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Discussione: Bravo Berlusconi

  1. #21
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: Bravo Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Nazionalistaeuropeo Visualizza Messaggio
    Ovviamente non che le cose ora vadano meglio,con una Nirestein che presiede una commissione censoria su internet.

    Appunto.

    Citazione Originariamente Scritto da Nazionalistaeuropeo Visualizza Messaggio
    .
    Tra Prodi e Berlusconi...astensione!
    E chi ti ha detto di andare a votare?


    Ma se sono quasi trent'anni che non ci vado (cioe' da quando ne ho avuto il diritto) figurati se ti inviterei a votare questi pagliacci. :sofico:

  2. #22
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: Bravo Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Stella Maris Visualizza Messaggio
    No, ero troppo piccolo

    All'epoca si mobilito' mezzo mondo ebraico (da New York a Tel Aviv) contro il "cavaliere nero" e i "fascisti del Msi" e i "razzisti della Lega" al governo.
    Ed e' bene che non mi fai ricordare il fiume di cazzate lette in quei sei-sette mesi prima del ribaltone di Bossi.
    Un autentico delirio. :giagia:



    Citazione Originariamente Scritto da Stella Maris Visualizza Messaggio
    No, ero troppo piccolo

    Frattini è un burattino.
    Quando ci si deve esprimere a favore di Israele, Usa, Uk tocca sempre a lui.
    Quando c'è di risolvere crisi come quella Russo-georgiana interviene Berlusconi.


    Ma lo sanno benissimo tutti che Berlusconi non è il degno successore di B.Mussolini, ma nella politica attuale, tra i tanti, è il migliore, o il meno peggio.

    Meno peggio di chi o cosa? hefico:

    E perche' poi "meno peggio"? :mmm:


    Io vedo solo che ha messo la Nirenstein agli Esteri dove detta legge e presiede una commissione parlamentare che sta cercando di chiudere diversi portali internet scomodi.

    E vedo ogni suo intervento di politica estera sempre ovviamente favorevole alla causa sionista.


    Questo governo di centro-destra e' indiscutibilmente il piu' favorevole agli interessi israeliani e quello che sta allontanando l'Italia da alcuni dei suoi partner strategici nel Mediterraneo

    (e questo ovviamente non significa che il centro-sinistra di Prodi fosse esente da filo-sionismo)


    Lasciamo in pace, dov'e', il Duce...che con questa gentaglia non ha niente a che spartire ne' mai l'avra'. Grazie iaociao:

  3. #23
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    Predefinito Rif: Bravo Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Non è vero.
    La differenza fondamentale fra la politica estera del governo Prodi e del governo Berlusconi sta nei rapporti con la Russia di Vladimir Putin e Dmitri Medvedev.
    Gli accordi ENI-Gazprom di fatto - che piaccia o no - hanno 'scompigliato' i piani anglo-americani per il Mediterraneo dei prossimi 10/15 anni. South Stream è un controaltare efficace a Nabucco e costituisce una risorsa per quelle nazioni europee che vogliono rendersi autonome dallo strapotere americano.
    Questo costituisce un problema anche per la posizione di Israele nel Mediterraneo.
    Cosa probabilmente non voluta direttamente da Berlusconi, ma de facto è così. Motivo che spiegherebbe anche i toni enfatici con cui Berlusconi è intervenuto tempo fa alla Knesset, durante il suo ultimo viaggio in Israele, in cui però ha pure paragonato la tragedia di Gaza con l'Olocausto ebraico (cosa inaudita per gli ebrei).

    Romano Prodi - pur non disdegnando gli accordi energetici con la Russia - ha fatto una politica estera sia filo-americana che filo-israeliana.
    D'Alema a parte, come ha ricordato Nazionalistaeuropeo, Prodi quando è andato in Israele ha fatto i soliti salamelecchi ma - soprattutto - ha portato i nostri soldati in Libano in una cosiddetta "missione di pace" tesa a ridimensionare lo strapotere di Hezbollah in Libano, voluta da USA, GB e - guarda caso! - Israele.
    Anche quando incontrava Putin per importanti accordi, menava sempre il torrone con la storia del "rispetto dei diritti umani", dell' "autodeterminazione del popolo ceceno" e amenità del genere, ponendosi in continuità con quanto già fece come presidente della commissione UE. Cose che Berlusconi mai ha fatto.
    E d'altronde, cosa fondamentale, è Berlusconi ad aver dato sostanzialmente torto alla Georgia nello 'scontro' con la Russia, ad aver definito l'indipendenza del Kosovo e lo scudo americano nell'Est 'provocazioni contro la Russia', ecc. ecc.
    Ma del resto la svendita del patrimonio pubblico italiano è stata fatta da Prodi negli anni '90, non da Berlusconi.
    Ma le leggi per la privatizzazione dell' acqua le ha fatte il centrodestra.

