccanica a renderlo così. La metafora più semplice e banale del capitalismo è il gioco del monopoli.
Solo che nella nostra realtà per la legge di Nash, ci si limita a giocare a Oligopoli, perchè altrimenti la partita sarebbe finita da un pezzo.
Ciao.




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