  4. #24
    SMF
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    Predefinito Rif: Bravo Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Avamposto Visualizza Messaggio
    Meno male sei venuto tu a spiegarmi la politica estera dell'italia altrimenti non ci arrivavo.

    In attesa che arrivi qualche altro "sapientone" a dare lezioni geopolitiche ti rispondo;
    Nessuno fa il sapientone. Si sta solo discutendo. Se vuoi farlo, sono disponibile.


    Punto 1: Iniziamo dalla Russia. Capisco che vi siete tutti innamorati di Putin e d'improvviso la destra radicale e tante sue propaggini minori siano attratte da Mosca quale "terza Roma" ma vedete di risvegliarvi dai vostri sogni perche' il nuovo "zar" del Cremlino fa nient'altro che i suoi interessi e quelli di Mosca (come peraltro anche tu hai sottolineato in non ricordo quale post tempo fa).

    Pensare che l'Europa uscira' dalla colonizzazione americana grazie alla Russia non ha alcun senso come non ne ha sostenere in questa prospettiva alleanze eurasiatiche a 360gradi con Pechino, Pyonyang o chissa ancora quali altre nazioni.

    Gli accordi Eni-Grazprom non hanno scompigliato un bel niente. I russi hanno sempre la NATO alle porte che preme per espandersi a Est e (da quanto mi risulta) se vent'anni fa l'Alleanza Atlantica si fermava lungo la cortina di ferro oggi sono arrivati quasi fin dentro la stessa Russia - con la quale oltretutto fanno esercitazioni militari congiunte e celebrano antifascisticamente le celebrazioni per gli anniversari della 2.a Guerra Mondiale.

    L'economia ha un suo valore ma ne ha anche la politica. La Russia sta difendendo il suo spazio d'azione che si e' limitato rispetto a venti anni or sono.
    Non sono eurasiatista e pertanto non mi interessano discorsi su fantomatiche alleanze sino-russo-persiano-coreane. La Federazione Russa fa i suoi interessi, legittimamente. Gli interessi della Russia sono convergenti, se non totalmente quanto meno in gran parte, con quelli del nostro paese e con quelli di gran parte dei paesi europei. Una convergenza di interessi russo-europei rappresenta, a mio modesto avviso, un possibile controaltare allo strapotere americano o - al limite - un polo geopolitico dotato di una sua autonomia.
    La NATO c'è purtroppo e non la si può cancellare da un giorno all'altro. Si può però cercare di "aggirare l'ostacolo".
    E per il momento mi limito ad un discorso prettamente geopolitico. A livello di politica interna ci sono molte cose che apprezzo del "governo Putin", ma non sto a dilungarmici.
    Quanto alle 'esercitazioni anti-fasciste congiunte', sinceramente non mi interessano e non credo abbiano rilevanza sul piano geopolitico e/o politico reale.


    Punto 2: Berlusconi non ha equiparato l'olocausto a Gaza altrimenti l'avrebbero impalato direttamente sulla pubblica piazza davanti al parlamento israeliano. Ha anzi sostenuto alla Knesseth che quell'aggressione fu un "atto giustificato".
    Ti consiglio di rileggerti bene le dichiarazioni rese all'epoca. Dopo, una volta visitata la sede dell'ANP ha cercato (come suo costume) di cambiare le precedenti dichiarazioni.
    Se vuoi posso riportarti le dichiarazioni esatte del premier e vedrai cosa realmente ha dichiarato alla Knesset.
    Io mi riferivo proprio alle seconde dichiarazioni che citi. Qual è la sostanza? Berlusconi ha "leccato il deretano" sia agli israeliani che ai palestinesi (ai quali, a Gaza, fra l'altro, ha sborsato non pochi soldi).
    Questo fa di lui un ultrà del filo-sionismo alla Nirenstein? Secondo me, no. Non perchè consideri Berlusconi uno sponsor di Hamas, ma perché a contare più delle parole, in determinati casi, sono i fatti. Faccio un esempio, giusto per farmi capire.
    Berlusconi ha dato ragione, sostanzialmente, a Putin sulla crisi in Georgia e speso tante parole sull'amicizia italo-russa. Se queste fossero state solo parole, senza fatti, potrei dire che è solo un 'parla-parla' e che nei fatti Silvio non è filo-russo. Ma siccome a queste 'parole' seguono precisi accordi economici, finanziari ed energetici, posso dire che dietro alle parole c'è 'sostanza'.
    Ecco, dopo la visita di Berlusconi alla Knesset, è per caso cambiata la politica estera italiana rispetto a prima, come qualcuno ha pure asserito? No.
    Perciò, insomma, guardiamo ai fatti: in Iran le aziende italiane ci sono ancora e Frattini ha pure detto, molto recentemente, che l'Italia è disponibile a fare da mediatrice fra la Repubblica Islamica Iraniana e USA-GB in Afghanistan, anticipando le successive dichiarazioni di Ahmadinejad favorevoli ad un impegno iraniano nella regione in funzione 'pacificatrice'.
    Cosa a cui, tra l'altro, sarebbe favorevole pure la Russia.


    Punto 3: Nessuno nega la politica filo-USA e filo-israeliana di Prodi. Ma vediamo di non barare: con Prodi avevamo ottime relazioni bilaterali con l'Iran. Con l'attuale centro-destra questo rapporto ammetterai che e' stato quasi disintegrato o comunque ridotto al minimo.
    Sicuramente dopo le dichiarazioni di Berlusconi alla Knesset c'è stata una forte battuta di arresto, ma prima ammetterai che tutto filava 'liscio'.
    Fra l'altro, la supposta 'rottura' fra Iran e Italia è avvenuta proprio quando la Russia ha incominciato a marcare il suo dissenso rispetto alla politica di Ahmadinejad sul nucleare. Linea politica che ha portato, oltre tutto, la Russia a votare a favore delle sanzioni. Sul resto, però, ribadisco quanto detto sopra.
    Vorrei ricordarti, infine, che Prodi è il referente di Soros in Italia. Soros - ebreo cosmopolita - ha sempre promosso una posizione favorevole ad aperture, seppur caute, verso Hamas. Verso l'Iran ha sempre auspicato una linea più morbida, come del resto Brzezinski. Non vorrei eccedere in complottismi e paranoie, ma che Prodi mantenesse determinati 'rapporti', in fondo, rientra nel 'copione'.


    Su Gaza e l'aggressione sionista ai palestinesi le sole parole spese contro Israele sono quelle di D'Alema.
    Infine se gli italiani sono andati nel Libano meridionale e' perche' chiamati dal governo libanese e liberamente accettati dallo stesso Hezbollah. La missione di pace serve a contenere nuovi scontri. Il ruolo di Hezbollah politico e militare non e' cambiato: cosa c'entrino con questo Prodi e i militari italiani non l'ho capito.
    A me sembra che Prodi abbia mandato i nostri soldati nell'ennesima missione internazionale voluta da Stati Uniti, Gran Bretagna, UE e Israele (lo Stato d'Israele si complimentò - nella persona di Olmert - con l'Italia per il ruolo svolto nella riuscita della missione). Poi, magari, posso sbagliare, anche se non potrò mai togliermi dalla testa la ridicola propaganda della sinistra radicale di allora che per far digerire il loro voto favorevole ai propri militanti a momenti si inventava che l'esercito italiano andava a sparare sugli israeliani.

    Anche verso altre nazioni scomode l'Italia di Berlusconi sembra aver fatto notevoli passi indietro (mi riferisco alla Siria) rispetto all'epoca Prodi. In ogni caso l'attuale governo e' fondamentalmente malvisto nel mondo arabo e islamico e considerato come ostile e alleato di Israele.
    Non posso sapere per ovvie ragioni cosa ne pensa un egiziano o un giordano o un arabo di Berlusconi. Ti dirò: non mi interessa neanche. So solo però che con i paesi del Nord Africa Berlusconi sta cercando di mantenere i rapporti migliori possibili e ci sta riuscendo, soprattutto sul fronte della lotta all'immigrazione clandestina. E non mi riferisco solo all'accordo con Gheddafi, ma pure ai rapporti con Tunisia, Egitto, Algeria e Marocco, che mi risultano essere paesi arabi e islamici.

    Non c'entra assolutamente niente l'aver tirato in ballo la questione delle privatizzazioni (c'e' una discussione apposita aperta dal sottoscritto stanotte) anni Novanta.
    E' un'utile cartina di tornasole per capire quali sono i 'padroni' dei vari politici italiani. Quel che mi basta sapere è che Berlusconi non sta con quelli che hanno svenduto l'Italia e che non vedono l'ora che l'attuale governo cada per completare definitivamente l'opera.

    La verita' e' che gli uni e gli altri (centro-destra e centro-sinistra) sono identici. La politica estera italiana resta al traino di quella che decideranno i suoi padroni a stelle e strisce. E se Berlusconi non appartiene alle istituzioni mondialiste c'e' sempre un Tremonti li' a ricordare all'interno del governo chi e' che realmente detiene il potere.
    Giulio Tremonti non è un 'mondialista'. Fa parte del Bilderberg e dell'Aspen, è vero. Ma a certi livelli un politico deve 'sporcarsi' le mani e deve avere contatti dappertutto. Motivo per cui il Berluska ha mandato Letta nella 'tana del lupo' della G&S.

    Poi se vogliamo accontentarci delle briciole senza analizzare a 360 gradi tutta la politica estera italiana fate pure. Alzarsi un giorno aprendo un 3d intitolato "Bravo Berlusconi!" dopo essere stati settimane e mesi a criticarne l'operato non mi sembra comunque dimostrazione di coerenza.

    Non sono di quelli a cui piace il pro o l'anti-berlusconismo. Lo lascio ai nostri parlamentari e a quelli che campano della politica dietro a qualche scrivania di qualche segreteria.
    Non è un mio problema la critica all'operato di Berlusconi, dato che io non ho mai nascosto il mio appoggio, nonostante tutto, al governo italiano.

    In ogni caso con Berlusconi o senza la nostra politica estera sara' sempre a sovranita' limitata: ieri almeno con Craxi, Andreotti, Mattei, Moro avevamo una classe dirigente di ladri ma che sapeva fare gli interessi energetici italiani nel Mediterraneo. Oggi con i Berlusconi ed i Fini, l'anti-islamismo della Lega alleata di ferro del Cavaliere, abbiamo uno dei governi piu' filo-israeliani d'Europa.
    Ricordati che non ruota tutto attorno ad Israele. Nel complesso, possiamo giudicare la politica estera italiana attuale la migliore degli ultimi 60 anni.

  5. #25
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    Predefinito Rif: Bravo Berlusconi

    E comunque, le sottigliezze in politica estera che possiamo ricercare a beneficio di una coalizione di nullità o dell' altra non cambiano il quadro della vita in Italia. Non sarà un accordo con Gheddafi o con Putin a cambiare la qualità della nostra vita.

  6. #26
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: Bravo Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Avanguardia Visualizza Messaggio
    E comunque, le sottigliezze in politica estera che possiamo ricercare a beneficio di una coalizione di nullità o dell' altra non cambiano il quadro della vita in Italia. Non sarà un accordo con Gheddafi o con Putin a cambiare la qualità della nostra vita.
    Esattamente Avanguardia.

    Ma sai com'e' e' dura farlo capire a chi idolatra Berlusconi...

    Un premier che dichiaro', nel gennaio 2009 (venti mesi fa) che "la crisi era finita" e per il quale la stessa e' solo un "fattore psicologico".... ostridicolo:

    Probabilmente nessuno gli ha riferito che sessanta milioni di italiani continuano a tirare la cinghia e non vivono nella bambagia delle ville di Arcore.... hefico:

  7. #27
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: Bravo Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Nessuno fa il sapientone. Si sta solo discutendo. .
    Non mi riferivo a te in particolare, tranquillo.
    Magari a chi, da vent'anni, sta rompendo le palle a tutti quanti con la Russia che cambiera' il mondo (per ora e' stato il mond-ialismo a cambiare la Russia e non il contrario )

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio


    Non sono eurasiatista e pertanto non mi interessano discorsi su fantomatiche alleanze sino-russo-persiano-coreane. La Federazione Russa fa i suoi interessi, legittimamente. Gli interessi della Russia sono convergenti, se non totalmente quanto meno in gran parte, con quelli del nostro paese e con quelli di gran parte dei paesi europei. Una convergenza di interessi russo-europei rappresenta, a mio modesto avviso, un possibile controaltare allo strapotere americano o - al limite - un polo geopolitico dotato di una sua autonomia.
    La NATO c'è purtroppo e non la si può cancellare da un giorno all'altro. Si può però cercare di "aggirare l'ostacolo".
    E per il momento mi limito ad un discorso prettamente geopolitico. A livello di politica interna ci sono molte cose che apprezzo del "governo Putin", ma non sto a dilungarmici.
    Quanto alle 'esercitazioni anti-fasciste congiunte', sinceramente non mi interessano e non credo abbiano rilevanza sul piano geopolitico e/o politico reale.
    Meno male. Non se ne poteva piu' di sentire eurasiatismi vari di tutti i generi e colori. In ogni caso le esercitazioni congiunte ci sono ed hanno rilevanza sul piano strategico e militare quindi anche geopolitico.

    Se la Russia avesse voluto dimostrare di essere una potenza mondiale al livello degli Stati Uniti avrebbe dovuto difendere il suo unico alleato di rilievo (la Yugoslavia di Milosevic) dall'aggressione NATO.
    Non lo fece.
    E non lo fece perche' non volle contrapporsi direttamente agli Stati Uniti.
    A questo punto se permetti anche i gasdotti, gli accordi Eni-Gazprom ecc ecc diventano bazzecole di fronte ad un conflitto che ha aperto, anzi spianato, le porte dell'Europa Orientale agli atlantici.

    Putin ha provato, o sta provando, a rimettere in carreggiata la politica estera russa. Medvedev onestamente pare proprio intenzionato a mantenere la rotta filo-occidentale.

    Evidentemente a Mosca c'e' uno scontro interno tra anti e filo-atlantisti.

    Se sbaglio correggimi pure. In ogni caso non e' la Russia che risolvera' i problemi (che son ben altri a cominciare dalla presenza delle basi americane) dell'Europa.







    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio


    Io mi riferivo proprio alle seconde dichiarazioni che citi. Qual è la sostanza? Berlusconi ha "leccato il deretano" sia agli israeliani che ai palestinesi (ai quali, a Gaza, fra l'altro, ha sborsato non pochi soldi).
    Questo fa di lui un ultrà del filo-sionismo alla Nirenstein? Secondo me, no. Non perchè consideri Berlusconi uno sponsor di Hamas, ma perché a contare più delle parole, in determinati casi, sono i fatti. Faccio un esempio, giusto per farmi capire.
    Berlusconi ha dato ragione, sostanzialmente, a Putin sulla crisi in Georgia e speso tante parole sull'amicizia italo-russa. Se queste fossero state solo parole, senza fatti, potrei dire che è solo un 'parla-parla' e che nei fatti Silvio non è filo-russo. Ma siccome a queste 'parole' seguono precisi accordi economici, finanziari ed energetici, posso dire che dietro alle parole c'è 'sostanza'.
    Ecco, dopo la visita di Berlusconi alla Knesset, è per caso cambiata la politica estera italiana rispetto a prima, come qualcuno ha pure asserito? No.
    Perciò, insomma, guardiamo ai fatti: in Iran le aziende italiane ci sono ancora e Frattini ha pure detto, molto recentemente, che l'Italia è disponibile a fare da mediatrice fra la Repubblica Islamica Iraniana e USA-GB in Afghanistan, anticipando le successive dichiarazioni di Ahmadinejad favorevoli ad un impegno iraniano nella regione in funzione 'pacificatrice'.
    Cosa a cui, tra l'altro, sarebbe favorevole pure la Russia.



    Sicuramente dopo le dichiarazioni di Berlusconi alla Knesset c'è stata una forte battuta di arresto, ma prima ammetterai che tutto filava 'liscio'.
    Fra l'altro, la supposta 'rottura' fra Iran e Italia è avvenuta proprio quando la Russia ha incominciato a marcare il suo dissenso rispetto alla politica di Ahmadinejad sul nucleare. Linea politica che ha portato, oltre tutto, la Russia a votare a favore delle sanzioni. Sul resto, però, ribadisco quanto detto sopra.
    .

    Non e' cambiata la politica estera italiana...e' cambiata la pressione sionista in Italia. Questo e' il pegno pagato da Berlusconi con la sua visita alla Knesset

    In Iran le aziende italiane ci sono e ci resteranno perche' "business is business" pero' a livello politico tra Italia e Iran e' mutato radicalmente il clima.

    Che l'Italia voti le sanzioni contro Teheran (e restando il terzo esportatore in Iran e fra i maggiori importatori specie di petrolio dalla Repubblica Islamica) e' contro i suoi interessi e contro ogni logica. L'unica logica sono, appunto, le pressioni esercitate dalla lobby.

    Che la Russia abbia fatto altrettanto non mi sorprende affatto.
    I russi si sono semplicemente allineati.

    Vedremo se o meno manterranno questa posizione nei prossimi mesi.


    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Vorrei ricordarti, infine, che Prodi è il referente di Soros in Italia. Soros - ebreo cosmopolita - ha sempre promosso una posizione favorevole ad aperture, seppur caute, verso Hamas. Verso l'Iran ha sempre auspicato una linea più morbida, come del resto Brzezinski. Non vorrei eccedere in complottismi e paranoie, ma che Prodi mantenesse determinati 'rapporti', in fondo, rientra nel 'copione'.
    .
    Di chi sia referente Prodi lo so perfettamente....
    Su tutto il resto posso concordare: vero, ci sono tentativi e ammiccamenti una tantum in direzione dei dirigenti iraniani come e' vero che le amministrazioni americane sanno perfettamente che lanciare un'aggressione contro l'Iran potrebbe costar loro caro molto caro. Soros-Brzezinsky hanno capito che l'unica strada e' quella del dialogo ma, purtroppo per loro, non tutti al Pentagono e nell'Establishment la pensano cosi'.

    La verita' e' che a Washington sono trent'anni che non sanno che pesci prendere rispetto alla questione iraniana....





    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio


    A me sembra che Prodi abbia mandato i nostri soldati nell'ennesima missione internazionale voluta da Stati Uniti, Gran Bretagna, UE e Israele (lo Stato d'Israele si complimentò - nella persona di Olmert - con l'Italia per il ruolo svolto nella riuscita della missione). Poi, magari, posso sbagliare, anche se non potrò mai togliermi dalla testa la ridicola propaganda della sinistra radicale di allora che per far digerire il loro voto favorevole ai propri militanti a momenti si inventava che l'esercito italiano andava a sparare sugli israeliani.

    Non posso sapere per ovvie ragioni cosa ne pensa un egiziano o un giordano o un arabo di Berlusconi. Ti dirò: non mi interessa neanche. So solo però che con i paesi del Nord Africa Berlusconi sta cercando di mantenere i rapporti migliori possibili e ci sta riuscendo, soprattutto sul fronte della lotta all'immigrazione clandestina. E non mi riferisco solo all'accordo con Gheddafi, ma pure ai rapporti con Tunisia, Egitto, Algeria e Marocco, che mi risultano essere paesi arabi e islamici.

    Allora scrivi di cio' che maggiormente conosci. Il nord-Africa (come i paesi del Golfo) sono tutti filo-americani. Niente di particolarmente eclatante.

    Qui si parlava - se vedi inizialmente i primi post - di "stati canaglia" (come direbbero a Washington-Tel Aviv) : Iran o Siria. O movimenti di resistenza come Hamas o Hezbollah.

    Non mettermi la Tunisia o il Marocco al fianco della Siria per favore....
    Almeno queste amenita' evitamele. Grazie


    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio

    Giulio Tremonti non è un 'mondialista'. Fa parte del Bilderberg e dell'Aspen, è vero. Ma a certi livelli un politico deve 'sporcarsi' le mani e deve avere contatti dappertutto. Motivo per cui il Berluska ha mandato Letta nella 'tana del lupo' della G&S.
    .
    Perche' Bilderberg Group e Aspen Institute cosa sono? I circoli della briscola e del tresette del dopolavoro ferroviario o di qualche bancario in pensione??? ostridicolo:

    Ma per favore.... siamo seri. Grazie.

    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio



    Non è un mio problema la critica all'operato di Berlusconi, dato che io non ho mai nascosto il mio appoggio, nonostante tutto, al governo italiano.
    .

    Ma sei il moderatore del forum del PdL o cosa? hefico:

    Scusa ma se sei del PdL non credo che abbiamo niente da dirci.



    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio

    Ricordati che non ruota tutto attorno ad Israele. Nel complesso, possiamo giudicare la politica estera italiana attuale la migliore degli ultimi 60 anni.

    Hai ragione. Non e' che tutto ruota attorno a Israele: e' Israele che ruota attorno a tutto (e per Israele sai gia' cosa intendo).


    Citazione Originariamente Scritto da Giò91 Visualizza Messaggio
    Nel complesso, possiamo giudicare la politica estera italiana attuale la migliore degli ultimi 60 anni.

    Amen! E con questa posso anche salutarti!

    Questo governo (e quelli del centro-sinistra passati) fanno rimpiangere perfino Craxi, Andreotti, la vecchia Dc, Aldo Moro e la politica energetica dell'Eni di Mattei.

    iaociao:
    Ultima modifica di Avamposto; 21-08-10 alle 17:23

  8. #28
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    Predefinito Rif: Bravo Berlusconi

    Citazione Originariamente Scritto da Avamposto Visualizza Messaggio
    Non mi riferivo a te in particolare, tranquillo.
    Magari a chi, da vent'anni, sta rompendo le palle a tutti quanti con la Russia che cambiera' il mondo (per ora e' stato il mond-ialismo a cambiare la Russia e non il contrario )
    E' altrettanto vero però che nell'ultimo decennio c'è stata un'inversione di tendenza (non priva di pecche ma, per citare monsignor Fellay, 'qualcosa si muove' [in Russia]).


    Meno male. Non se ne poteva piu' di sentire eurasiatismi vari di tutti i generi e colori. In ogni caso le esercitazioni congiunte ci sono ed hanno rilevanza sul piano strategico e militare quindi anche geopolitico.
    Sì, ma non c'entra l'anti-fascismo in questo caso specifico.

    Se la Russia avesse voluto dimostrare di essere una potenza mondiale al livello degli Stati Uniti avrebbe dovuto difendere il suo unico alleato di rilievo (la Yugoslavia di Milosevic) dall'aggressione NATO.
    Non lo fece.
    E non lo fece perche' non volle contrapporsi direttamente agli Stati Uniti.
    All'epoca c'era Boris Eltsin in Russia, nè Vladimir Putin nè Dmitri Medvedev.
    Che dire poi della Serbia di oggi che rivendica il Kosovo ma al tempo stesso chiede l'adesione all'Unione Europea?

    A questo punto se permetti anche i gasdotti, gli accordi Eni-Gazprom ecc ecc diventano bazzecole di fronte ad un conflitto che ha aperto, anzi spianato, le porte dell'Europa Orientale agli atlantici.
    Hai ragione, ma purtroppo allora in Russia a dominare erano altri interessi.

    Putin ha provato, o sta provando, a rimettere in carreggiata la politica estera russa. Medvedev onestamente pare proprio intenzionato a mantenere la rotta filo-occidentale.

    Evidentemente a Mosca c'e' uno scontro interno tra anti e filo-atlantisti.

    Se sbaglio correggimi pure. In ogni caso non e' la Russia che risolvera' i problemi (che son ben altri a cominciare dalla presenza delle basi americane) dell'Europa.
    Putin e Medvedev giocano al poliziotto cattivo e al poliziotto buono. Non credo si possa considerare Medvedev 'filo-occidentale' solo per via delle dichiarazioni sull'Iran, dato che la sua linea è condivisa da Putin e visto che quest'ultimo in passato con la NATO fece l'accordo di Pratica di Mare.
    Sul fatto che la Russia non sia la panacea di tutti i mali sono d'accordo, d'altronde anche Putin in patria ha i suoi problemi - gravosi - da risolvere. A cominciare proprio dalla questione demografica.

    Non e' cambiata la politica estera italiana...e' cambiata la pressione sionista in Italia. Questo e' il pegno pagato da Berlusconi con la sua visita alla Knesset

    In Iran le aziende italiane ci sono e ci resteranno perche' "business is business" pero' a livello politico tra Italia e Iran e' mutato radicalmente il clima.

    Che l'Italia voti le sanzioni contro Teheran (e restando il terzo esportatore in Iran e fra i maggiori importatori specie di petrolio dalla Repubblica Islamica) e' contro i suoi interessi e contro ogni logica. L'unica logica sono, appunto, le pressioni esercitate dalla lobby.

    Che la Russia abbia fatto altrettanto non mi sorprende affatto.
    I russi si sono semplicemente allineati.

    Vedremo se o meno manterranno questa posizione nei prossimi mesi.
    Come ho già spiegato altre volte, la Russia non vuole una Repubblica Islamica Iraniana 'egemone', ma la vuole legata doppio filo alla Russia.
    La Russia ha mire egemoniche sul Medio e Vicino Oriente da tempo e pertanto non vuole che l'Iran cresca più del dovuto. La Russia infatti, in passato, ha sempre detto no alle sanzioni, a patto che l'Iran arricchisse l'uranio in Europa e in Russia. Quando Ahmadinejad ha cambiato 'linea', la Russia s'è adeguata facendo i suoi interessi, indipendentemente dalla retorica israeliana sulle dichiarazioni di Ahmadinejad.
    La Russia punta a raggiungere un equilibrio nella regione che garantisca stabilità. Idem dicasi per l'Italia.
    Un Iran invece con pretese eccessive scatenerebbe la 'corsa al nucleare' di tanti altri stati islamici e arabo-islamici. Questo costituirebbe per tutti un fattore destabilizzante, che tutti vogliono evitare, seppur per motivi diversi. I motivi che spingono la Russia o la Cina non sono gli stessi, ad esempio, della Francia o della Gran Bretagna o di Israele o degli USA.
    Che poi dietro ci siano anche interessi di lobbies e pressioni 'ebraico-sioniste' non fatico a crederlo, ma rendiamoci conto che non sono l'unico fattore decisivo (nè il più importante in assoluto).


    Di chi sia referente Prodi lo so perfettamente....
    Su tutto il resto posso concordare: vero, ci sono tentativi e ammiccamenti una tantum in direzione dei dirigenti iraniani come e' vero che le amministrazioni americane sanno perfettamente che lanciare un'aggressione contro l'Iran potrebbe costar loro caro molto caro. Soros-Brzezinsky hanno capito che l'unica strada e' quella del dialogo ma, purtroppo per loro, non tutti al Pentagono e nell'Establishment la pensano cosi'.

    La verita' e' che a Washington sono trent'anni che non sanno che pesci prendere rispetto alla questione iraniana....
    Concordo.
    Obama del resto 'nasce' politicamente come pedina di Soros e Brzezinski e la sua politica estera trae ispirazione dalle loro idee sul futuro degli Stati Uniti.
    Con Israele, infatti, i rapporti si sono raffreddati parecchio e molti in Israele, soprattutto dell'ala più oltranzista del Likud, 'odiano' Obama.





    Allora scrivi di cio' che maggiormente conosci. Il nord-Africa (come i paesi del Golfo) sono tutti filo-americani. Niente di particolarmente eclatante.

    Qui si parlava - se vedi inizialmente i primi post - di "stati canaglia" (come direbbero a Washington-Tel Aviv) : Iran o Siria. O movimenti di resistenza come Hamas o Hezbollah.

    Non mettermi la Tunisia o il Marocco al fianco della Siria per favore....
    Almeno queste amenita' evitamele. Grazie
    Guarda che so benissimo che quei paesi sono nell'orbita occidentale (vedasi anche l'Unione per il Mediterraneo voluta da Sarkozy fra paesi UE, Nord Africa e altri del Vicino Oriente). Però si parlava di paesi arabi e islamici, non solo di 'stati-canaglia', mi pareva di capire, dato che avevi parlato della 'pessima opinione' del mondo arabo e islamico (parole tue eh) del governo italiano e non credo che Siria e Iran siano rappresentative dell'intero e variegato mondo islamico.


    Perche' Bilderberg Group e Aspen Institute cosa sono? I circoli della briscola e del tresette del dopolavoro ferroviario o di qualche bancario in pensione??? ostridicolo:

    Ma per favore.... siamo seri. Grazie.
    So perfettamente cosa sono. So anche che tesi appoggiano. Tremonti sostiene una linea opposta alle linee prevalenti in quei gruppi. E' un dato di fatto...del resto, nell'altro 3d tu stesso hai riportato delle dichiarazioni di Tremonti dove 'denuncia' il clima 'da anni '90' che si respira in Italia (con riferimento alle privatizzazioni attuate dai governi Ciampi, Dini e Prodi).


    Ma sei il moderatore del forum del PdL o cosa? hefico:

    Scusa ma se sei del PdL non credo che abbiamo niente da dirci.
    Non lo sono, ma anche se lo fossi non credo c'entrerebbe molto con quello di cui stiamo parlando


    Hai ragione. Non e' che tutto ruota attorno a Israele: e' Israele che ruota attorno a tutto (e per Israele sai gia' cosa intendo).
    Frase alla Dagoberto che saluto :sofico: iaociao:

    Amen! E con questa posso anche salutarti!

    Questo governo (e quelli del centro-sinistra passati) fanno rimpiangere perfino Craxi, Andreotti, la vecchia Dc, Aldo Moro e la politica energetica dell'Eni di Mattei.
    iaociao:
    Ma il punto è che la politica estera di questo governo ricalca proprio quella politica estera hefico:
    Anzi, in più c'è pure l'ottica euro-russa, allora non possibile per via dell'esistenza dell'Unione Sovietica.
    Ultima modifica di Giò; 21-08-10 alle 18:41

  9. #29
    Avamposto
    Ospite

    Predefinito Rif: Bravo Berlusconi

    (o.t.) - Gio' 91 leggero' piu' tardi il tuo post e ti rispondero' con calma al rientro. Ora devo uscire: impegni coniugali (c'e' la moglie 'reclama'...andiamo in visita da amici....serata da noia mortale in vista).

    Mandami per favore un pvt (che' hai il nick accentato e il mio pc non mi permette di mandartene). Grazie


    Buona serata

    Avamposto

  10. #30
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    Predefinito Rif: Bravo Berlusconi

    Sì, fa con calma, non c'è fretta.
    Ora ti mando il pvt

 

 
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